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pubblicato domenica, 1 novembre 2015 da Roberto Russo in Poesia e dintorni
 
 

Alda Merini, poesie per ricordarla

Alda Merini

La poetessa Alda Merini

Alda Merini, la poetessa dei Navigli, chiudeva la sua esperienza terrena il 1 novembre 2009 a 78 anni. Le sue poesie sono lette e rilette e trovano ampia diffusione presso diverse persone. È uno di quei casi in cui la potenza del verso poetico esce dalle pagine scritte e raggiunge direttamente il cuore di donne e uomini che vibrano in consonanza con le parole sgorgate dalla penna.

Vogliamo ricordare Alda Merini come facciamo ogni anno dalla sua morte e vi proponiamo alcune sue poesie.

Sei poesie di Alda Merini

La prima poesia di Alda Merini che proponiamo è Spazio tratta da Vuoto d’amore:

Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.

Il desiderio di avere il cuore libero dai ricordi è quasi un grido nella poesia Liberatemi il cuore (da Ballate non pagate):

Liberatemi il cuore
da questa assurda stagione d’amore
piena di segreti ricordi.
La sua bellezza come un sandalo d’oro
mi ha colpito la fronte
in cima ai miei pensieri.
La sua bellezza, unica al mondo possibile,
e il suo giovane cuore
buttato tra le siepi delle mie povere cose
mi hanno donato la speranza del fiore.
Lui stesso è un fiore, madre,
un fiore di giovinezza,
il fiore del gaudio e del dominio,
il fiore della mia lenta stagione.
Lui stesso è zolla, madre,
ma le zolle vogliono essere fecondate
e io non ho semi.

Ne La volpe e il sipario troviamo una poesia in cui Alda Merini riflette sulla sua poesia:

La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario.
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Una lista di priorità è un’altra bella poesia di Alda Merini, pubblicata nella raccolta Terra d’amore:

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Che fine fanno le poesie scritte dai poeti? Chi le leggerà? Il poeta invia lettere a destinatari sconosciuti, così la pensa Alda Merini:

Ogni poeta
laverà nella notte
il suo pensiero
ne farà tante lettere
imprecise
che spedirà all’amato
senza un nome.

Infine, uno sguardo agli animali: nella raccolta Il carnevale della croce si domanda perché li ami così tanto:

Perché amo gli animali?
Perché io sono uno di loro.
Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,
il panico del cervo che scappa,
sono il tuo oceano grande
e sono il più piccolo degli insetti.
E conosco tutte le tue creature:
sono perfette
in questo amore che corre sulla terra
per arrivare a te.

Altre poesie di Alda Merini

Su GraphoMania ci sono altre poesie di Alda Merini:

Inoltre abbiamo abbinato il suo libro L’altra verità alla minestra di tenerumi, un comfort food che la poetessa avrebbe probabilmente apprezzato.

Foto | Giuliano Grittini at it.wikipedia [GFDL o CC BY-SA 3.0], da Wikimedia Commons


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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