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pubblicato giovedì, 27 agosto 2015 da Patrizia Violi in Mondolibri
 
 

A Londra è Sherlock mania

Il detective di Baker Street, frutto della penna di Sir Arthur Conan Doyle, è sempre stato un emblema londinese ma quest’estate è tornato a essere un mito. Tutta colpa del successo di Sherlock la serie televisiva trasmessa dalla BBC (in Italia su Joi e, in chiaro, su Italia 1) che tornerà con la quarta serie, in uno speciale natalizio (il teaser trailer è alla fine della gallery), e sarà di nuovo in onda regolarmente da febbraio 2016.

Già i film di Guy Ritchie, girati nel 2009 e 2011, con Robert Downey (Sherlock Holmes) Jr. e Jude Law (John Watson) avevano rispolverato l’interesse mediatico per la coppia di investigatori. Meno compassati degli omonimi personaggi letterari erano diventati giovani, belli, sexy e trasgressivi. Così piacevoli da fare impazzire le fan e avere anche un certo successo nella comunità gay che ha cominciato a fare il tifo in rete, soprattutto su Tumblr, per la loro coppia, soprannominata Johnlock.

La febbre da Sherlock è stata amplificata dall’interpretazione televisiva di Benedict Cumberbatch che, con il suo fascino strano e il carattere introverso, ha conquistato comunque milioni di fan in tutto il mondo. È diventato una star mondiale. E le location londinesi delle gesta sue e di Watson (Martin Freeman), sono grandissime attrazioni turistiche. Mentre in rete le speculazioni su Johnlock continuano sempre più fantasiose.

Ma il fascino di Sherlock Holmes è ubiquo e trasversale, e viene preso molto sul serio in tutta Londra. Infatti due settimane fa al Royal Albert Hall, la più importante sala da concerti londinese si è tenuta una serata speciale: Sherlock Holmes: musical mind. Un concerto che riuniva tutte le colonne sonore dei film sul detective e suonava i brani citati nelle pagine scritte da Sir Arthur Conan Doyle.

Il “vero” Sherlock Holmes letterario viveva al 221B di Baker Street e per celebrarlo nella stazione della metropolitana omonima ci sono, da sempre, mattonelle con la sua effige: una bella silhouette di profilo con tanto di pipa e cappellino.

Siamo andati in pellegrinaggio a casa di Sherlock e abbiamo trovato parecchie fan, in coda per entrare nella casa-museo. E acquistare ogni tipo di gadget e memorabilia: dai fazzolettini di carta con l’effige dell’investigatore, alla biografia di Benedict Cumberbatch, passando per le tazze e le t-shirt con il viso dell’attore stampato sopra.

Un’altra tappa fondamentale dello Sherlock-tour londinese è stato il sopralluogo alla casa del detective nella finzione della serie della BBC. Non potendo usufruire dell’appartamento al 221B di Baker Street, è stata utilizzata un’altra location, nella zona di Euston, scelta perché molto simile a quella originale. Siamo arrivati al 187 di New Gower Street e con sorpresa abbiamo scoperto, da una targa sull’edificio, che lì aveva abitato invece Giuseppe Mazzini, nel suo periodo londinese.

Al nostro sopralluogo non poteva mancare lo Speedy’s Cafè, il bar sottocasa dove il detective fa colazione. Nel menù c’era infatti la Sherlock’s breakfast, ma Luis Jimenez, il manager del bar, ci ha spiegato che quello che va per la maggiore è Sherlock wrap, un panino che tutte le fan adorano.

Il locale, piuttosto modesto, ha il tipico stile all’antica dei caffè londinesi. Ma alle pareti ci sono un sacco di foto degli attori della serie, e il proprietario è anche apparso, in costumi vittoriani, nel trailer della nuova serie. Diventare il bar di Sherlock ha suoi vantaggi.

Sono aumentati gli affari con la pubblicità della serie televisiva? “Abbiamo un sacco di turisti e fan di Cumberbatch, ma è stato negativo per i nostri clienti abituali che sono scappati per evitare la confusione”.

Peccato, perché Sherlock wrap è veramente ottimo.

Foto | Patrizia Violi


Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.








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