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Posted martedì, 10 febbraio 2015 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

Voltaire e Charlie Hebdo: nuovo successo di vendite per il “Trattato sulla tolleranza”

Voltaire e Charlie Hebdo: nuovo successo di vendite per il “Trattato sulla tolleranza”

C’è un libro che sta letteralmente spopolando oltralpe in seguito all’ondata di attentati che ha decimato la redazione di Charlie Hebdo e immerso la Francia nel terrore, bloccando la tournée promozionale dell’ultimo romanzo di Houellebecq. E non si tratta di un’uscita recente, bensì di un grande classico del pensiero illuminista: il Trattato sulla tolleranza di Voltaire.

Pubblicato nel 1763, il piccolo tomo è incentrato sul sostegno del celebre filosofo a Jean Calas, commerciante protestante di Tolosa accusato ingiustamente di aver assassinato il proprio figlio per evitarne la conversione al cattolicesimo e condannato a morte. Lungo poco più di un centinaio di pagine, il testo è un vero e proprio vaccino contro il fanatismo, rappresentato allegoricamente attraverso la figura dell’infame, centro nevralgico di tutti i mali contro i quali si scatena la fine dialettica del filosofo. Voltaire conduce la sua difesa con il consueto spirito ironico, scagliandosi contro dogmatismo e oscurantismo. La sua arringa è un magistrale esempio di spirito di tolleranza e rispetto di ogni credo che guida ancora oggi i valori fondanti del laicismo, che arriverà a ottenere la riabilitazione postuma di Calas, durante il processo di revisione.

Boom di vendite anche su internet per il manifesto per eccellenza dell’opposizione a ogni eccesso, diventato uno dei simboli del movimento internazionale a sostegno della libertà della stampa che, ma solo in certi casi, coincide con un motto diventato ormai celebre: Je suis Charlie. Tante le copertine di Voltaire bene in vista durante la grande marcia repubblicana che ha riempito le strade di Parigi e di molte altre città del mondo domenica 11 gennaio 2015, e ancora di più quelle che sono ricomparse sugli scaffali dei commerci specializzati, non solo in Francia.

Voltaire e Charlie Hebdo: nuovo successo di vendite per il “Trattato sulla tolleranza”

In pochi si sarebbero aspettati che il pamphlet settecentesco lungo meno di 150 pagine diventasse un best-seller in seguito ai tragici accadimenti di Charlie Hebdo, eppure il testo è risalito prepotentemente nelle vendite e le copie cominciano a scarseggiare sia nelle librerie che nelle edicole, che saranno rifornite in conseguenza. Perché l’importante e inatteso aumento delle vendite della stampa tutta, trainato dall’immenso successo del numero 1118 di Charlie Hebdo non accenna a scemare e sembra coinvolgere anche altri titoli, che saranno ripubblicati in gran numero.

È il caso del Traité sur la Tolérence edito in 120.000 esemplari nella collana “Folio 2 euros” nel 2003, che sarà ristampato in numerose copie, secondo quanto affermato dalla dichiarazione (liberamente tradotta qui di seguito) del portavoce dell’editore Gallimard:

Dopo gli attentati abbiamo constatato un importante aumento delle vendite di quest’opera, incrementato ulteriormente dopo la marcia di domenica fino a farci prevedere una ristampa di almeno 10.000 esemplari.

Aspettando l’ondata di nuovi arrivi, anche alcune pièce teatrali beneficiano della rinnovata notorietà di Voltaire, come dimostra l’incremento della vendita di biglietti del nuovo spettacolo di Nicolas Dufour, frutto dell’adattamento del Candide. Buone nuove per il mondo della cultura insomma, per un movimento da tener d’occhio.

Foto | Patrick JanicekWyoming_Jackrabbit




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.