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pubblicato martedì, 3 febbraio 2015 da Luigi Milani in Recensioni
 
 

Addio a Maurizio Arcieri

È un periodo davvero triste per la musica italiana. Dopo Pino Daniele, pochi giorni fa, il 29 gennaio, è scomparso un altro grande personaggio, Maurizio Arcieri. Purtroppo la sua morte ha fatto meno notizia di altre, oscurata forse da dipartite più celebri, come quella del già citato cantautore partenopeo e di Demis Roussos.

Arcieri, morto a 72 anni in una clinica in provincia di Varese, era malato da tempo. Ma chi era Maurizio Arcieri? Oggi forse poco conosciuto se non del tutto ignoto, specie ai nostri lettori più giovani, è stato un artista poliedrico e originale. Nato artisticamente in piena era Beat, negli anni Sessanta, fondò i New Dada, gruppo che fece da supporter per il tour italiano del ’65 dei Beatles al Vigorelli di Milano. Arcieri, all’epoca molto avvenente – biondo, l’aria trasgressiva e sicura, partecipò anche ad alcuni pellicole cinematografiche e a fotoromanzi – ottenne presto grande successo da solista con il brano di Pop melodico Cinque minuti e poi.

In seguito, a metà anni ’70, l’avvento del movimento punk non lo lasciò indifferente e insieme alla compagna di tutta una vita Christina Moser, fondò il duo dei Krisma. Il loro fu un esperimento, azzardato ma interessante, di coniugare il punk e l’elettronica d’avanguardia. Furono anni molto fecondi, e i Krisma parteciparono da protagonisti alla prima stagione dei videoclip, grazie anche all’interessamento della trasmissione televisiva Mr. Fantasy.

In seguito la carriera del duo proseguirà tra luci e ombre, operando di fatto nell’underground artistico più sperimentale, tra film, la creazione di un canale televisivo satellitare, Krisma TV, concerti happening in piccoli locali di tendenza.

In anni recenti hanno collaborato con artisti del calibro di Vangelis, dei Subsonica e di Franco Battiato. Con Arcieri scompare un musicista ricco di idee e di talento.




Luigi Milani

 

Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.

Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.