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pubblicato venerdì, 30 ottobre 2015 da Claudio Gurgone in Mondolibri
 
 

Ezra Pound a 130 anni dalla nascita

Ezra Pound

Ezra Pound a Venezia nel 1963

130 anni fa Ezra Weston Loomis Pound, poi noto semplicemente come Ezra Pound, nasceva ad Hailey, nell’Ohio. Fu poeta, traduttore ed intellettuale destinato a diventare una figura fondamentale, anche se controversa, della letteratura del XX secolo nonché uno dei fondatori del modernismo letterario.

La sua famiglia di origine annoverava ascendenze quacchere e puritane e il futuro poeta trascorse l’infanzia tra l’Idaho, New York e la Pennsylvania, dove la famiglia infine si stabilì ed il giovane Ezra iniziò la sua istruzione in piccole scuole private. All’età di dodici anni i genitori lo iscrissero a una “boarding school” ossia un collegio, al fine di poterlo fare accedere a una istruzione di qualità superiore. L’istituto scelto dalla famiglia Pound non era però un collegio qualunque, bensì la Cheltenam Military Academy, nella quale veniva impartita ai ragazzi una rigida educazione militare. Il giovane Ezra, che aveva visto pubblicare il suo primo limerick all’età di undici anni, sviluppò subito una fortissima passione per la poesia che lo spingerà a studiarla e ad affermare che lui stesso, a trent’anni “avrebbe conosciuto poesia più di qualunque altro essere umano vivente”.

La prosecuzione dei suoi studi fu coerente con questa affermazione, al punto da focalizzare la sua formazione universitaria sulle letterature e sulle lingue romanze che divennero poi una componente essenziale della sua arte poetica.

Ezra Pound iniziò anche il percorso per conseguire il dottorato, ma non riuscì a completarlo anche a causa del pessimo rapporto che instaurò con un docente, un certo professor Schelling, al quale si divertiva a fare scherzi durante le lezioni. In questo periodo viaggiò anche in Europa per motivi di studio.

Interrotta quindi, in modo brusco, la carriera universitaria, lavorò come insegnante, ma riuscì a farsi cacciare anche in questo caso e le sue uniche entrate economiche si ridussero ai compensi ricavati dalle collaborazioni con varie riviste.

Nel frattempo, continua a scrivere versi e a infrangere il cuore di giovani ed avvenenti fanciulle, come si conviene ad ogni poeta ribelle che si rispetti, anche se pare che venne rifiutato da più di una delle sue fiancées quando chiese loro la mano, sia a causa della sua precaria situazione economica che della vita sregolata e semi-nomade che conduceva.

Il giovane Ezra Pound, infatti, compiva frequenti viaggi a Londra, dove però si stabilì nel 1908 e vi trascorse in maniera più o meno stabile successivi dodici anni, inserendosi nella scena letteraria locale, stringendo rapporti con importanti personalità culturali dell’epoca, iniziando lo studio della poesia orientale e contribuendo alla fondazione del movimento poetico definito Imagismo che si proponeva di far evolvere la poesia distaccandola dagli stilemi tardo-romantici. Questo movimento contribuì a gettare le basi della poesia modernista.

Si trasferisce a Parigi assieme alla moglie Dorothy Shakespear, scrittrice a sua volta. I due si erano sposati nel 1914 a Londra. La capitale francese venne scelta come residenza anche da molti altri intellettuali di lingua inglese tra i quali ricordiamo James Joyce, T. S. Eliot e Ernest Hemingway, che lui conobbe personalmente e che aiutò, come aveva già fatto a Londra, diventando un punto di riferimento per la comunità di giovani intellettuali di belle speranze. Corresse personalmente le bozze delle opere di T.S. Eliot, che lo omaggerà nella sua opera La terra desolata definendolo “il miglior fabbro” utilizzando le parole con cui a sua volta Dante elogia il poeta provenzale Arnaut Daniel nel canto XXVI del purgatorio. Hemingway lo consultava spesso e lo considerava, oltre che un amico, un vero e proprio mentore.

Ezra Pound e la letteratura orientale

Ezra Pound diede alla letteratura europea un altro grande contributo con il suo studio quasi pionieristico della poesia orientale, soprattutto cinese e giapponese che, anche grazie alle sue traduzioni, è stata finalmente accessibile ai lettori occidentali.

Lo stile descrittivo essenziale della poesia dell’estremo oriente e in particolare quello degli haiku giapponesi contribuì a plasmare uno dei tratti essenziali dell’imagismo, che si proponeva di presentare al lettore la realtà “così come è” senza indulgere nella retorica delle descrizioni superflue ed eliminando simbolismi ed aggettivi inutili.

Ezra Pound e la politica

Ezra Pound, come quasi tutti gli intellettuali che si trovavano in Europa negli anni della Prima Guerra Mondiale, fu fortemente turbato dal conflitto, nel quale perirono molti giovani e promettenti artisti europei, tra i quali lo scultore Henri Gaudier-Brzeska, al quale lui era molto legato.

Il poeta vide nell’enorme potere del capitalismo finanziario, da lui definito semplicemente “usura” la causa prima del conflitto che aveva tormentato l’Europa e portato a un enorme spreco di vite umane.

Nel 1925, a seguito di un episodio di depressione, Ezra Pound si stabilì con la moglie in Italia, a Rapallo, seguito anche dall’amante, la violinista di origine americana Olga Rudge.

Il poeta americano, che definì l’Italia “un buon posto per iniziare cose nuove”, venne affascinato dalla figura di Mussolini e dalla dottrina fascista, che lui interpretò come una possibile soluzione allo strapotere delle élite finanziarie, da lui ritenute una delle cause dei mali del mondo.

Dopo un iniziale periodo di diffidenza da parte del governo italiano, che aveva il sospetto che fosse un agente doppiogiochista, gli venne affidata una trasmissione radiofonica pre-registrata nella quale, oltre a fare propaganda in lingua inglese per il regime fascista e attaccare i governi alleati, esponeva in parte le sue teorie socio-economiche che, nel corso degli anni, aveva anche trasposto in un eterogeneo corpus di scritti.

Il governo degli USA lo condannò per tradimento, in contumacia, nel 1943 e dopo la liberazione venne preso in consegna dal comando delle truppe USA e fu rinchiuso per due settimane in una gabbia collocata all’aperto ed illuminata con dei riflettori durante la notte. Questa esperienza portò la sua mente, già non troppo salda, al tracollo e quando fu ricondotto negli Stati Uniti e processato venne dichiarato incapace di intendere e volere.

Trascorse i successivi dodici anni in un istituto di salute mentale. In questi anni continuò a scrivere e nel 1949 vinse la prima edizione del premio Bollingen per la poesia. Venne dimesso nel 1955, grazie anche all’interesse di alcuni suoi sostenitori, tra i quali vi era Ernest Hemingway, che si occuparono della sua assistenza legale.

Trascorse i suoi ultimi anni di vita in Italia, principalmente a Venezia, stimato da chi ammirava la sua opera poetica e fortemente criticato da chi non perdonò mai la sua adesione al fascismo e le sue prese di posizione antisemite, che vennero poi ritrattate.

I suoi ultimi anni furono caratterizzati dalla disillusione e da una spietata auto-analisi negativa del proprio percorso individuale e letterario. Espresse più volte pubblicamente queste sue opinioni, anche in presenza di Allen Ginsberg, il quale gli aveva appena detto che era stato lui a “indicare la strada a chi era venuto dopo”.

Uno sguardo alle opere di Ezra Pound

Tra le opere più importanti del cospicuo corpus di scritti lasciato da Ezra Pound, vale la pena ricordare il poema Hugh Selwyn Mauberley, pienamente rappresentativo dello stile e della poetica dell’autore, la raccolta di poesie cinesi Catai, tradotte da Ezra Pound con l’aiuto degli appunti dello studioso Ernest Fenollosa, e la voluminosa, eterogenea e complessa raccolta dei cantos scritta, come lo stesso poeta si era proposto dal principio, in un arco di tempo molto ampio (infatti rimase incompiuta) e caratterizzata da numerosi rimandi a opere, culture ed epoche differenti e nonché da riferimenti alla politica ed all’economia.

Foto | Di Walter Mori (Mondadori Publishers) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Claudio Gurgone

 

Vive a Torino, dove si è laureato in lingue e letterature straniere moderne. Alterna l’attività di traduttore con quella di insegnante. Disegna vignette per hobby ed è felice quando ha la possibilità di stare in mezzo ai libri e di occuparsi, in qualsiasi modo, di letteratura.