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pubblicato venerdì, 23 ottobre 2015 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

La felicità di leggere

La felicità di leggere

La felicità di leggere: per leggere bisogna aver visto leggere

Conoscete il gruppo editoriale Mauri Spagnol? Il centro studi su mercati e relazioni industriali dell’Università di Roma Tre, ha svolto per conto del gruppo una ricerca denominata La felicità di leggere il cui risultato ci fa sapere che chi legge è più ottimista, positivo e di gran lunga meno aggressivo di chi invece non legge.

Il committente, che ha appena festeggiato il suo decimo compleanno, ha così voluto evidenziare l’importanza della lettura a livello emotivo e caratteriale, aspetto che noi di GraphoMania abbiamo spesso affrontato. Siamo dunque concordi con ciò che Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del centro studi ha dichiarato in proposito, esaminando i risultati della statistica: «Come si deduce dai numeri, chi legge impiega in modo più ricco e articolato i suoi momenti di libertà dal lavoro, è curioso, sa assaporare e scegliere le attività che gli danno gioia. Inoltre leggere amplifica le emozioni positive, consente di affrontare gli eventi negativi senza perdersi. Fa bene sul serio».

Ebbene sì, la lettura non rappresenta solo un momento di relax, bensì è anche in grado di aprirci al mondo, di potenziare la nostra capacità di giudizio offrendoci nuovi modi di vedere e di pensare, ed è un’ottima cura contro la pigrizia mentale.

Leggere ci trasforma dunque nella nostra essenza in modo lento e quasi impercettibile, mettendo in moto qualcosa che – per assurdo – la sola realtà non è in grado di fare. Perché? Beh, perché attraverso la lettura si affrontano temi e situazioni talmente vari e numerosi, che forse non riusciremo mai a vivere durante la nostra esistenza. Per intenderci, la narrazione può essere più della vita, perché è in grado di far approfondire sentimenti e situazioni che “solo” vivendo non si approfondirebbero mai.

Roberto Cotroneo ha detto che “I libri sono uno strumento. La letteratura serve ad acquisire nozioni utili nella vita quotidiana, funge da insegnamento e deve migliorare la nostra vita. In un libro si cerca sempre qualcosa”.

E si trova anche qualcosa che non si è cercato, aggiungiamo noi, qualcosa che potrebbe sconvolgere le nostre convinzioni o farci percorrere strade mai neppure immaginate.

Vittorini (1908/1966) invece ha detto “Io gli scrittori li distinguo così: quelli che leggendoli mi fanno pensare ecco, è proprio vero, confermandomi ciò che io so; quelli che mi fanno dire non l’avrei mai immaginato, rivelandomi il nuovo”.

Ebbene, quel nuovo fa sì che la nostra mente possieda strumenti in più per affrontare la vita e le situazioni, perché è vero – credeteci – che ogni buon libro è composto di parole che si aprono un varco in noi, sia a livello conscio che inconscio, e come ogni forma di comunicazione anche la lettura incide nel nostro essere, lavora in noi e incide nella nostra psiche arrivando a cambiare la nostra mentalità. È vero che la scelta delle nostre letture rivela pezzi del nostro carattere, della nostra personalità, ma anche del nostro desiderio di sognare o di essere ciò che non siamo, pertanto aiuta anche ad approfondire la conoscenza di sé.

Una conseguenza di tali aperture mentali, o di quell’imparare ad affrontare problemi vecchi con pensieri nuovi, è di certo quella positività o curiosità o vivacità intellettuale tipica dei lettori che rivela la ricerca condotta per il gruppo editoriale di cui sopra. Si parla anche di aggressività, come di qualcosa che pare non essere dominante nel popolo dei lettori (in Italia ahimè in forte minoranza); tuttavia su questo non scommetteremmo troppo, visto che in più di un caso si sono trovate librerie fornitissime nelle abitazioni di Serial Killer.

Ma, ironia a parte, vi preghiamo di non dimenticare – in virtù delle proprietà terapeutiche della lettura e della sua grande importanza – che per leggere bisogna aver visto leggere: educate i vostri bambini ai libri e alla parola scritta, ne farete uomini e donne migliori. E con donne e uomini migliori, migliore è il mondo in cui si vive.

Foto | Mary Cassatt [Public domain], attraverso Wikimedia Commons


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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