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pubblicato domenica, 18 ottobre 2015 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Bancarella della Cucina 2015: vincono Joe Bastianich e Sara Porro

Premio Bancarella della Cucina 2015: vincono Joe Bastianich e Sara Porro

Premio Bancarella della Cucina 2015: vincono Joe Bastianich e Sara Porro

Giuseppino, l’autobiografia di Joe Bastianich scritta con Sara Porro ha vinto il Premio Bancarella della Cucina 2015.

Il titolo completo del libro, pubblicato da UTET, è Giuseppino. Da New York all’Italia: storia del mio ritorno a casa ed è un libro-confessione in cui Joe Bastianich si racconta nel suo intimo, mostrandosi così come è al di là del personaggio televisivo, grazie anche alla bravura di Sara Porro, tra le prime a occuparsi di MasterChef Italia che ha fatto conoscere al grande pubblico Joe Bastianich. Di sé Bastianich dice:

Facevo il “lupo” a Wall Street, lavoravo nella finanza, ma non ero felice. Era un mondo troppo vuoto per me. Così ho deciso di aprire il primo ristorante con Mario Batali, Babbo, dove mischiavamo cucina americana e italiana. Ne sarebbero seguiti altri trenta in tutto il mondo. Sapete chi mi ha dato gli 85.000 dollari per l’investimento iniziale? Mia nonna, sempre lei. Le devo tutto.

Premio Bancarella della Cucina 2015: la sestina finalista

Premio Bancarella della Cucina 2015

29 settembre 2015 – Sono stati scelti i titoli della sestina finalista del Premio Bancarella della Cucina 2015, giunto quest’anno alla sua decima edizione. Il Collegio degli Elettori del Premio ha scelto, all’unanimità, i seguenti titoli:

  1. Joe Bastianich e Sara Porro, Giuseppino. Da New York all’Italia: storia del mio ritorno a casa, UTET
  2. Chef Rubio, Unti e bisunti , Sperling & Kupfer
  3. Paolo Marchi, XXL. 50 piatti che hanno allargato la mia vita, Mondadori
  4. Alberto Capatti, Storia della cucina italiana, Guido Tommasi
  5. Roberta Schira, Mangiato bene, Salani
  6. Alessandro Marzo Magno, Il genio del gusto, Garzanti

Sono attualmente in corso le votazioni per decretare il vincitore assoluto del Premio Bancarella della Cucina 2015. A esprimere il voto sono i settanta librai delle Associazioni, Unione Librai Pontremolesi e l’Unione Librai delle Bancarelle e i dieci componenti facenti parte degli esperti dell’ambiente gastronomico. Il voto è segreto e la schede sono custodite dal Notaio del Premio. L’annuncio del libro vincitore del Premio Bancarella della Cucina è in programma per domenica 18 ottobre, alle ore 16, in piazza della Repubblica a Pontremoli.

L’albo d’oro del Premio Bancarella della Cucina è così composto:

  • 2014: Roberto Perrone, La cucina degli amori impossibili, Mondadori 2013
  • 2013: Marco Bianchi, I magnifici 20. Un anno in cucina con Marco Bianchi, Ponte alla Grazie 2012
  • 2012: Adriano Ravera ed Elma Schena, A tavola nel Risorgimento. Avvenimenti passioni aneddoti e ricette che hanno riunito gli italiani e la grande cucina nazionale, Priuli & Verlucca 2011
  • 2011: Ito Ogawa, Il ristorante dell’amore ritrovato, Neri Pozza 2010
  • 2010: Marino Marini, La Gola. Viaggio tra sapori, storie e ricette d’Italia, Food Editore 2009.
  • 2009: Luisa Ceretta, Le donne e la cucina nel ventennio. Cucinando nel fascismo, Susalibri 2008
  • 2008: June Di Schino e Furio Luccichenti, Il cuoco segreto dei papi. Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi e dei pasticcieri, Gangemi 2007
  • 2007: Elena Kostioukovitch, Perché agli italiani piace parlare del cibo. Un itinerario tra storia, cultura e costume, Sperling & Kupfer 2006
  • 2006: Ida Li Vigni e Paolo Aldo Rossi, Gola mater amatissima. Alimentazione e arte culinaria dall’età tardo classica a quella medievale, De Ferrari 2005

Per quel che riguarda le altre sezioni del Premio, ricordiamo che il Premio Bancarella 2015 è andato a Sara Rattaro per il romanzo Niente è come te (Garzanti) mentre il Bancarella dello Sport è stato assegnato ex-aequo a Giorgio Terruzzi per Suite 200 (66th and 2nd) e a Enrico Brizzi con il libro In piedi sui pedali (Mondadori). Il Bancarellino, infine, se l’è aggiudicato Roberto Bratti per Bulli con un click (Il Rubino).








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.