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pubblicato giovedì, 6 agosto 2015 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Plutone nei racconti e romanzi di fantascienza

Plutone fotografato da New Horizons il 13 luglio 2015

Plutone fotografato dalla sonda New Horizons il 13 luglio 2015

Plutone, pianeta nano, ha esercitato un grande fascino sugli scrittori di fantascienza, fin dalla sua scoperta (ricordiamo che Plutone venne scoperto da Clyde William Tombaugh il 18 febbraio 1930 e classificato come il nono pianeta del nostro sistema solare; il 24 agosto 2006 è stato invece riclassificato come pianeta nano e gli è stato dato il nome ufficiale di 134340 Pluto): questa attrazione verso Plutone è dovuta al fatto che era ritenuto il pianeta più esterno del sistema solare e per questo, sempre secondo la fantascienza, essendosi formato prima degli altri sarebbe stato abitabile molto prima rispetto alla Terra e, pertanto, ospitare forme di vita evolute. Un assaggio di questo modo di pensare lo troviamo nel racconto del 1936 The Psycho Power Conquest scritto da R. R. Winterbotham: su Plutone vivrebbe addirittura l’essere più evoluto di tutto il sistema solare, vale a dire un enorme cervello i cui poteri mentali tengono in schiavitù tutta l’umanità.

Molto interessante è il racconto Colui che sussurrava nelle tenebre scritto da Howard Phillips Lovecraft nel 1930. Si tratta di un racconto horror del Ciclo di Cthulhu e l’autore si riferisce a Plutone con il nome di Yuggoth, patria degli alieni ronzanti. Dicevamo che si tratta di un racconto interessante perché Lovecraft lo ha scritto prima della scoperta ufficiale di Plutone; anzi già nel 1906 lo scrittore di Providence, basandosi su calcoli astronomici, aveva ipotizzato l’esistenza di un altro pianeta, oltre Nettuno (però non dimentichiamo che Percival Lowell, nel 1905 già sosteneva l’esistenza di questo corpo celeste).

Plutone ha continuato a essere presente negli scritti di fantascienza – un elenco di racconti e romanzi che hanno a che fare con Plutone si trova su SF Site  – anche dopo gli entusiasmi della scoperta: nel 2005, un anno della riclassificazione, lo scrittore statunitense Gregory Bendford pubblica il romanzo Sunborn in cui una spedizione su Plutone si imbatte in creature intelligenti che vivono a trecento gradi sotto zero nei pressi del mare di azoto.

Segnaliamo, infine, il romanzo Percival’s Planet di Michael Byers, centrato sulla figura di Clyde Tombaugh, lo scopritore di Plutone: si tratta di una narrazione drammatizzata che mette in campo anche le ricerche di quello che era, a tutti gli effetti, un inesperto ragazzo di campagna del Kansas e la conseguente polemica con il Lowell Observatory in Arizona.

Foto | Di NASA / JHUAPL / SwRI [Public domain], attraverso Wikimedia Commons


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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