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Posted lunedì, 12 ottobre 2015 by Natale Fioretto in Premi letterari
 
 

La posizione di Svetlana Alexievich sulla Russia e l’Ucraina

Svetlana Alexievich

Svetlana Alexievich in un disegno dalla pagina Facebook del Premio Nobel

Nello stesso giorno in cui è stata insignita del Nobel per la letteratura, la scrittrice bielorussa Svetlana Alexievich ha rilasciato un’intervista a TVRain, in Bielorussia, affermando di non approvare quell’84% di russi che sostengono le violenze nella parte orientale dell’Ucraina. “Non amo quei russi che vogliono uccidere gli ucraini”, ha sostenuto la giornalista Premio Nobel, aggiungendo che secondo lei una parte dell’Ucraina è stata “occupata e annessa da un altro paese”. Allo stesso tempo, Svetlana Alexievich ha comunque precisato di amare i popoli russo e bielorusso, sebbene qualcuno in Bielorussia sostenga che lei non solo detesti il potere, ma che addirittura odi il popolo bielorusso:

Credo che nessuno ami la verità. Dico quello che penso. Io amo il popolo russo, io amo il popolo bielorusso, la mia famiglia paterna ha origini bielorusse, come il mio amato nonno. Allo stesso tempo, mia nonna e mia madre erano ucraine. Amo l’Ucraina. Quando sono stata di recente in piazza Maidan ho capito che questa è anche la mia terra.

Si è anche detto che Svetlana Alexievich nutra una profonda antipatia per i russi, ma la scrittrice ha rigettato le accuse dicendo di amare il “mondo russo”: la letteratura, il balletto e la musica, ma anche riconoscendo di non amare “il mondo di Berja [anima nera del regime stalinista, ndr], Stalin, Putin, Shojgu [attualmente Ministro della Difesa, già ministro per le Situazioni d’Emergenza, ndr]. Questo non è il mio mondo”, e ha aggiunto che il coinvolgimento della Russia nella guerra siriana va paragonato ai conflitti in Afghanistan e in Cecenia.

A proposito della Alexievich, c’è da notare che le autorità bielorusse si comportano come se lei non esistesse: il presidente Alexander Lukashenko non si sarebbe congratulato con lei per il prestigioso riconoscimento, come ha rivelato la stessa scrittrice.

Chi è Svetlana Alexievich

Svetlana Aleksievich è nata nel 1948 a Ivano-Frankivs’k in Ucraina, ma poi si è trasferita con la famiglia in Bielorussia. Si è laureata presso la facoltà di giornalismo dell’Università statale di Baku, ha lavorato presso un giornale locale nella regione di Brest (Bielorussia) e ha fatto parte del sindacato dei giornalisti dell’URSS. La fama è arrivata, in particolare, con il libro La guerra non ha un volto di donna (di prossima pubblicazione in Italia) sul ruolo delle donne durante la seconda guerra mondiale. Altre opere famose sono Ragazzi di zinco, Preghiera per Chernobyl e Tempo di seconda mano.

Foto | Facebook




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.