0
pubblicato martedì, 27 ottobre 2015 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Mantova, Capitale italiana della cultura 2016

Mantova, Capitale italiana della cultura 2016

Mantova, Capitale italiana della cultura 2016

Capitale italiana della cultura 2016 sarà la città di Mantova che batte, così, le altre città che erano in finale (e sono: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni). Ad annunciarlo è stato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, nel Salone del Consiglio Nazionale del Mibact. Mantova sarà, così, capitale italiana della cultura e, oltre al titolo, avrà un milione di euro per realizzare il progetto presentato che, di fatto, l’ha fatta vincere.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è conferito per la durata di un anno e, in linea con l’Azione UE Capitale Europea della Cultura 2007-2019, ha i seguenti obiettivi:

  • stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative;
  • favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.

Il commento del sindaco di Mantova

Mattia Palazzi, sindaco di Mantova, ha così commentato la vittoria:

Siamo felicissimi, è una bella notizia, un risultato nel quale la città sperava, frutto del lavoro intenso fatto dalle istituzioni territoriali. Mantova merita questo titolo.

A decretare Mantova come Capitale italiana della cultura 2016 è stata una commissione presieduta da Marco Cammelli. Il ministro Dario Franceschini nell’annunciare la vittoria ha chiosato:

Siccome la capitale europea della cultura spetta a ogni Paese membro dell’Ue ogni quattordici anni [ricordiamo che sarà Matera la Capitale europea della cultura nel 2019, ndr] abbiamo immaginato di introdurre nel nostro ordinamento una capitale italiana della cultura seguendo il percorso previsto per la capitale europea. Ogni anno ci sarà quindi la capitale italiana della cultura, questo è il primo anno in cui ne abbiamo una sola dato che l’anno scorso ne abbiamo avute quattro perché non ci sarebbero stati i tempi per organizzare la gara.

Foto | MiBACT




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.