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pubblicato mercoledì, 16 settembre 2015 da Anais Vin in Recensioni
 
 

Australia, un viaggio entusiasmante

Il viaggio in Australia mi ha visto impegnata a percorrere circa quattromila chilometri spostandomi da una costa all’altra in dodici giorni. Partendo da Sydney, dove ho soggiornato quattro notti, ho raggiunto Melbourne in treno, per poi recarmi ad Adelaide in pullman per giungere infine a Perth.

In Australia, a Sydney

Nel 1770 Cook sbarcò sulla terrà che battezzò New South Wales. Otto anni dopo, un’altra flotta britannica, questa volta guidata dal comandante Phillip, approdò nella baia più bella del mondo: Sydney. Fondata sulla forza lavoro dei detenuti mandati dalla corona inglese nel tentativo di liberarsene o dare loro una seconda possibilità e riabilitarsi, Sydney è oggi una delle città più importanti e più belle dell’Australia. Cosmopolita per eccellenza, ha saputo affrontare grandi difficoltà ed ergersi al contempo con carattere ed eleganza. Ricca di sfumature e sapori, affascina per il suo aspetto metropolitano, ma anche per la ricchezza e bellezza delle spiagge, una su tutti Bondi Beach e dei paesaggi bucolici.

Il simbolo incontrastato è la Opera House, il teatro dell’opera, dalla quale si può ammirare l’Harbour Bridge. Una distensiva passeggiata nei Royal Botanic Gardens è doverosa per continuare a beneficiare della vista dei simboli della città australiana, e dell’esplosione floreale in essi contenuta.

Se a questo punto avete fame, la via della Circular Quay pullula di ristoranti, caffè, bar e chioschi che offrono qualsiasi tipo di cucina e per qualsiasi tasca. Altra zona da non perdere è the Rocks, dove ci fu il primo insediamento europeo.

Dirigendosi verso quello che può essere considerato il centro, vedrete la Town Hall, St. Andrew’s Cathedral, il Queen Victoria Building e lo state Theatre. In Westfield, importante centro commerciale sito in Market St, avrete a vostra disposizione negozi di lusso e due piani di ristoranti di ogni ispirazione possibile: brasserie francese, ristorante italiano, cinese, giapponese, messicano ecc ecc, a prezzi anche molto contenuti. Al piano più basso vi è un supermercato di lusso, dove è possibile trovare prelibatezze ricercate, o prodotti per noi italiani usuali, che spuntano qui prezzi da capogiro (come per i piccoli fiori di zucca a 80 dollari al chilo!). Interessante è l’adiacente wine shop, con i distributori di vino, dove è possibile caricare una tessera ed assaggiare la vasta selezione di vini australiani e non solo.

Spostandovi nel Cockle Bay, troverete la zona dei divertimenti con mini ruota panoramica, il Sealife, il centro d’informazione turistica e ovviamente cibo e bevande a volontà. Da visitare anche il Fish Market, dove a prodotti ittici locali, quali ad esempio le Oysters rock, si affiancano altre prelibatezze provenienti da acque più lontane. Potrete trovare anche un panificio, prodotti caseari e prodotti ortofrutticoli.

La Hunter Valley

A circa 250 km a Nord di Sydney si trova la Hunter Valley, la zona vitivinicola più antica dell’Australia. Il mio consiglio è di visitare la cantina Tyrell’s, vini decisamente interessanti che spuntano prezzi, purtroppo, poco economici, ma ne vale veramente la pena.

Se il vino vi interessa ma non abbastanza da affrontare una gita fuori porta, sappiate che in questa valle si trova anche una distilleria, e una fabbrica di cioccolato, a parer mio poco interessante se si ha la sfortuna di un palato fine, ma comunque divertente se vi piace il fudge, qui proposto in diverse versioni.

L’Europa in Australia: Melbourne

Appena undici ore di viaggio in treno e si arriva a Melbourne, la più europea delle city australiane. La capitale dello stato del Victoria è forse quella che raccoglie il maggior numero di immigrati italiani, e questo si riflette immediatamente sui negozi alimentari, che qui pullulano di ogni ricercatezza gastronomica possibile. Parlando di cibo il Queen Victoria Market, l’antico mercato, è un must. Troverete dalla frutta alla verdura al vino, ogni tipo di carne, formaggi, e pesci, anche organic, differenti tipi di pane e di prelibatezze, ma anche souvenirs, pentole, e vestiario in generale.

Federation Square è la piazza principale da dove si raggiungono gli Alexandra Gardens, il monumento dell’Anzac ai caduti della seconda guerra mondiale, e gli spettacolari e affascinanti Royal Botanic Gardens. Tutte le maggiori città hanno i giardini botanici, ma questi di Melbourne sono quelli che mi sono rimasti nel cuore.

Non lontani si trovano la National Gallery of Victoria e l’Australian Centre of Contemporary Art. Ritornando verso il fiume si può visitare l’Immigration Museum e l’acquario. I Fiztroy Gardens, sono un altro piccolo scrigno di meraviglie dai quali partire per visitare poi Parliament House, Princess Theatre, St. Patrick’s Cathedral e poco distante il Melbourne Museum e il Royal Exibition Building, con i Carlton Gardens.

A circa un’ora di distanza da Melbourne si trova la zona vitivinicola Yarra Vale. Non mi stupisce che Sydney e Melbourne si siano contese il ruolo di capitale d’Australia e neanche che alla fine sia stata scelta una terza città a metà strada fra le due. Sono entrambe bellissime: Melbourne ha un gusto tutto suo nell’accostare moderno e antico, scale di grigi ed edifici coloratissimi, forme simmetriche e non, qui tutto è il contrario di tutto, ma si sposano benissimo, e non dubito che sia vivibilissima, grazie anche all’efficiente trasporto pubblico, in parte gratuito. Merita sicuramente una visita.

Adelaide, nel South Australia

Dodici ore di pullman e un’ora e mezza di fuso orario di differenza, e vi troverete ad Adelaide, nello stato del South Australia, unica città a non essere stata costruita impiegando detenuti, e architettonicamente parlando, la meno impressionante. Qui le difficoltà idriche di cui soffre una gran parte del continente australiano sono percepibili e si raccomanda l’uso oculato dell’acqua.

La visita può cominciare dagli immancabili Botanic Gardens, perfetti e piacevolissimi in una giornata di sole. A parte la consueta e distensiva passeggiata, potrete beneficiare della melodiosa voce di un cantante, e del vicino Wine Centre, centro enologico che mette a disposizione dispensatori automatici di vino con scheda ricaricabile. In questo parco vi sono anche filari di viti, quali Chardonnay, Gewürztraminer, Merlot e Sangiovese ecc ecc. Vi si trova anche una sezione espositiva e un piccolo museo dedicato al nettare di Bacco.

Adelaide Oval stadium è il più famoso stadio di cricket di tutta l’Australia. Bella anche la passeggiata lungo le sponde del fiume Torrens.

Le zone vitivinicole raggiungibili dalla città sono: Adelaide Hills, con colline verdeggianti, alberi di eucalipto qui chiamati gumtrees, dove non è raro incontrare un koala che attraversa la strada. Segnalo il produttore estremamente naturale, Lucy Margaux. McLaren Vale, Clare Valley e BarossaValley, regione a vocazione vinicola diventata famosa per i suoi vini strutturati con forti richiami di confetture, oggi fortunatamente meno in voga.

Perth, spirito libero per antonomasia

Se avete due giorni di tempo e almeno 500 dollari da spendere, potrete recarvi a Perth utilizzando il treno, viaggio panoramico e, a quanto mi si è detto, indimenticabile. Io ho optato per il pragmatico e spoetizzante aereo.

Perth è la città dallo spirito libero per antonomasia, difficile etichettarla in quanto in piena evoluzione. Sita nello stato del Western Australia, godibilissima, per qualcuno un po’ noiosa, paga però gli stipendi più alti di tutto il continente australe.

Da vedere i Kings Park and Botanic Gardens, dai quali si gode la vista di tutta la città. Sono immensi, ci sono zone di bush, un ponte panoramico, fiori e prati che si perdono all’orizzonte, punti ristoro, negozio di souvenir molto colorato e per le mie tasche poco accessibile e il negozio d’arte aborigena molto interessante. L’esplanade è in pieno “lavori in corso”, qui si trova the Bell tower.

Lo Swan Brewery, è un grande edificio rosso che accoglie due distinti ristoranti, uno elegantissimo dedicato al pesce e uno raffinato dove a esser prediletta è la carne, tra cui quella di canguro; fantastica, inoltre, la veduta di cui si gode. Nel Perth Cultural Centre potrete visitare la State Library of Western Australia, il Western Australian Museum, l’Art Gallery of Western Australia. Anche questa città è orgogliosa di possedere un proprio acquario e uno Zoo.

Le due zone vitivinicole sono: la vicinissima Swan Vale a circa mezz’ora e la più distante e promettente Margaret River.

Il mio viaggio in Australia

Nel mio viaggio ho prediletto le zone vitivinicole e le città, tralasciando ad esempio le bellissime spiagge di Perth, o i parchi nazionali che sono disseminati quasi ovunque in questo vastissimo e primordiale continente, senza parlare delle bellezze della parte nord, prima fra tutti la barriera corallina più grande del mondo.

L’idea che mi sono fatta è quella di un paese che cerca di non essere secondo a nessuno in termini di qualità, alimentare e urbanistica, ma che non vuole scendere a compromessi pur di salvaguardare il proprio straordinario territorio, veramente unico nel suo genere, che, non avendo subito nei secoli gli sconvolgimenti climatici, viene considerato lo scheletro del Pianeta Terra.

La vivacità culturale e il fermento dell’eterogenea popolazione è un valore aggiunto a un continente che ha sofferto per secoli la distanza dalla civiltà europea, distanza che ancora si può riscontrare di tanto in tanto nella poca raffinatezza delle genti, molto più inclini alla semplicità e alla naturalezza dei costumi.

Viaggio fisicamente faticoso, ma talmente ricco che mi ha fatto riflettere su dove voglio vivere e magari invecchiare. Un continente dalla natura selvaggia e pericolosa, fatto di persone giovani e di opportunità solo per coloro che le sapranno cogliere, dal concetto spartano dove la legge di Darwin del più forte vige incontrastata. Luoghi del genere non possono che rimanerti nel cuore e nello spirito.


Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.








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