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pubblicato domenica, 19 ottobre 2014 da Sara Rania in Mondolibri
 
 

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona (foto Nico Condorelli)

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona (foto Nico Condorelli)

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona (foto Nico Condorelli)

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona (foto Nico Condorelli)

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona (foto Nico Condorelli)

L’Espai Contrabandos: un altare di libri a Barcellona (foto Nico Condorelli)

 

La lettura è una vera religione. Se a pensarlo siamo in tanti in alcuni luoghi del pianeta esistono veri e propri simboli di questo culto diffusissimo, e non stiamo parlando unicamente di librerie, biblioteche e affini. Uno di questi è l’altare che si può ritrovare vagando per le stradine del centro di Barcellona. Presso il Carrer de l’Arc de Sant Cristofol, a pochi passi dal suggestivo Palau de la Música Catalana, è infatti possibile imbattersi in un angoletto accattivante, impreziosito da un arco letteralmente farcito di libri. In questa nicchia scavata nella pietra troviamo un singolare insieme di “mattoni cartacei” tenuti insieme dalla malta della narrazione che rendono la curiosità ancora più indimenticabile.

Così come gli altarini inneggianti alla figura di Maradona che punteggiano l’antico cuore pulsante di Napoli, questa particolarità tutta barcellonese fa sognare e aiuta a imprimere la memoria dei luoghi anche in quei semplici passanti che avranno saputo dedicare un attimo dello loro frenetiche giornate alla sua scoperta. Un simpatico aneddoto da aggiungere alla lista delle mete da esplorare insomma. E per chi fosse interessato a conoscere qualche dettaglio costruttivo in più consigliamo di visionare il video della realizzazione dell’opera.

La singolare decorazione aggiunge un tocco in più al vicino ingresso de l’Espai Contrabandos, un luogo di condivisione basato sul sapere che invita a lanciarsi alla scoperta degli editori indipendenti locali. Si tratta di uno dei punti di riferimento dell’omonima associazione creata dall’unione di diciassette case editrici (che sono ormai diventate venticinque) alle quali sono assegnati dei piccoli spazi interni. Tra un divanetto leopardato e una serie di vecchie valigie aperte lasciate qua e là si possono trovare anche testi di altri editori e soprattutto una mecca di iniziative culturali, presentazioni, gruppi di lettura e incontri con l’autore.

Iniziative che si iscrivono sulla linea di una meta polivalente che porta avanti con convinzione il pensiero critico. Temi sociali, politici e istituzionali formano l’ossatura delle pubblicazioni, ma non mancano numerosi esempi di poesia, romanzi e graphic novel che offrono al lettore di passaggio la possibilità di calarsi nella frizzante realtà culturale di una delle città più vive del continente europeo.

Innumerevoli suggestioni animano un’atmosfera da mercatino d’antiquariato restando attaccate sulla pelle e nei ricordi di viaggio. Magia della città catalana che ha fatto da sfondo agli affascinanti testi di Carlos Ruiz Zafón, uno dei romanzieri contemporanei più letti al mondo che proprio nelle calles di Barcelona ha ambientato le tormentate vicende della sua famosa tetralogia del Cimitero dei libri dimenticati.

Foto | Nico Condorelli








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Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.