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Posted venerdì, 18 settembre 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Il prestito degli eBook: intervista a Giulio Blasi, CEO di Horizons Unlimited

Giulio Blasi

Il prestito degli eBook è sempre più diffuso anche in Italia e questo anche grazie a realtà come MediaLibraryOnLine (MLOL), il primo network italiano di biblioteche digitali pubbliche. Grazie a MLOL in moltissime biblioteche italiane (ma anche fuori d’Italia) è possibile leggere eBook in prestito. Non solo leggere ma anche consultare la collezione digitale della propria biblioteca: musica, film, giornali, banche dati, corsi di formazione online (e-learning), archivi di immagini e molto altro.

Per capire un po’ meglio come funziona MLOL, abbiamo posto qualche domanda a Giulio Blasi, CEO di Horizons Unlimited, la società che c’è dietro MediaLibraryOnLine

Il prestito degli eBook è realtà da diverso tempo, eppure ancora oggi quando se ne parla si vedono facce stralunate: “Prestare gli eBook?”. Secondo lei, il popolo italiano prima o poi supererà la diffidenza verso gli eBook e li considererà, semplicemente, libri?
Non ho la bacchetta magica ma spero proprio di sì. Il problema è non solo italiano ma europeo in generale e la differenza con gli USA è secondo me una differenza di “capacità competitiva” che può avere conseguenze gravi.

Nonostante la diffidenza di diverse persone verso i libri digitali (“Abbiamo almeno dieci anni di ritardo rispetto al resto del mondo”, ha avuto modo di sottolineare) crescono le biblioteche che prestano eBook: se la sente di fare una previsione su quanto tempo ci vorrà perché l’Italia si ponga al passo dei tempi?
Anche qui, la sfera di cristallo non aiuta. Il ritardo è di dieci anni solo rispetto agli USA, attenzione. Siamo invece abbastanza in linea con gli altri paesi europei (con l’eccezione di Germania, Svezia e Danimarca che hanno politiche e risultati migliori). Il problema oggi è che la svolta digitale capita in un periodo di recessione nel quale le biblioteche in tutto il mondo tagliano i budget piuttosto che investire: chi ha compiuto il salto digitale prima della crisi è oggi in una posizione di vantaggio notevole rispetto a chi deve combattere per mantenere i budget ordinari delle biblioteche.

Il progetto MediaLibraryOnLine “è la prima rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale”. Crede che un giorno si potrà uscire dalle biblioteche e creare punti di prestito anche in luoghi meno convenzionali? Penso alle stazioni di ogni tipo, ai centri commerciali e, perché no?, alle librerie.
Ci stiamo già lavorando. E a brevissimo si vedrà il risultato.

Le tipologie di eBook che si possono consultare nelle biblioteche aderenti al progetto MediaLibraryOnLine sono di tre tipi: eBook download, eBook streaming ed eBook open. Può spiegarci meglio le caratteristiche di ogni tipologia?
In realtà la vera differenza è tra eBook in commercio e eBook “open”. I primi vengono acquistati dalle biblioteche e la loro fruizione dipende dalle licenze fissate dagli editori (ad esempio prestito di 14 giorni, uso del DRM, ecc.). I secondi invece sono contenuti aperti consultabili senza limiti dagli utenti. Noi lavoriamo a sviluppare la collezione in entrambe le direzioni.

Qualche tempo fa fece notizia l’idea della biblioteca senza libri nata in Texas: potrebbe essere un’idea esportabile anche nel nostro paese oppure, in fin dei conti, basta collegarsi alla rete per avere una grande biblioteca senza libri (fisici)?
Sarebbe un’idea molto importante da sperimentare: nelle biblioteche pubbliche, nelle biblioteche scolastiche, finanche per le biblioteche di conservazione (poli fisici per consultare solo il materiale storico digitalizzato, sarebbe straordinario). Mi pare però che manchi del tutto un’istituzione, il budget e una strategia per realizzare tutto ciò. A meno che soggetti privati o no-profit non trovino una soluzione per proporre un’idea simile al pubblico in modo sostenibile. Staremo a vedere.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.