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pubblicato venerdì, 3 luglio 2015 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Strega 2015: il vincitore è Nicola Lagioia con “La ferocia”

Nicola La Gioia, vincitore del Premio Strega 2015

Nicola La Gioia, vincitore del Premio Strega 2015 – Foto: Musacchio&Ianniello/Ufficio Stampa

Nicola Lagioia vince il Premio Strega 2015 con il libro La ferocia (Einaudi): con 145 voti Lagioia è dunque il vincitore del LXIX Premio Strega. Secondo Mauro Covacich con La sposa (Bompiani) – 89 voti, terza Elena Ferrante con Storia della bambina perduta (e/o) – 59 voti, e quarti pari merito con 37 voti, Fabio Genovesi (Chi manda le ondeMondadori) e Marco Santagata (Come donna innamorataGuanda). Una scheda nulla: come ha spiegato Francesco Piccolo, presidente della Giuria, un avente diritto al voto ha utilizzato la scheda per la selezione della cinquina invece di quella per decretare il vincitore. In ogni caso, una vittoria quella di Lagioia che era nell’aria da tempo.

Allo spoglio dei primi cento voti, la situazione era la seguente: Covacich 22 voti, Ferrante 21, Genovesi 8, Lagioia 34 e Santagata 14; alle duecento schede scrutinate i voti erano così distribuiti: Covacich 47, Ferrante 31, Genovesi 17, Lagioia 80 e Santagata 24. La situazione è rimasta stabile ai 250 voti: Covacich 56, Ferrante 37, Genovesi 22, Lagioia 103, Santagata 31. Poi visto che la premiazione andava troppo per le lunghe, il presidente della Giuria, Francesco Piccolo, ha annunciato direttamente il vincitore.

Particolare la conduzione di Concita de Gregorio, coadiuvata da Paola Minaccioni e Chiara Valerio, trasmessa da Rai Tre: rispetto alle precedenti edizioni è stata una cronaca meno ingessata, pur se Concita de Gregorio ripeteva un po’ sempre le stesse cose e anche se a volte le battute di Paola Minaccioni erano un po’ troppo scontate (ma condividiamo in pieno quello che ha affermato a proposito dell’assenza di Elena Ferrante e che cioè è sempre la stessa situazione: quattro uomini e un punto interrogativo, un po’ come avevamo sottolineato anche noi qualche tempo fa). E purtroppo troviamo che Paola Minaccioni abbia fatto anche una pessima battuta quando ha affermato: “Perché maschio o femmina? Elena Ferrante potrebbe anche essere gay”, come se i gay fossero “altro” rispetto agli uomini e alle donne. A proposito di Elena Ferrante bello il profilo che ha fatto Carlo Lucarelli, anche se l’affermazione: “Elena Ferrante è colta” è parsa più una freddura che altro. Pur se più attenta, comunque, la diretta tv del Premio Strega è rimasta sempre un po’ imbarazzante e purtroppo i libri sono passati in secondo piano e si è troppo insistito sul voler sapere chi fosse Elena Ferrante, dimenticandosi gli altri finalisti.

 

Premio Strega 2015: Katja Petrowskaja vince il Premio Strega Europeo

Premio Strega 2015: Katja Petrowskaja vince il Premio Strega Europeo

Katja Petrowskaja – Foto: Musacchio&Ianniello/Ufficio Stampa

1 luglio 2015 Katja Petrowskaja con Forse Esther (traduzione di Ada Vigliani, pubblicato da Adelphi nel  2014 e già vincitore dell’Ingeborg-Bachmann-Preis 2013) ha vinto il Premio Strega Europeo, “premio laterale”, potremo dire così, del Premio Strega che vuole rendere omaggio alla cultura europea e ai suoi legami con l’Italia. Katja Petrowskaja ha ottenuto 11 voti su 23 espressi dalla giuria composta dagli scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega

Con Forse Esther Katja Petrowskaja, scrittrice ucraina che ha scritto il suo romanzo in tedesco, si mette sulle tracce degli scomparsi per compiere un intenso viaggio a ritroso nella storia di un Novecento sul quale incombono la stella gialla e quella rossa, e in cui si incrociano i destini di memorabili figure. Il Premio, consistente in un assegno di 3.000 euro, è stato consegnato alla scrittrice al termine della proclamazione da Lucio Battistotti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Al Premio Strega Europeo prendono parte cinque scrittori Italia che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante riconoscimento nazionale e che recentemente sono stati tradotti e pubblicati in Italia. Gli altri titoli in concorso per il Premio Strega Europeo erano i seguenti:

  • Rafael Chirbes (Spagna), Sulla sponda, traduzione di Pino Cacucci (Feltrinelli 2014) – vincitore del Premio de la Crítica de narrativa castellana, e del Premio Francisco Umbral 2013.
  • Stefan Hertmans (Belgio), Guerra e trementina, traduzione di Laura Pignatti (Marsilio 2015) – ha vinto il Ako Literatuurprijs, De Gouden Boekenuil 2014.
  • Alain Mabanckou (Francia), Pezzi di vetro, traduzione di Daniele Petruccioli (66thand2nd 2015) – che si è aggiudicato il Prix des cinq continents de la francophonie 2005.
  • Tommy Wieringa (Olanda), Questi sono i nomi, traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo (Iperborea 2014) – vincitore del Libris Literatuur Prijs 2013.

Premio Strega 2015: la cinquina finalista

Premio Strega 2015: la cinquina finalista

La cinquina del Premio Strega 2015. Da sinistra Fabio Genovesi, Nicola Lagioia (con in mano il libro di Elena Ferrante), Marco Santagata e Mauro Covacich – Foto Musacchio&Ianniello/Ufficio Stampa

10 giugno 2015 – Come da programma, in Casa Bellonci, a Roma, si è tenuta la votazione e il relativo spoglio dei voti per la selezione della cinquina del Premio Strega 2015. Vanno in finalissima i seguenti titoli (cliccando sul titolo potrete leggere la nostra recensione)

  1. Nicola Lagioia, La ferocia (Einaudi) – 182 voti
  2. Mauro Covacich, La sposa (Bompiani) – 157 voti
  3. Elena Ferrante, Storia della bambina perduta (e/o) – 140 voti
  4. Fabio Genovesi, Chi manda le onde (Mondadori), che ha già vinto il Premio Strega Giovani 2015 – 123 voti
  5. Marco Santagata, Come donna innamorata (Guanda) – 119 voti

Si è confermato un po’ il trend che si era immaginato: più o meno le case editrici che ci si aspettava, con Elena Ferrante che ha sparigliato un po’ la situazione. Anche se la situazione sembra un po’ gattopardesca: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

Spiace notare, poi, il pessimo servizio offerto dalla Rai: tanto vanto in rete di trasmettere la diretta streaming e poi, di fatto, impossibile seguire quello che succedeva, con la voce che andava e veniva, immagini confuse. E stendiamo un velo pietoso sulle interviste agli autori. Si parla poi tanto di “modernità” e siamo ancora a carta e pennarelli: si capisce la ritualità propria del Premio, ma esistono strumenti molto più comunicativi e pratici per eventi del genere (un foglio di calcolo, per esempio; ma anche un semplice programma di videoscrittura con un file precompilato…). Comunque, il Premio Strega è il Premio Strega e, con tutte le sbavature, mantiene sempre il suo fascino.

A votare sono stati gli Amici della Domenica a cui si sono aggiunti 60 lettori selezionati da librerie indipendenti italiane; inoltre si sono aggiunti 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero: il totale degli aventi diritti è di  460. Il seggio è stato presieduto da Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014 con Il desiderio di essere come tutti.

Ora c’è lo sprint finale: giovedì 2 luglio, infatti, è in programma la seconda votazione, presso il Ninfeo di Villa Giulia a Roma, e la proclamazione del vincitore.

Premio Strega 2015: Fabio Genovesi vince il Premio Strega Giovani

Fabio Genovesi, Chi manda le onde8 giugno 2015 – Fabio Genovesi ha vinto il Premio Strega Giovani per il suo libro Chi manda le onde. A decretarlo è stata una giuria composta da circa quattrocento ragazzi ambosessi tra i 16 e i 18 anni quali rappresentanti di 44 scuole superiore in Italia e 3 all’estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Genovesi ha vinto con 69 voti; al secondo posto si è piazzato Zerocalcare con Dimentica il mio nome (47 voti) e poi Elena Ferrante con Storia della bambina perduta.

Le motivazioni della vittoria sono le seguenti. Per Chi manda le onde: “Ogni pagina di questo romanzo è un’ondata di emozioni. Brancoliamo tutti nel buio di un oceano piatto e infinito che è la nostra vita, alla ricerca di correnti giuste che possano condurci a certezze e verità”; per Dimentica il mio nome: “Questo romanzo, testo, graphic novel o fumetto, non ha un nome. Esiste, ed è così come deve essere: ci appassiona, ma ci spiazza. Ci ritroviamo imprigionati fra le quattro mura di una cella, in uno spazio angusto, e buio. Eppure basterebbe così poco per fuggire”; per Storia della bambina perduta: “Ciascuno di noi, leggendo il romanzo, non può fare a meno di immedesimarsi, di sentirsi in un rapporto di empatia con i personaggi, provando sentimenti complessi, spesso insondabili, e terribilmente veri”.

Il vincitore – che riceverà un assegno di 3000 euro nel corso della serata conclusiva del Premio Strega – è stato proclamato oggi a Palazzo Montecitorio alla presenza del presidente della Camera Laura Boldrini.

Premio Strega 2015: i 12 semifinalisti da Capossela a Zerocalcare

Premio Strega 2015

16 aprile 2015 – E così la prima scrematura dei libri in concorso per il Premio Strega 2015 è avvenuta: è stata resa nota la dozzina. Dai ventisei titoli presentati dai due Amici della domenica entro il 3 aprile scorso, il Comitato Direttivo, presieduto da Tullio De Mauro, ha selezionato i dodici semifinalisti che si disputeranno il Premio. Ecco l’elenco:

  • Vinicio Capossela, Il paese dei coppoloni (Feltrinelli)
  • Mauro Covacich, La sposa (Bompiani)
  • Elena Ferrante, Storia della bambina perduta (e/o)
  • Vins Gallico, Final cut (Fandango)
  • Fabio Genovesi, Chi manda le onde (Mondadori)
  • Nicola Lagioia, La ferocia (Einaudi)
  • Wanda Marasco, Il genio dell’abbandono (Neri Pozza)
  • Marina Mizzau, Se mi cerchi non ci sono (Manni)
  • Marco Santagata, Come donna innamorata (Guanda)
  • Clara Sereni, Via Ripetta 155 (Giunti)
  • Paolo Zardi, XXI Secolo (Neo)
  • Zerocalcare, Dimentica il mio nome (Bao Publishing)

Il 10 giugno presso Casa Bellonci a Roma gli Amici della Domenica, i sessanta lettori forti (che cambiano ogni anno) esprimeranno il loro voto (che si sommerà ai 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero) per selezionare la cinquina che poi sarà sottoposta a ulteriore votazione il 2 luglio, sempre a Roma, presso il Ninfeo di Villa Giulia.

Si parla tradizionalmente di cinquina, ma quest’anno si potrebbe avere anche una sestina: il nuovo regolamento, infatti, ha una clausola di “salvaguardia per piccoli e medi editori”. Se tra i cinque titoli scelti il 10 giugno non ci sarà alcun libro pubblicato da un editore medio o piccolo, allora uno di questi titoli sarà incluso automaticamente (in caso di ex aequo, entrerà quello che ha ottenuto il maggior numero di voti). Inoltre, nella scelta della cinquina (o sestina) dei finalisti, le preferenze da esprimere saranno tre per i dodici libri in gara e non più uno come gli scorsi anni: in tal modo cresce il numero dei necessario per accedere alla finale. E forse si avrà una selezione più bilanciata e meno pilotata. Forse.

Premio Strega 2015: i 26 libri presentati

Premio Strega 2015

4 aprile 2015 – Si sono chiusi i termini per la candidatura dei titoli al Premio Strega 2015: ne sono ventisei (uno in meno rispetto allo scorso anno) e si nota la presenza di diversi editori medi e piccoli. Per essere presentati allo Strega i libri devono essere pubblicati tra il 1 aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso e devono essere presentati da due Amici della domenica. Ecco i titoli:

AutoreTitoloEditorePresentato da
Barison, IacopoStalin + BiancaTunuéFulvio Abbate – Roberto Ippolito
Caringella, FrancescoNon sono un assassinoNewton ComptonRaffaele Nigro – Sergio Santoro
Capossela, VinicioIl paese dei coppoloniFeltrinelliEva Cantarella – Gad Lerner
Cavanna, AlbertoIl dolore del mareNutrimentiGiuliano Montaldo – Ferruccio Parazzoli
Covacich, MauroLa sposaBompianiDacia Maraini – Sandro Veronesi
Dell’Arti, GiorgioI nuovi venutiClichyCorrado Augias – Giuseppe De Rita
Ferrante, ElenaStoria della bambina perdutaE/OSerena Dandini – Roberto Saviano
Gallico, VinsFinal cutFandangoRenato Minore – Luca Ricci
Genovesi, FabioChi manda le ondeMondadoriSilvia Ballestra – Diego De Silva
Guerri, Federico24:00:00Il FoglioSimonetta Bartolini – Wilson Saba
Lagioia, NicolaLa ferociaEinaudiAlberto Asor Rosa – Concita De Gregorio
Lo Monaco, AdrianoLa meteora di lulgioBiblioteca dei LeoniMaurizio Cucchi – Paolo Ruffilli
Maffia, DanteMonte SardoRubbettinoPaolo Ferruzzi – Luciano Luisi
Marasco, WandaIl genio dell’abbandonoNeri PozzaFrancesco Durante – Silvio Perrella
Micati, LoredanaDon RiccardoMursiaAngela Padellaro – Roberto Zaccaria
Mizzau, MarinaSe mi cerchi non ci sonoManniUmberto Eco – Angelo Guglielmi
Mondadori, SebastianoGli amici che non hoCodiceAntonio Pascale – Lorenzo Pavolini
Parrella, Pietro PaoloLa Repubblica di Santa SofiaTullio PirontiBruno Luiselli – Marcello Rotili
Pistacchio, Mario – Toffanello, LauraL’estate del cane bambino66thand2ndAntonella Sabrina Florio – Laura Nicolini
Santagata, MarcoCome donna innamorataGuandaSalvatore Silvano Nigro – Gabriele Pedullà
Sbardella, EugenioSans blagueNulla dieBruno Cagli – Vittorio Emiliani
Sereni, ClaraVia Ripetta 155GiuntiMassimo Onofri – Domenico Starnone
Viola, FabioI dirimpettaiBaldini&CastoldiPiero Gelli – Filippo La Porta
Voltolini, DarioAutunnaleBook SprintMichele Mari – Paola Mastrocola
Zardi, PaoloXXI secoloNeoGiancarlo De Cataldo – Valeria Parrella
ZerocalcareDimentica il mio nomeBao PublishingDaria Bignardi – Igiaba Scego

Giovedì 16 aprile si riunirà il Comitato direttivo del Premio per selezionare i dodici titoli che parteciperanno all’edizione di quest’anno.

I libri che verranno poi selezionati dal Comitato direttivo saranno in concorso anche per il Premio Strega Giovani, che si basa su una giuria di circa quattrocento ragazzi e ragazze tra i 16 e i 18 anni che rappresentato quaranta licei e istituti tecnici italiani ed esteri.

Premio Strega 2015: il punto della situazione

Guido Piovene vinse lo Strega nel 1970 con il romanzo “Le stelle fredde”

Guido Piovene vinse lo Strega nel 1970 con il romanzo “Le stelle fredde” (Mondadori)

26 marzo 2015 – Le candidature al Premio Strega 2015 si chiuderanno venerdì 3 aprile: stando al calendario ufficiale, infatti, quello è il termine ultimo per la presentazione delle candidature da parte degli Amici della domenica. Poi giovedì 16 aprile il Comitato direttivo procederà alla selezione delle dodici opere in concorso che poi saranno portate a cinque (la famosa cinquina, che diventerà sestina se non ci sarà alcun libro dei case editrici “piccole”) con la votazione del 10 giugno a Casa Bellonci, in Roma.

Al momento i titoli dei libri presentati da due Amici (ricordiamo che il Regolamento di votazione dice all’articolo 1: “Ogni libro è presentato da due Amici della domenica, i quali sono garanti del consenso dell’autore a partecipare al premio”) sono vari e le notizie si rincorrono: ci sono state candidature che hanno fatto molto rumore (come quella di Elena Ferrante) e altre che invece vanno avanti tranquillamente. Nell’attesa che i termini si chiudano e che poi il Comitato direttivo scelga la dozzina”, i titoli (ufficiali, ufficiosi e probabili stando ai soliti ben informati che non mancano mai, nemmeno in un Premio letterario) in lizza sono i seguenti:

  • Alberto Cavanna, Il dolore del mare, Nutrimenti
  • Clara Sereni, Via Ripetta 155, Giunti
  • Elena Ferrante, Storia della bambina perduta (quarto volume della quadrilogia de L’amica geniale), E/O
  • Fabio Genovesi, Chi manda le onde, Mondadori
  • Fabio Viola, I dirimpettai, Baldini & Castoldi
  • Francesco Caringella, Non sono un assassino, Newton Compton
  • Giorgio Dell’Arti, I nuovi venuti, Edizioni Clichy
  • Iacopo Barison, Stalin + Bianca, Tunué
  • Marco Santagata, Come donna innamorata, Guanda
  • Marina Mizzau, Se mi cerchi non ci sono, Manni
  • Mauro Covacich, La sposa, Bompiani
  • Nicola Lagioia, La ferocia, Einaudi
  • Paolo Zardi, XXI secolo, Neo
  • Sebastiano Mondadori, Gli amici che non ho, Codice
  • Vinicio Capossela, Il paese dei coppoloni, Feltrinelli
  • Vins Gallico, Final cut. L’amore non resiste, Fandango Libri
  • Wanda Marasco, Il genio dell’abbandono, Neri pozza
  • Zerocalcare, Dimentica il mio nome, Bao Publishing

Le polemiche ci sono sempre (che Strega sarebbe senza polemiche?) e, se da un lato testimoniano la passione che anima quanti ruotano attorno ai libri, dall’altro lasciano un grande punto di domanda che fa interrogare sul significato dei Premi Letterari al giorno d’oggi.

Premio Strega 2015: nuove regole per il voto dei libri

25 febbraio 2015 – Il Premio Strega 2015 avrà un nuovo meccanismo di voto. Come è noto, il Premio Strega è il più importante premio letterario italiano ma, allo stesso tempo, è il più contestato per via del meccanismo del voto che, spesso, soggiace più a logiche di potere editoriale tra i colossi dell’editoria italiana che non al valore del libro in sé. Per questo motivo il Comitato direttivo del Premio Strega ha pensato di mettere mano al meccanismo per votare il titolo vincitore (e, prima di questo, per la scelta dei libri in concorso). Tre sono le parole chiave di questo ammodernamento del voto: pluralità, bibliodiversità e accoglienza.

Tullio De Mauro, presidente del Comitato direttivo, così spiega le nuove norme:

In un panorama librario che muta seguendo i tempi, con un’offerta in continua ridefinizione, modalità di lettura e fruizione dei libri inedite e nuove forme di autorialità, è fondamentale continuare a garantire una pluralità di voci e idee, salvaguardando quelle specificità e differenze che costituiscono la ricchezza del mercato editoriale italiano.

In sintesi, queste sono le novità del regolamento:

  • meccanismo di voto per la Cinquina dei finalisti: i giurati del Premio nella prima votazione dovranno esprimere la loro preferenza per tre dei dodici libri in concorso, non più per uno solo, in modo che il numero di voti necessario per accedere alla finale sarà più alto;
  • clausola di salvaguardia per la presenza nella Cinquina dei piccoli e medi editori: se nella Cinquina non sarà compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo, si procederà all’inclusione di quel libro – o, in caso di ex aequo, quei libri – che avrà ottenuto il maggior numero di voti, determinando così una finale a sei o più candidati;
  • apertura agli autori non italiani che scrivono nella nostra lingua e alle forme di narrativa non in prosa.

Inoltre, il Comitato direttivo ha fatto una tiratina di orecchie a quegli editori che non rispettano i tempi di consegna dei libri selezionati: i testi selezionati per lo Strega, infatti, devono essere inviati alla Giuria. Ne occorrono cinquecento copie e alcuni editori a volte non rispettano i tempi di consegna, con la conseguenza che i giurati non hanno tempo per leggere con calma i testi in concorso (e qui si ricade nella polemica di cui prima: sono le case editrici e non i giurati a determinare i voti).

Il calendario per il Premio Strega 2015 – che quest’anno celebra la sua sessantanovesima edizione – è il seguente:

  • entro il 3 aprile: presentazione dei libri candidati
  • entro il 16 aprile: annuncio dei dodici libri finalisti
  • 10 giugno: prima votazione e selezione della Cinquina
  • 12 luglio: seconda votazione e proclamazione del vincitore








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.