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pubblicato lunedì, 20 aprile 2015 da Anna Fogarolo in Zibaldone
 
 

Le più belle frasi dei libri

Le più belle frasi dei libri

L’idea di dedicare alcuni post alle liste, frasi o aforismi tratte dai libri, merita oggi una particolare attenzione: il top delle liste, ovvero le più belle frasi dei libri.

Ovvio, le più belle frasi dei libri tratte dai libri più belli, e qui possiamo iniziare a discutere come dei matti. Qual è il libro più bello? Per fortuna la scelta non si limita a uno, ma a molti, moltissimi, e sempre per fortuna i libri possono piacere o meno. Ognuno di noi è libero di leggere ciò che più ama, e ha tutto il diritto di lasciare nella polvere i titoli che meno apprezza.

Il mercato offre libri colti, saggi, enciclopedie, libri per bambini, libri nati per pura e semplice compagnia, libri senza pretese e libri che a leggerli rischi una strana malattia: la noia fulminante.

Questo per avvisare, quella che segue è una lista di frasi tratte da alcuni libri, libri che più piacciono a me. Solo a me. I commenti sono aperti per le vostre frasi e i vostri amori letterari.

  • Ricordo di aver sentito dire una volta che c’è qualcosa di fatale nelle buone intenzioni: arrivano sempre troppo tardi. (Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray)
  • Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare”, il verbo “sognare”. Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: “Amami!” “Sogna!” “Leggi!” “Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!” “Sali in camera tua e leggi!” Risultato? Niente. Si è addormentato sul libro. (Daniel Pennac, Come un romanzo)
  • La gioia è un’emozione intensa e profonda, un sentimento di pienezza esaltante avvertito dall’intera coscienza; è prossima all’ebbrezza, al rapimento, all’estasi. (Michel Houellebecq, Le particelle elementari)
  • Tutto quello che oggi è buono per te, domani potrebbe essere riassegnato alla categoria dei veleni. (Zygmunt Bauman, L’etica in un mondo di consumatori)
  • La paura uccide la mente. / La paura è la piccola morte / che porta con sé l’ annullamento totale. / Guarderò in faccia la mia paura. / Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, / e quando sarà passata non ci sarà più nulla, / soltanto io ci sarò. (Frank Herbert, Dune)
  • Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare. (José Saramago, Cecità)
  • Sarebbe un gran peccato se le donne scrivessero come gli uomini, o vivessero come loro, o assumessero il loro aspetto; perché se due sessi non bastano, considerando la vastità e la varietà del mondo, come potremmo cavarcela con uno solo? L’educazione non dovrebbe forse sottolineare e accentuare le differenze, invece delle somiglianze? (Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé)
  • Il problema della mia generazione è che ci sentiamo tutti dei geni del cazzo. Far qualcosa per noi non è abbastanza, e neanche vendere qualcosa, o insegnare qualcosa o solamente combinare qualcosa: no, noi dobbiamo essere qualcosa. È un nostro inalienabile diritto, in quanto cittadini del ventunesimo secolo. (Nick Hornby, Non buttiamoci giù)
  • In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia. (Manuel Vázquez Montalbán, Tatuaggio)
  • A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie. (Isabel Allende, D’amore e ombra)

Foto | Pixabay




Anna Fogarolo

 

Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus… Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.