0
pubblicato mercoledì, 6 maggio 2015 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Filastrocche per la festa della mamma

Filastrocche per la festa della mamma

Filastrocche per la festa della mamma: quale modo più simpatico e divertente per celebrare la mamma nel giorno della sua festa? Le filastrocche sono belle e dolci e, per via del fatto che sono cantilenanti e spesso in rima, possono essere mandate anche a memoria in modo da recitarle alla mamma alla fine del pranzo. E poi un bacio, mi raccomando! Ecco alcune filastrocche per la festa della mamma

Filastrocche per la festa della mamma (d’autore)

Alla mamma (Roberto Fontana)
Con due sillabe soltanto
posso avere
il mondo in mano
quando è sera e mi racconti
una fiaba sul divano.
E se il mattino con un bacio
mi risvegli dalla nanna, 
tutto è più dolce
con te, mamma.

***

La mamma (Roberto Piumini)
Due braccia che m’abbracciano,
due labbra che mi baciano,
due occhi che mi guardano,
e mani che accarezzano
e sento un buon odore
e sento un bel sapore:
la mamma è questo per me
e molto altro ancora:
la mamma è una dolcissima signora.

***

Per la mamma (Gianni Rodari)
Filastrocca delle parole:
si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena,
come dentro “la luna” e “la balena”.
Ma le più belle che ho nel cuore,
le sento battere: “mamma”, “amore”.

Altre due simpatiche filastrocche per la festa della mamma

Il pentolino della pappa
Bolli bolli pentolino
Fa la pappa al mio bambino;
la rimescola la mamma
mentre il bimbo fa la nanna;
fa la nanna, gioia mia,
o la pappa scappa via.

***

Ninna nanna con la mamma
Staccia burrata,
il bimbo è della mamma,
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca il suo vitello,
la pecora ha l’agnello,
la chioccia ha il suo pulcino,
la mamma ha il suo bambino,
il bimbo ha la sua mamma,
andiamo tutti a nanna!

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.