0
pubblicato domenica, 1 novembre 2015 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Novembre: frasi, citazioni, poesie e proverbi

Jörg Breu il Vecchio (1475-1537), I lavori dei mesi: inverno. Particolare del mese di novembre

Jörg Breu il Vecchio (1475-1537), I lavori dei mesi: inverno. Particolare del mese di novembre

Novembre è l’undicesimo mese dell’anno secondo il nostro calendario, tuttavia nel nome ha il numero nove perché lo abbiamo ereditato dal calendario romano che iniziava con il mese di marzo e quindi novembre diventava il nono mese dell’anno.

Novembre ha trenta giorni ed è solitamente un mese uggioso, reso ancora più triste perché inizia con la commemorazione dei fedeli defunti. Nel corso del mese c’è uno sprazzo di gioia con l’estate di san Martino. Novembre. Frammenti di stile qualsiasi è il titolo di romanzo breve autobiografico di Gustave Flaubert, scritto nel 1842.

Frasi di autori famosi sul mese di novembre

  • È novembre. Presto, cogliamo questi ultimi lampi di bellezza della terra esausta che si prepara a morire. (Ardengo Soffici)
  • Ed è novembre. I pomeriggi sono più laconici e i tramonti più austeri. Novembre mi è sempre sembrato la Norvegia dell’anno. (Emily Dickinson)
  • L’anno ha sedici mesi: novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, novembre, novembre, novembre. (Henrik Nordbrandt)
  • Nei paesi novembre è un bel mese dell’anno: c’è le foglie colore di terra e le nebbie al mattino, poi c’è il sole che rompe le nebbie. (Cesare Pavese)
  • Nessuna ombra, nessun brillare, nessuna farfalla, niente api, niente frutta, niente fiori, niente foglie, nessun uccello. Novembre! (Thomas Hood)
  • Novembre. Il mondo è stanco, l’anno è vecchio, le foglie sbiadite sono liete di morire. (Sara Teasdale)

Quattro poesie sul mese di novembre

Emily Dickinson (1830-1886) ha un’immagine folgorante per il mese di novembre: secondo la poetessa, infatti, le giornate di novembre diventano piccole circondate da una notte incombente. Scrive in un componimento:

Il Giorno diventò piccolo, circondato tutto
dalla precoce, incombente Notte –
il Pomeriggio in Sera profonda
la sua Gialla brevità distillò –
i Venti smorzarono i loro passi marziali
le Foglie ottennero tregua –
Novembre appese il suo Cappello di Granito
a un chiodo di Felpa.

Il poeta ungherese Gyula Juhász (1883-1937) celebra questo mese con una poesia dal titolo Cantilena di Novembre (traduzione di Mario De Micheli ed Eva Rossi):

I tristi pagliai anneriti
stanno in grembo all’autunno, spersi nella pioggia.
Un pioppo si rannicchia sotto il vecchio cielo
che specchia i tempi che se ne vanno.

O tristi pagliai anneriti,
dov’è l’estate, dove sono le frecce di fuoco e le danze?
Un pioppo si rannicchia sotto il vecchio cielo,
filtrano dell’autunno lacrimose fragranze.

I tristi pagliai anneriti
stanno in grembo all’autunno, spersi nella nebbia.
Ancora una volta il mondo si fa più desolato
e questo cuore ancora una volta muore sfinito.

Paul Éluard (1895-1952) in Dorata (traduzione di Vincenzo Accame) si sofferma sull’umida tristezza del mese di novembre:

Le coltri umide di novembre
Mi seppelliscono per sempre
Il tempo mi sfila tra le dita
La terra ruota sulle mie orbite

Dov’è quel tenue sorriso
Che cominciò un giorno di maggio
Se non sulla bocca dei morti
Malgrado la pena dei vivi

Dov’è la lettera senza risposta
E la polvere delle parole
Questa fiducia nella vita
Che ad un tratto diviene silenzio

Io nego le lacrime la loro luce
I miei occhi non sono più di questo mondo
Io sono passato tutto è passato
Io sono un’ombra nel buio

Io sono il germe del disordine.

Fuochi in Novembre è una poesia di Attilio Bertolucci (1911-2000) che guarda a campagna in questo mese dell’anno:

Bruciano della gramigna
nei campi
un’allegra fiamma suscitano
e un fumo brontolone.
La bianca nebbia si rifugia
fra le gaggie
ma il fumo lento si avvicina
non la lascia stare.
I ragazzi corrono attorno
al fuoco
con le mani nelle mani
smemorati,
come se avessero bevuto
del vino.
Per lungo tempo si ricorderanno
con gioia
dei fuochi accesi in novembre
al limitare del campo.

Novembre nei proverbi

I proverbi sul mese di novembre si riferiscono a giorni specifici, in particolare a Ognissanti (il 1 del mese) e all’estate di san Martino (l’11 del mese).

  • 1

Come fa il giorno dei Santi, così farà a Natale.
Per l’Ognissanti siano i grani seminati e i frutti rincasati
Per Ognissanti cominciano le veglie
Per Ognissanti, manicotto e guanti.

  • 11

A san Martino ogni mosto diventa vino.
Chi vuol fare buon vino, zappi e poti a san Martino.
Il grande e il piccino si vestono a san Martino.
L’estate di san Martino dura dalla sera al mattino.
L’estate di san Martino dura tre giorni e un pochinino.
Per san Martino la sementa del poverino.

  • 23

A san Clemente l’inverno mette i denti.

  • 30

A sant’Andrea, l’inverno monta a cassetta.

Approfondimenti

Sul mese di novembre su GraphoMania trovate anche altre risorse:

Nel corso del mese di novembre cade poi la cosiddetta estate di san Martino, intorno all’11 giorno in cui si fa memoria del santo. Come è nostra abitudine abbiamo guardato a questo momento della vita attraverso le poesie:

Foto | Di Illustratedjc (Opera propria) [CC BY-SA 4.0 o CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons








Potrebbe interessarti anche…

Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.