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pubblicato giovedì, 7 maggio 2015 da Mariantonietta Barbara in Poesia e dintorni
 
 

Poesie per la festa della mamma: le 5 più belle

Poesie per la festa della mamma

Quali sono le più belle poesie per la festa della mamma? Quali le più famose e le più conosciute? Tra scrittori famosi, italiani e non, eccone alcune che non mancheranno di commuovervi o di ispirarvi. Nel biglietto che regalerete alla vostra mamma potrete riprenderle per intero o scegliere i versi che vi hanno colpito di più.

La prima è di Edmondo De Amicis, autore di Cuore. Classica, senza tempo, è perfetta anche per le mamme di oggi.

La mamma

Anche povera come l’uccello
che, fuor del nido, nulla possiede,
sempre la mamma ha cuore da dare
ché suo figlio non abbia a penare.
Sempre la mamma è il fiore odoroso
che tutto intorno riempie di sé,
anche se sta lontano da te
col suo pensiero ti vive accanto.
Splende il suo cuore come una stella,
vive il suo amore come una fonte:
alla sua acqua riprendi lena,
alla sua luce rischiari la fronte.
Tu ti nascondi, ma lei ti vede;
tu non le parli, ma lei t’intende;
sulla tua soglia sempre si siede;
pena le dai e letizia ti rende.
Come albero che goccia nel sole
rivestito di subito incanto,
se tu le dici dolci parole
diventa luce pure il suo pianto.

Quella del poeta ermetico Giuseppe Ungaretti l’ho trovata sempre piena di dolore e di speranza insieme. Più che una poesia per la festa della mamma, però, mi ha sempre fatto pensare al cuore spezzato di un figlio.

La madre
E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Pier Paolo Pasolini firma con un verso incisivo il suo amore per la madre:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia

A volte l’amore materno è così profondo da essere inarrivabile e la sua privazione un tormento.

Supplica a Mia Madre
È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Alda Merini scrive

A Tutte le Donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra.

Di Rabindranath Tagore ecco la risposta della madre alle domande di un bambino. Ho sempre amato questo poeta e anche in questo caso non manca di commuovermi.

Maternità
Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?

Altre poesie per la festa della mamma

Nel corso degli anni abbiamo sempre celebrato la festa della mamma proponendovi alcune poesie che possono andarsi ad aggiungere a quelle che vi abbiamo suggerito. Anzitutto vi ricordiamo le belle poesie di Grigore Vieru, moldavo, più volte candidato al Nobel per la pace, e molto noto proprio per le sue poesie sulla mamma. Ecco alcuni suoi componimenti (tradotti da Olga Irimciuc) che trovate su GraphoMania:

Poi, abbiamo poesie per la festa della mamma di altri autori e autrici:

Foto | Pixabay


Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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