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Posted sabato, 20 giugno 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Addio a James Salter, grande scrittore americano

James SalterLo scrittore statunitense James Salter, maestro nell’analisi delle relazioni umane e apprezzato in tutto il mondo per la sua prosa curata e sofisticata, è morto all’età di 90 anni. Della stessa generazione di Richard Yates, considerato un maestro da Richard Ford e studente nella scuola militare di West Point (New York) due corsi dietro a Jack Kerouac, James Salter non è stato il più popolare di questo gruppo, sebbene il tempo lo ha rivalutato e sempre più autori hanno iniziato a considerarlo un punto di riferimento.

Il suo romanzo più noto è Un gioco e un passatempo pubblicato nel 1967 che parla di un’intensa avventura amorosa in Francia e che oggi è considerato un classico della letteratura erotica. A tal proposito ebbe a dire: “Il sesso è per me qualcosa che riveste un’enorme importanza, ma quel tipo di importanza che sgorga in maniera naturale, non quella che genera domande”.

Premiato per i suoi racconti brevi, James Salter non era ossessionato dal dover pubblicare: lavorava lentamente e con molta cura e nel corso della sua vita ha dato alle stampe solo sei romanzi e due raccolte di racconti. Nell’aprile del 2014, Salter ha parlato della sua vita e della sua opera in un’intervista rilasciata poco dopo aver pubblicato Tutto quel che è la vita (in Italia per i tipi di Guanda), suo primo romanzo dal 1979:

Non credo che molte delle mie idee siano cambiate molto, mentre è diverso il mio modo di scrivere. Ho deliberatamente abbandonato la filosofia, ho scritto in maniera più diretta, senza metafore. Con l’età la poesia scompare, si perde la capacità di sorprendersi e stupirsi. Ma l’energia quella che sì che resta.

James Salter era nato a Manhattan (New York) nel 1925 e aveva spento le novanta candeline pochi giorni fa (era del 10 giugno). Sposato due volte e con cinque figli, Salter ha capito che voleva fare lo scrittore mentre svolgeva il suo servizio nell’esercito, che poi abbandonò nel 1957, anni dopo essersi diplomato all’accademia militare West Point ed essere stato pilota durante la guerra di Corea.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.