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pubblicato sabato, 2 maggio 2015 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Ruth Rendell è morta: addio alla “regina del giallo”

Ruth RendellLa scrittrice di romanzi gialli e polizieschi Ruth Rendell è morta a 85 anni. A darne l’annuncio il suo editore: dallo scorso gennaio Ruth Rendell era ricoverata in ospedale per via di un colpo apoplettico e da allora le sue condizioni erano critiche. Nel suo comunicato la Penguin Random House ha espresso il proprio dolore per la morte di una delle loro autrici più amate: del resto Ruth Rendell era considerata la “regina del giallo”, titolo che condivideva con P. D. James, di cui, tra l’altro, era amica.

Gail Rebuck, presidente del gruppo editoriale nel Regno Unito, ha sottolineato come “Ruth fosse molto ammirata per le sue opere: era una perspicace ed elegante osservatrice della società e molti dei suoi thriller affrontavano temi di cui lei poi si occupava anche nella realtà”. E in effetti Ruth Rendell era anche attiva nel campo sociale: come rappresentante della Camera dei Lord (era nelle file dei laburisti) ha portato avanti campagne come quella contro la mutilazione dei genitali femminili.

Ruth Rendell era nota per i suoi thriller psicologici (tempo fa Ian Rankin ebbe a dire di lei che era “probabilmente la più grande scrittrice vivente di letteratura gialla”). Il suo personaggio più celebre è senza dubbio il sensibile ispettore Reginald Wexford che fece la sua comparsa nel suo primo romanzo From Doon to Death (1964, tradotto in italiano come Lettere mortali e poi con il titolo Con la morte nel cuore) e che per anni ha accompagnato le opere della scrittrice. Ruth Rendell ha pubblicato alcuni thriller più elaborati con lo pseudonimo di Barbara Vine.

Ha vinto numerosi premi letterari e da diversi suoi testi sono stati tratti film (tra cui ricordiamo Il buio nella mente nel 1995 di Claude Chabrol tratto da La morte non sa leggere, o ancora La damigella d’onore – siamo nel 2004 – da Il pugnale di vetro, sempre con la regia di Chabrol; nel 1997 fu Pedro Almodovar che si ispirò al suo Carne viva per il film Carne tremula) o serie televisive


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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