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pubblicato venerdì, 28 novembre 2014 da Sara Rania in Mondolibri
 
 

Un First Folio di Shakespeare scoperto dopo quattro secoli nel nord della Francia

Un First Folio di Shakespeare scoperto dopo quattro secoli nel nord della Francia

Un tesoro inestimabile giaceva dimenticato nella sala del patrimonio della biblioteca di Saint-Omer, cittadina di poco più di 14.000 abitanti situata nel dipartimento del Pas-de-Calais. L’agglomerato, che ha vissuto i suoi momenti di gloria nel Medioevo quando era annoverato tra le quaranta città più grandi d’Europa, è saltato agli onori delle cronache per una grande scoperta realizzata da Rémy Cordonnier, responsabile del fondo antico, che ricorda come tra le mura della “quarta biblioteca cristiana d’occidente” ha dormito per tanti anni un tesoro inestimabile, riesumato per caso nel settembre scorso, durante la preparazione di un’esposizione sui legami tra l’Audomarois e l’Inghilterra.

L’esemplare risalente al 1623 (sette anni dopo la morte di Shakespeare) è uno dei libri più famosi al mondo, e nello specifico uno dei 228 esemplari originali noti di First Folio (su mille primo folio di Shakespeare) fatto stampare da un gruppo di amici dello scrittore desiderosi di perpetuarne la memoria in tempi lontani dalla fama, quando il Bardo si portava dietro una reputazione da “scribacchino”. Ragion per cui il testo, venduto all’epoca oltremanica alla modica cifra di una sola sterlina, è riportato su carta poco pregiata ben lontana dall’eccellente qualità dei codici miniati e impreziositi d’oro e d’argento scritti su pergamena. La mancanza di alcune pagine, tra le quali quella del titolo, potrebbe giustificare l’oblio, per ora scongiurato, di uno dei simboli fisici della letteratura più preziosi (una copia è stata infatti venduta da Christie’s a New York per 5,6 milioni di dollari nel 2001). Al suo interno alcune tra le più famose opere dell’autore inglese come La tempesta, Romeo e Giulietta. Sembra che tra le sue pagine sia stato trovato anche un pezzetto di piuma, chissà che non appartenga alla penna del celebre drammaturgo…

Secondo per importanza solo alla bibbia di Gutenberg, anch’essa presente a Saint-Omer, il First Folio è attualmente stimato a più milioni di euro e si trova in buona compagnia tra 16.600 testi antichi tra i quali 206 incunaboli (stampati prima del 1500), e 800 manoscritti risalenti al Medioevo, venti dei quali sono custoditi in cassaforte. Un insieme che potrebbe far immaginare altre interessanti rivelazioni. I beni inalienabili sono conservati in un ambiente controllato, rischiarato da luci speciali e mantenuto alla temperatura di 19º con un tasso d’umidità costante al 50% , ben protetti da allarmi, telecamere e sensori di movimento.

Allo stesso Cordonnier spetterà ormai il difficile compito di ricostruire la storia dell’opera e del suo proprietario, che potrebbe corrispondere al Nevill annotato. Che riesca così a realizzare il suo sogno di imbattersi in un originale di Molière? Noi ce l’auguriamo.

I curiosi dovranno pazientare almeno fino alla prossima estate, quando sarà probabilmente esposto al pubblico per la prima volta nell’ambito di una mostra destinata a durare tre mesi in seguito alla quale l’opera sarà nuovamente richiusa nel suo cofanetto per assicurarne la conservazione.

Via |  La Voix du Nord
Foto | Caro Wallis




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.