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pubblicato domenica, 19 luglio 2015 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Libri classici da leggere in estate: sei motivi per farlo

Libri classici da leggere in estate: sei motivi per farlo

Tutti, bene o male, abbiamo nelle nostre liste di libri classici da leggere, specialmente se si tratta di quei classici che devono essere letti e che, per un motivo o per un altro, non abbiamo mai nemmeno sfogliato. A volte li abbiamo anche in casa, quei libri, nell’attesa del momento migliore per leggerli: «Questo lo leggerò quando fa freddo»; «Questo è perfetto per un giorno di pioggia» e via dicendo. E gli anni passano e i libri invecchiano.

Perché non approfittare dell’estate per dedicarti ai libri classici da leggere (o rileggere) che hai in mente da tempo e porre fine a tutte le scuse che accampi di volta in volta? Ecco quindi sei motivi per leggere un classico d’estate.

  1. Molto tempo a disposizione: in vacanza il tempo libero è maggiore e quindi potete leggere tranquillamente le 1548 pagine de I miserabili di Victor Hugo (edizione Garzanti) senza tante scuse.
  2. Economia di mezzi: perché una cosa è mettere in valigia cinque libri brevi, per esempio, altra è un solo libro corposo. Inoltre, non va dimenticato che i classici sono di pubblico dominio (i testi originali, perché le traduzioni godono della legge del diritto d’autore) e spesso si trovano gratuitamente nella versione eBook.
  3. Autori completamente sconosciuti: leggere i classici a volte comporta una sorta di passione per l’archeologia letteraria che permette di scoprire scritti preziosi e avvincenti di autori completamente dimenticati.
  4. Originalità: chi ha detto che i classici sono noiosi? Alcuni lo sono, è vero, tanto quanto certi libri moderni. Non dimentichiamo che i classici sono stati best-seller e continuano a esserlo: tutto sta a trovare l’autore che piace e il periodo storico che ci diletta.
  5. Lingua: la bellezza delle traduzioni aggiornate fa sì che ci si trovi dinanzi a testi sempre nuovi, in un certo senso, e quindi possa valere la pena anche di rileggerli e non solo di leggerli per la prima volta.
  6. Eleganza: nessuno starà leggendo il tuo stesso libro in spiaggia. O in piscina. O in qualunque posto tu sia. Se in vacanza lo sport preferito è sbirciare quello che stanno leggendo gli altri, vi renderete conto che molti leggono gli stessi titoli. Tirare fuori un classico in spiaggia è quasi un segno di esotismo! E non dimenticate le parole di Haruki Murakami: «Se leggete solo i libri che tutti gli altri stanno leggendo, state pensando solo a ciò a cui chiunque altro sta pensando».

Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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