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pubblicato mercoledì, 27 maggio 2015 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Calvino 2015: vincono ex aequo Valerio Callieri e Cristian Mannu

Premio Calvino 2015

Il Premio Calvino 2015 ha i suoi vincitori: si sono aggiudicati a pari merito la ventottesima edizione, infatti, Valerio Callieri e Cristian Mannu.

Teorema dell’incompletezza è il titolo del romanzo di Valerio Callieri, romano, laureato in Sociologia delle comunicazioni di massa e poi diplomato alla scuola Holden di Torino. Il suo è un saggio sulla stagione del terrorismo culminata col rapimento di Aldo Moro.

Cristian Mannu, classe 1977, cagliaritano, è laureando in filologia italiana: il suo romanzo ha per titolo Maria di Ísili e narra la storia di una donna che sceglie l’autonomia, pagandone però lo scotto.

La giuria che ha assegnato i premi era composta da Paolo Giordano, Dacia Mariani, Francesco Permunian, Fabio Stassi e Chiara Valerio. Congratulazioni ai vincitori e a tutti i finalisti e ci auguriamo di veder presto pubblicate le loro opere, così come è stato in passato per gli altri vincitori.

Spiace però notare che questa edizione del Premio Calvino sembra essere stata un po’ sottotono, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto della comunicazione e questo è un peccato perché il Calvino è un Premio letterario che, concentrandosi sugli esordienti, vuole essere un segno di speranza e, mai come in questi tempi, la speranza va comunicata il più possibile e non taciuta.

Premio Calvino 2015: i nove finalisti

10 maggio 2015 – Il Premio Calvino 2015 ha i suoi finalisti: la giuria, infatti ha reso noti i nomi dei nove autori selezionati per la ventottesima edizione del Premio dedicato agli scrittori esordienti. In ordine alfabetico per cognome ecco i nove vincitori (sette uomini e due donne)

  • Valerio Callieri, Teorema dell’incompletezza
  • Daniel Di Schuler, Alberto Kappa. Note di un risveglio
  • Massimo Franceschelli, Italia
  • Veronica Galletta, Le isole di Norman
  • Yasmin Federica Incretolli, Ultrantropo(rno)morfismo
  • Carlo Loforti, Il calcio è un bastardo
  • Cristian Mannu, Maria di Ísili
  • Federico Muzzu, Condizioni di frattura
  • Alessandro Tuzzato, L’inutilità dei buoni

Le opere pervenute per il concorso di quest’anno sono state 603 e la cerimonia di Premiazione si terrà a Torino, il 26 maggio prossimo, sempre nella sede del Circolo dei Lettori. Nell’edizione di quest’anno forse qualcosa non ha funzionato alla perfezione nella comunicazione. Sul sito del Premio Calvino ci sono solo i titoli delle opere vincitrici, con un comunicato un po’ laconico; sulla pagina Facebook del Premio (che non è quella che si raggiunge cliccando l’apposita icona sul sito) troviamo di nuovo solo i titoli e la comunicazione che si è voluta fare “una piccola sorpresa” e si specifica che “i nomi e le biografie degli autori saranno resi noti venerdì 22 maggio”. Tuttavia l’ANSA pubblica l’elenco dei titoli con i relativi autori. Altri mezzi pubblicano estratti di biografie degli autori (Giornale di Siracusa ci dà dettagli su Valeria Galletta). Dal canto suo l’Ansa e altri mass media parlano di edizione numero diciotto del Premio, che invece è la numero ventotto (sul sito del Premio leggiamo: “Il Premio è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino”). Piccole sbavature che, certamente, non rovinano la bellezza e la particolarità di questo Premio.

La Giuria dell’edizione 2015 del Premio Italo Calvino è composta da Paolo Giordano, Dacia Maraini, Francesco Permunian, Fabio Stassi e Chiara Valerio.








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.