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pubblicato domenica, 17 maggio 2015 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Giornata contro l’omofobia: frasi per riflettere

Giornata contro l'omofobia

Giornata contro l’omofobia: frasi per riflettere

Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali: per questo motivo il 17 maggio si celebra la Giornata contro l’omofobia e, dalle notizie che quotidianamente giungono, ben sappiamo quanto una tale Giornata sia fondamentale.

Fobia qui non è da intendere come paura, ma come avversione verso delle persone che si percepiscono diverse e come un pericolo: una percezione del tutto sballata, perché l’omosessualità è una dei tanti aspetti della sessualità umana, così come l’eterosessualità. Non esiste una norma e poi delle varianti: il fatto che l’eterosessualità sia più diffusa non vuol certo dire che sia la “norma”. A tal proposito, citiamo Louis-Georges Tin (che è l’ideatore di questa Giornata internazionale contro l’omofobia):

Benché, in generale, l’eterosessualità sembri la cosa più “naturale” del mondo, sembra assai difficile spiegarne le ragioni in termini biologici. È raro che ci si chieda se l’attrazione per l’altro sesso sia dovuta a un qualunque meccanismo fisiologico, poiché in realtà finora l’attenzione dei biologi, dei medici e a dire il vero dell’intera società si è rivolta piuttosto sulle cause dell’attrazione per il medesimo sesso. Le ricerche riguardavano l’altro, l’anormale: era l’omosessuale a richiedere una spiegazione. (da: L’invenzione della cultura eterosessuale).

Frasi per la Giornata contro l’omofobia

È necessario soffermarsi a riflettere in questa Giornata sul significato dell’omofobia, che, a seconda dell’oggetto dell’odio, può anche essere definita lesbofobia (diretta a donne lesbiche), bifobia (contro le persone bisessuali) e transfobia (odio nei confronti delle persone transessuali): per aiutare nella riflessione, vi proponiamo alcune frasi (sottolineando che la prima è di un vescovo cattolico italiano).

  • Cara Signora, deduco dalla sua lettera che suo figlio è omosessuale. Sono molto colpito dal fatto che non usi mai questo termine nel darmi le informazioni su di lui. Posso chiedere perché lo evita? L’omosessualità non è certo un vantaggio, ma non c’è nulla di cui vergognarsi, non è un vizio, non è degradante; non può essere classificata come una malattia; riteniamo che sia una variazione della funzione sessuale, prodotta da un arresto dello sviluppo sessuale. Molti individui altamente rispettabili di tempi antichi e moderni erano omosessuali, tra di loro c’erano grandi uomini. (Sigmund Freud)
  • Ci sono 486 specie animali che contemplano l’omosessualità. Quindi questa non è una caratteristica puramente umana. Non è una devianza, ma fa parte della natura. L’omosessualità è un’attitudine umana. (monsignor Benvenuto Italo Castellani)
  • Dobbiamo tutti impegnarci per eliminare l’omofobia, che ancora oggi impedisce la pari opportunità di esercitare diritti e doveri che sono la base della democrazia. (Billie Jean King)
  • È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell’intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l’omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l’intera comunità. (Sergio Mattarella)
  • È imperdonabile che la nostra società non intervenga per impedire che il termine gay sia usato come un insulto da cortile. Questo tipo di bullismo non influisce solamente su coloro che un giorno potrebbero scoprirsi gay o che hanno genitori gay, ma colpisce ogni genere di giovani che per qualche motivo appaiono differenti, dai ragazzi che fanno sempre i compiti alle ragazze che sono brave nello sport. Il bullismo omofobo non è solo nemico dell’omosessualità, ma anche della gentilezza, del rispetto, della socievolezza. (Elton John)
  • È una grande ingiustizia perseguitare l’omosessualità come un crimine e anche una crudeltà. (Sigmund Freud)
  • Ecco, si può sperare che l’omofobia diventi questo: un repertorio di innocui stereotipi che pochi imbecilli prendono sul serio, mentre tutti gli altri ci giocano. (Tommaso Giartosio)
  • Io non ripongo nessunissima speranza negli omofobi, perché sarebbe come chiedere un consiglio a un sacchetto di carta o un bacio a un kiwi. (Carlo Giuseppe Gabardini)
  • L’omofobia è razzismo, è indispensabile fare un passo ulteriore per tutelare tutti gli aspetti dell’autodeterminazione degli individui, sportivi compresi. (Cesare Prandelli)
  • L’omofobo è un omosessuale represso. (Aldo Busi)
  • L’omofobia è l’avversione di un individuo che aggredisce insieme agli altri oppure da solo ma nella convinzione di avere dalla sua molti a dargli ragione. Divide le persone che amano in “normali” e “deviate”. Somiglia molto al razzismo, ma non punta il dito contro il colore della pelle, bensì contro il sentimento. (Delia Vaccarello)
  • L’omosessualità fu un fenomeno frequente, quasi un’istituzione munita di importanti funzioni, presso i popoli antichi all’apice della loro civiltà. (Sigmund Freud)
  • La transfobia, vicina all’omofobia, è un’aggressione rivolta contro coloro che sentono di appartenere a un genere diverso da quello che ci si aspetta sulla base del sesso alla nascita. È una violenza a colpi di parole e comportamenti, che possono spingersi fino all’annientamento. Un’ostilità che non si basa sulla conoscenza delle persone, ma su come si presume siano, in quanto ritenute parte di una “categoria” associata all’ambiguità, alla disonestà, al vizio. È anche frutto della tensione sociale cresciuta negli ultimi anni e assetata di nemici. (Delia Vaccarello)
  • Più dell’omofobia esteriore dei bulli brutti, ignoranti e cattivi che ti danno del frocio, è l’omofobia interiorizzata che mi spaventa […] Il problema vero dell’omosessualità è che non ci viene mai presentata come un progetto di vita possibile, normale, felice. E, soprattutto, attuabile. (Carlo Giuseppe Gabardini)
  • Sogno un mondo in cui l’omosessualità non sia equiparata a immoralità, indecenza, oscenità, corruzione, vergognosa offesa alla morale comune o addirittura a pedofilia. Questa è una orrenda china che non ci porterà niente di buono. (Mina)
  • Un Paese veramente democratico non può, infatti, prescindere da una legislazione che punisca esplicitamente l’omofobia e la transfobia come reati con sanzioni detentive e pecuniarie. (Silvia Chimienti)



Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.