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pubblicato domenica, 14 giugno 2015 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Esami di maturità: frasi e aforismi per smorzare la tensione

Esami di maturità: frasi e aforismi per smorzare la tensione

Come recita il titolo di una commedia di Eduardo De Filippo “gli esami non finiscono mai”, ed è vero, se riferito alle mille prove cui siamo sottoposti, volenti o nolenti, nel corso della nostra esistenza. Tuttavia, quando si parla di esami scolastici – esami di maturità, la speranza è sempre quella di vederli finire al più presto possibile e senza danno.

Gli esami di maturità (ma tutti gli esami scolastici, universitari compresi) si pongono come momento consuntivo di un percorso didattico talvolta complesso e disagevole, ma non nascondono in sé nulla di veramente devastante. Sono un consuntivo, come si diceva e come tali dovrebbero essere vissuti, come se si facesse il punto, non finale, ma di svolta. Essere giudicati non è piacevole, lo sappiamo tutti, ma se invece del giudizio di desse importanza al superamento di una barriera, all’accettazione di una sfida, la prova potrebbe richiamare gli stimoli necessari per dare il meglio, pensando, magari, a un positivo “ora ti faccio vedere chi sono io”.

Per smorzare un po’ la tensione per gli esami di maturità, ecco alcune frasi, aforismi e citazioni per riflettere e lasciarsi andare a un sorriso. È quasi obbligatorio iniziare con aforismi di Oscar Wilde sugli esami:

  • Agli esami gli sciocchi fanno spesso domande a cui i saggi non sanno rispondere.
  • Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.
  • L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.

Passiamo poi a frasi e aforismi di altri autori famosi sugli esami:

  • Fra gli avvilimenti di un giovane d’ingegno, massimo è quello di andare a scuola e subire esami. (Carlo Dossi)
  • Gli esami – dice Eduardo De Filippo – non finiscono mai. Ma non finiscono mai nemmeno le raccomandazioni. (Roberto Gervaso)
  • Gli esami sono una prova temibile anche per i meglio preparati, perché l’uomo più sciocco può sempre fare una domanda a cui l’uomo più saggio non sa rispondere (Charles Caleb Colton)
  • Il punto è: Dio potrebbe superare un esame di teologia? (Malcolm Muggeridge).
  • L’uomo ricco si crede sapiente, ma il povero intelligente gli farà l’esame (dal libro dei Proverbi)
  • Non è singolare che si possa arrivare alle maggiori cariche onorifiche (re, per esempio) senza esami, mentre li si pretendono da un qualunque medicuzzo? (Georg Lichtenberg)
  • Tanto vale che ti ci abitui subito: sarai esaminato per tutta la vita. Bisogna rendere i conti, dall’inizio alla fine, e che siano giusti! Il medico legale farà il totale dell’addizione. (Daniel Pennac)
  • Una vita senza esami non vale la pena di essere vissuta. (Socrate)

E per concludere un po’ di riflessioni sui professori e sull’insegnamento in genere:

  • Gli allievi mangiano ciò che i professori hanno digerito (Karl Kraus)
  • In verità, la cura e la spesa dei nostri padri mirano solo a riempirci la testa di sapere; di senno e di virtù, manco si parla (Michel De Montaigne)
  • L’apprendere molte cose non insegna l’intelligenza (Eraclito)
  • L’arte d’interrogare non è facile come si pensa. È più arte da maestri che da discepoli; bisogna avere già imparato molte cose per saper domandare ciò che non si sa (Jean-Jacques Rousseau)
  • Sotto l’occhio del maestro in procinto di interrogare, la scolaresca che non sa la lezione fa una faccia estranea e indifferente, a fiato sospeso e in un silenzio immoto, che per nasconder la paura di ognuno, scopre quella di tutti. (Riccardo Bacchelli)



Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.