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pubblicato venerdì, 27 marzo 2015 da Eleonora Cocola in Mondolibri
 
 

Incheon, capitale mondiale del libro 2015

Alla 43esima edizione della Fiera del Libro di Londra, a marzo 2014, la città sudcoreana di Incheon era presente con diverse attività promozionali come unica città coreana, nonché come capitale mondiale del libro per il 2015, dal 23 aprile (Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore) di quest’anno.

Ogni anno un comitato internazionale che rappresenta l’UNESCO e le più importanti organizzazioni del settore editoriale (IPA, International Publishers Association; IBF, International Booksellers Federation; IFLA, International Federation of Library Associations and Institutions) seleziona una città come capitale mondiale del libro; Incheon è la quindicesima città ad essere eletta, dopo Port Harcourt nel 2014; la scelta si è basata sulla qualità del suo programma di iniziative a sostegno dei libri e della lettura e sull’impatto che esso avrà sul settore editoriale; a giocare un ruolo fondamentale sono state anche le iniziative volte a portare la letteratura, sia in forma di carta stampata che in formato digitale, ai suoi cittadini e a quelli della penisola coreana.

Incheon, metropoli della cultura

Skyline della città di Incheon

Negli ultimi anni Incheon, terza città coreana dopo la capitale Seul e Busan, è diventata una delle più grandi metropoli asiatiche del XXI secolo, specialmente in virtù dello sviluppo di numerose iniziative di tipo architettonico, infrastrutturale, edilizio e urbano: la costruzione dell’aeroporto internazionale e delle modernissime infrastrutture portuali (che fanno di Incheon il porto più importante della costa occidentale coreana) rendono questa città non solo un crocevia, un vero e proprio punto d’incontro, tra la Corea e il resto del mondo, ma anche un punto di collegamento con l’isolata Corea del Nord. Inoltre, grazie alle infrastrutture della MICE (meetings, incentives, conferences & exhibitions) la città si propone come ottima sede di manifestazioni e festival di livello internazionale.

Tra le iniziative promosse dalla città, c’è quella di portare la cultura a tutti quei cittadini che non vivono sulla terraferma ma sulle isole della baia di Incheon, e che si ritrovano isolati, anche dal punto di vista culturale: un isolamento che ora può essere superato grazie a iniziative come la biblioteca mobile, che visita ogni isola, e la app per smartphone “Reading Incheon”, che consente ai 2.900.000 cittadini di avere accesso a una biblioteca online ovunque essi si trovino. Altre iniziative degne di nota: la costruzione della prima biblioteca per disabili, la distribuzione di eBook tramite smart codes alle fermate degli autobus, una sorta di staffetta letteraria basata sul principio del “pay it forward” – un caffè sospeso in versione libraria, insomma. Oltre a ciò, sono previste varie campagne volte a promuovere l’attività della lettura e la sua capacità di contribuire alla civilizzazione e alla pace. A questo proposito, Seung-Hyun Moon, segretario generale dell’Asia Pacific Publishers Association, durante la Fiera del Libro di Londra, aveva espresso l’ambizione, per sua stessa ammissione utopica, di sfruttare la nomina di Incheon come capitale mondiale del libro per gettare le fondamenta per una riunificazione delle due Coree, iniziando a superare la barriera che le separa proprio attraverso i libri, ad esempio tramite l’invio al nord di libri per bambini.

Incheon va così a incarnare il ruolo della capitale mondiale del libro come istituzione in grado di ridurre attraverso la cultura le distanze, non solo geografiche e generazionali, ma anche ideologiche, tra diversi Paesi.




Eleonora Cocola

 

Laureata in Lettere Moderne, vivo a Milano dove mi occupo di comunicazione e ufficio stampa. Amante dei libri fin da bambina, la letteratura e l’arte (specie il teatro, che pratico come attrice amatoriale) sono da sempre le mie più grandi passioni.