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pubblicato lunedì, 5 ottobre 2015 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Henning Mankell è morto: addio al creatore del commissario Wallander

Henning Mankell

Lo scrittore Henning Mankell in una foto del 2009

Henning Mankell, l’autore svedese più tradotto nel mondo dopo Stieg Larsson, è morto a Göteborg in Svezia: aveva 67 anni e gli era stato diagnosticato un tumore alla nuca e al polmone sinistro, come egli stesso aveva raccontato sul suo sito a gennaio 2014. In quell’occasione disse che il tumore poteva essersi diffuso in altre parti del corpo. Sposato dal 1998 con la regista teatrale e televisiva Eva Bergman, figlia di Ingmar, Henning Mankell ha a lungo vissuto tra la Svezia e il Mozambico. Oltre alla sua attività di scrittore, Mankell era impegnato sul fronte politico, tanto che nel 2010 aveva preso parte alla Freedom Flotilla per tentare di forzare il blocco navale israeliano alla Striscia di Gaza.

Henning Mankell è molto conosciuto per i suoi romanzi polizieschi il cui protagonista è Kurt Wallander, commissario della polizia di Ystad, personaggio che recentemente ha conosciuto ulteriore fama grazie alla serie televisiva prodotta dalla BBC, protagonista Kenneth Branagh, in Italia in onda sulla Effe. La sua serie poliziesca – che è considerata una delle più celebri di tutti i tempi – si è imposta fin da subito all’attenzione del pubblico tanto che il primo libro del commissario Kurt Wallander (Assassino senza volto) si aggiudicò il premio Glasnyckeln dedicato ai migliori romanzi gialli dei paesi scandinavi.

I suoi libri in Italia sono stati pubblicati in gran parte da Marsilio (soprattutto la serie di Kurt Wallander), ma anche da Mondadori, Rizzoli e Fabbri.

Ne L’uomo inquieto, decima storia della saga del commissario di polizia Kurt Wallander, Henning Mankell ebbe a scrivere (traduzione di Giorgio Puleo):

Come molti altri autori, anch’io scrivo per cercare, in un modo o nell’altro, di rendere il mondo più comprensibile.

Via | Il Post
Foto | Di Dr. Jost Hindersmann (User:Krimidoedel) (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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