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pubblicato domenica, 1 novembre 2015 da Graphe.it in News culturali
 
 

Libriamoci 2015: giornate di lettura nelle scuole

Libriamoci 2015: giornate di lettura nelle scuole

Libriamoci 2015: giornate di lettura nelle scuole

Dal 26 al 31 ottobre 2015 scorsi si è tenuta la seconda edizione di Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole. Le porte delle scuole di ogni ordine e grado si sono aperte per accogliere scrittori e scrittrici e ascoltare dalla loro voce delle letture di vario genere come anche per far sì che studentesse e studenti tengano sempre ben presente l’importanza della lettura.

Noi della Graphe.it edizioni ci siamo resi disponibili a recarci in alcune scolaresche e vi raccontiamo le nostre impressioni. Di seguito ci sono le testimonianze di Natale Fioretto, che si è recato in alcune scuole umbre, e di Susanna Trossero che ha portato la sua esperienza di scrittrice in una scuola romana.

Libriamoci 2015 nelle scuole materne ed elementari

[Natale Fioretto] – Sarebbe bene sfatare la diceria secondo cui gli italiani siano poco attratti dai libri e più in generale dalla lettura. Certo le grandi case editrici che pilotano e condizionano il mercato del libro vorrebbero vendite più cospicue, ma il fatto che gli introiti dei grandi gruppi editoriali non corrispondano alle aspettative, non significa che si debba parlare di poca affezione, se non di estraneità al prodotto “libro”. Ho avuto l’opportunità, anche se, per l’esperienza che ne ho riportato, direi la fortuna, di visitare tre scuole nell’ambito dell’iniziativa Libriamoci 2015 promossa dal Centro per il libro e la Lettura (MiBACT) e dalla Direzione generale per lo studente (MIUR).

Portare fisicamente la lettura nelle aule e a contatto diretto con bambini e adolescenti è entusiasmante per la risposta che non manca e non tarda a palesarsi. A parte la malia della pagina letta, magari con l’aiuto di una certa teatralità, quello che ho verificato è proprio l’amore per il libro come oggetto di desiderio e di sogno. “ Maestro – si rivolgevano così a me – io a casa ho tanti libri. Anche dei nonni, sono pieni di polvere, ma io li leggo o li guardo. Mi piacciono” in molti hanno precisato. “ Maestro, io leggo quando ho bisogno di ispirazione” mi è stato detto in una terza elementare. Quando ho bisogno di ispirazione! Ci sarebbe molto da meditare su di un’espressione tanto inattesa, quanto perfettamente voluta e intesa da chi l’ha usata.

Di libri, o di porzioni di essi, ne ho letti molti in questi giorni: dalle favole in rima di Maddalena Curti, scrittrice umbra di grande sensibilità, che ha riscosso un successo incredibile anche per la riconoscibilità delle atmosfere riprodotte nelle agili composizioni lievi, ma con una profonda base didascalica, alle favole giapponesi di Adriana Lisboa come apertura degli orizzonti sensibili degli ascoltatori posti di fronte a similitudini e distanze culturali. Dal mondo incantato de Le cronache di Narnia”, proposte come approccio al testo fantastico, alla rilettura di Piumini dell’Odissea per approdare, è il caso di dirlo, alla coloratissima avventura dell’Arcobalena Iride, beniamina delle prime classi.

Particolarmente emozionante è stato leggere nella scuola elementare Domenico Tittarelli di Gualdo Tadino (Pg) alcune pagine tratte da Gli occhi dell’imperatore di Laura Mancinelli. I bambini ben conoscevano la storia di Federico II e Bianca Lancia per averla sentita e in parte vissuta nel corso dell’iniziativa Una notte al museo svoltasi all’interno della Rocca Flea, magnifica costruzione di epoca federiciana. Leggere le avventure della giovane Bianca è stato come aggiungere un tassello a un mosaico già ben edificato. Nell’Istituto Comprensivo Perugia 3 A. Fabretti l’iniziativa Libriamoci è stata accolta con curiosità e seguita da stupore per la risposta degli studenti di ogni livello, inclusi i piccolissimi delle prime. A proposito di piccolissimi è stato emozionante catturare e tenere viva l’attenzione dei bambini (3-5 anni) della Scuola dell’Infanzia di Ripa, frazione del Comune di Perugia.

Mi corre l’obbligo di sottolineare la ricettività con cui maestre ed educatrici hanno risposto all’iniziativa. La collaborazione, l’apertura alla sperimentazione mostratami testimonia quanto intensa sia la passione, a dispetto di incredibili difficoltà, con cui ci si dedica all’insegnamento e quanto proposte di questo tipo siano attese e profondamente vissute.

Libriamoci 2015: gioia di vivere

[Susanna Trossero] – L’iniziativa Libriamoci 2015, ha proposto la lettura a voce alta nelle scuole italiane, perché non si dimentichi l’importanza di un buon libro: sei giorni di tempo per invogliare i ragazzi verso la lettura, aiutarli a scoprirne o riscoprirne la bellezza, promossa dai ministeri per la scuola e per la cultura, con reading, iniziative, letture a voce alta, incontri con scrittori e case editrici.

In questa occasione, ho avuto il grande piacere di essere invitata a parlare con i ragazzi dell’istituto paritario San Giovanni Battista di Roma; tutti gli alunni della scuola media si sono riuniti in palestra per conoscermi e parlare con me di scrittura, condividere la mia esperienza e scoprire come – da lettori – ci si possa trasformare in chi le storie le scrive.

L’entusiasmo generale è stato tale che si faticava a contenere il loro bisogno di far domande, di esternare punti di vista, di interagire, ed io avrei voluto avere il tempo di conoscerli uno per uno, quegli adolescenti, per sentire ciò che avevano da dire sull’impatto che la lettura ha sulla loro vita. Francesco, Nicole, Rebecca, Dario, Ludovica… quanti nomi, quanti volti, sogni, progetti, curiosità. E quanta vitalità, in quella palestra! Uno di loro mi ha domandato: “Se lei dovesse scrivere di questo incontro, che titolo userebbe?” “Gioia di vivere – ho risposto – perché qui ce n’è davvero tanta, e spesso noi adulti la perdiamo per strada”. Ne è seguito un lungo applauso, ma non voglio considerarlo mio: quell’applauso è tutto loro, più che meritato. Per la vivacità intellettuale, per la freschezza, per le domande intelligenti, per l’attenzione e la partecipazione dimostrata.

Tante altre sono state le domande alle quali ho risposto, e tutte vertevano sulla mia esperienza con la scrittura, sui libri apprezzabili e non, sulla loro necessità di far udire al mondo degli adulti ciò che pensano o vogliono. Ho letto qualche brano tratto dai miei libri, ho ricevuto energia e regalato esperienza, in uno scambio non equo perché sono convinta di aver ricevuto tanto, così tanto che dubito di aver dato in egual misura. Sul finire dell’incontro tutti insieme – ed erano davvero numerosi, quei ragazzi – mi hanno circondata per chiedermi un autografo, e mi è stato regalato uno splendido mazzo di fiori.

Il mio grazie va alla preside della scuola, così gentile e ospitale; alle insegnanti che mi hanno accompagnata in questa mattinata speciale, ma soprattutto a loro, gli alunni dell’Istituto San Giovanni Battista di Roma, dallo sguardo vivace e dall’incontenibile curiosità contagiosa.

Ragazzi, leggete tanto, regalate libri, aiutate i vostri amici ad apprezzare le storie, insinuate loro quella subdola attrazione che li spingerà a leggere. Non siete rimasti in così pochi: voi siete il futuro ed è in vostro potere la sopravvivenza della specie, quella dei lettori!

Colgo l’occasione per dire ai miei colleghi scrittori che non si sono resi disponibili per iniziative come queste, che hanno salvaguardato il loro tempo, ma impoverito il loro spirito: questi sono incontri che valgono la pena e che ci rendono migliori.

Libriamoci 2015: tornano le “Giornate di lettura nelle scuole”

Libriamoci 2015: tornano le “Giornate di lettura nelle scuole”

10 settembre 2015 – L’iniziativa Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole torna dal 26 al 31 ottobre 2015. L’evento – giunto alla sua seconda edizione – è promosso dal Centro per il libro e la Lettura (MiBACT) e dalla Direzione generale per lo studente (MIUR).

Libriamoci non è un’iniziativa con uno schema fisso che tutti debbono osservare ma si muovi sui binari della libertà e della fantasia: insegnanti e studenti, infatti, sono invitati a immaginare dei percorsi di lettura pervasi dalla creatività. Il Centro per il libro e la Lettura suggerisce, per esempio: sfide e maratone di letture tra le varie classi, interpretazioni di opere teatrali, visite in biblioteca e in libreria come anche nei circoli di lettura. Insomma, Libriamoci “vuole avvicinare alla lettura il mondo della scuola” a partire dalla scuole dell’infanzia fino alle secondaria. E l’avvicinare va inteso proprio fisicamente: scrittori, scienziati, autori, uomini politici, sportivi, giornalisti, artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo così come le famiglie e la gente comune potranno entrare nelle aule scolastiche per leggere ad alta voce i libri che più li hanno appassionati.

Libriamoci 2015: organizzazione pratica

Per aderire all’iniziativa Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole è necessario iscriversi sul sito del Cepell a partire dal 21 settembre, comunicando il programma di lettura che si intende portare avanti. Come detto sopra ogni insegnante – che riceverà un attestato di partecipazione – è libero di organizzare le giornate di lettura come meglio credere, anche se può contare sull’aiuto della segreteria (che, tra l’altro, indicherà i nomini dei “lettori d’eccezione” disposti a recarsi nelle scuole per incontrare gli studenti). I contatti della segreteria organizzativa sono i seguenti: Stilema 389 9298219; Alessandra Verrienti 389 9291698; e-mail: libriamoci@stilema-to.it.

Tutte le iniziative inserite nella banca dati saranno poi visibili sul sito Libriamoci a scuola, su cui c’è anche diverso materiale utile.
E mi raccomando: iscrivetevi subito perché le scuole partecipanti concorreranno all’estrazione di cinquanta premi in libri tra le prime mille iniziative registrate.

Foto | Pixabay




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)