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pubblicato mercoledì, 8 luglio 2015 da Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Lo scrittore Mario Vargas Llosa e Isabel Preysler, mamma di Enrique Iglesias

Mario Vargas Llosa

Lo so, non è Bukowski, ma il premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa è riuscito comunque a dare una scossa ai lettori di tutto il mondo. Vince lui, secondo me, il premio per il gossip più curioso di questa estate.

L’autore di La casa verde, La città e i cani, Il paradiso è altrove, Lettere a un aspirante romanziere, L’eroe discreto (per citare solo alcuni dei suoi scritti) lascia la sua storica moglie alla soglia del cinquantesimo anniversario di matrimonio, per sistemarsi con una donna molto più giovane. Prassi conosciuta, vero? Solo che lui ha ben settantanove anni e lei, la giovane che lo ha stregato, ne ha 64 ed è Isabel Preysler, ex modella, ex moglie del cantante Julio Iglesias (Sono un pirata, sono un signore, che mia zia ascoltava ad altissimo volume quando ero ragazzina) e madre di Enrique Iglesias, che manda in delirio milioni di fan.

Quando ho letto la storia ho pensato a quanto ingenuamente, da giovane, io fossi molto curiosa della vita privata degli scrittori. Come nel caso dei divi del cinema, ero certa che al loro talento corrispondesse una certa grandezza d’animo. Quanto mi sconvolse scoprire che i miei scrittori preferiti erano tutt’altro che perfetti. Fu una doccia fredda, specialmente quando ne scoprii uno che maltrattava e sfruttava la moglie.

È stato però un buon insegnamento, che mi ha fatta uscire dalla torre d’avorio di lettrice appassionata e ha scardinato molti pregiudizi (sia positivi che negativi) che nutrivo nei confronti degli scrittori. Non ho più avuto miti da allora (alcune scrittrici in realtà resistono sui loro piedistalli) e mi sono confrontata con il mondo reale.

Un mondo in cui Mario Vargas Llosa in realtà aveva già fatto notizia per le sue posizioni sull’omosessualità:

Siamo stati educati da tempi immemorabili nella peregrina idea che c’è un’ortodossia sessuale dalla quale si distaccano i pervertiti, i pazzi e i malati, e abbiamo trasmesso queste aberranti sciocchezze ai nostri figli, nipoti e pronipoti, sostenuti dai dogmi delle religioni, dai codici morali e dai costumi tradizionali. Abbiamo paura del sesso e ci è difficile accettare che in questo terreno incerto ci siano orientamenti diversi e varianti che debbano essere accettate come manifestazioni della ricca diversità umana. E in questo aspetto della condizione di uomini e donne anche la libertà deve regnare, permettendo che, nella vita sessuale, ognuno scelga il proprio comportamento e la propria vocazione senz’altra limitazione che il rispetto e il benessere del prossimo.

Chissà che in questi giorni non trascini gli appassionati di gossip a curiosare tra i suoi libri, per scoprirne la filosofia di vita e, naturalmente, il talento.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.