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pubblicato venerdì, 28 agosto 2015 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Comprare libri: 20 scuse per autoconvincerti a prendere un altro libro in libreria

Comprare libri: 20 scuse per autoconvincerti a prendere un altro libro in libreria

Lo sappiamo bene: andiamo in libreria per acquistare un solo libro e poi ne usciamo sempre con più di uno in mano. È più forte di noi, vero? Non riusciamo a smettere di comprare libri. Mentre ci rechiamo in libreria ci diciamo che non siamo certo dei re Mida e il nostro stipendio è quello che è, e che sul comodino ci sono ancora diversi libri che aspettano di essere letti e che quindi è certo che compreremo un solo libro in libreria. Come no!

Cosa ci spinge, allora, a non tener fede a nessuno dei nostri impegni e a comprare libri, sempre più libri? Le scuse che usiamo per non sentirci in colpa sono diverse e ne trovate alcune a seguire… e magari, se volete, diteci quelle che usate per comprare libri in serenità e mettervi in pace l’anima!

Comprare libri: 20 scuse che usi per farlo senza sentirci in colpa

  1. So che quel libro prima o poi lo comprerò: che cambia se lo acquisto ora o tra una settimana?
  2. È un libro, diamine! Non sto mica spendendo soldi per delle cose inutili! (Questa è la scusa culturale…!)
  3. Guarda, costa meno di un caffè! (Questa scusa vale soprattutto per gli eBook, ma cambiando il termine di paragone può valore per tutto: un libro costa senza dubbio meno di un forno a microonde, no?)
  4. È una libreria indipendente: sto compiendo un’opera buona anche per la città in cui vivo.
  5. Non lo compro per piacere: mi serve per lavoro (se sei un veterinario puoi usare questa scusa per qualunque romanzo in cui appaia un animale; se sei uno chef sei fortunato perché alla fine tutti i libri parlano di cucina; se sei… continua tu!)
  6. Lo compro perché mi serve per migliorare il mio inglese / francese / tedesco / spagnolo (leggere in lingua originale ha sempre i suoi vantaggi!)
  7. È uno scrittore esordiente ed è mio dovere di lettore sostenerlo (si veda il punto 4)
  8. È una edizione economica, mica costa tanto…
  9. Ah, costa così poco?! (Quando giri un libro che pensavi che costasse 20 euro invece è prezzato 10).
  10. Ho proprio voglia di leggerlo… (e pazienza se fino a quel momento non conoscevi né il libro, né l’autore e neppure la casa editrice)
  11. Non ho nessun altro vizio (certo, certo)
  12. È un libro del mio autore preferito!
  13. È una casa editrice indipendente (va di pari passo con la 4 e la 7)
  14. È un libro classico di un autore poco noto che è stato tolto dall’oblio.
  15. Ho bisogno di farmi un regalo dopo una settimana così faticosa!
  16. È libro da regalare a X per il suo compleanno (sappiamo tutti che il compleanno di X sarà tra undici mesi e il libro è per te, invece).
  17. Mi trovo in una stazione / in aeroporto / al porto (la cosa migliore di un viaggio per noi è comprare un libro da leggere durante il viaggio)
  18. Questa è stata una settimana fantastica e un libro è proprio la ciliegina sulla torta che ci vuole! (da usare in alternativa alla numero 15)
  19. Mi hanno fatto quel rimborso che aspettavo da tempo e allora mi compro un libro (magari sono solo 2 euro che ti avevano addebitato per errore sulla ricarica telefonica). Variante: Ho trovato questi soldi nel cassetto che nemmeno sapevo di avere (vedi sopra, saranno al massimo 3 euro!)
  20. Sono un blogger/giornalista che scrive di libri e comprarli è tanto importante quanto pagare l’ADSL.

Via | Librópatas
Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.