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pubblicato martedì, 3 novembre 2015 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Goncourt 2015: vince Mathias Enard con Boussole

Mathias Enard ha vinto il Goncourt 2015

Mathias Enard ha vinto il Goncourt 2015

Mathias Enard ha vinto il Premio Goncourt 2015, il più importante premio letterario francese: a portarlo alla vittoria è il romanzo Boussole che vedrà la luce in Italia il prossimo anno per i tipi delle Edizioni E/O e con la traduzione di Yasmina Mélaouah.

Nel commentare la vittoria, Mathias Enard si è detto “estremamente felice” e di sentirsi come in “un vortice di gioia e di allegria”. Mathias Enard ha 43 anni ed è definito l’anti-Houellebecq. Il romanzo vincitore del Goncourt 2015 è narrato con la voce di Franz Ritter, un universitario orientalista musicologo che vive a Vienna affetto da una grave infermità che lo porta a fumare oppio per attenuare il dolore: così, tra veglie e dolore, il protagonista si lascia andare all’evocazione dei suoi ricordi di infanzia. Boussole è il decimo romanzo di Mathias Enard e in Italia troviamo, per Rizzoli, Zona (2011), Via dei ladri (2013), Parlami di battaglie, di re e di elefanti (2013).

Una curiosità: il vincitore del Premio Gouncort riceve la somma di 10 euro. Si tratta di un premio simbolico, naturalmente. Quando il premio nacque nel 1903 il vincitore si portava a casa 50 franchi. Con l’avvento dell’euro però i franchi sono andati in pensione e quindi si è scelto di dare una cifra simbolica. Tuttavia il vero premio per chi vince il riconoscimento sono le vendite: si calcola che il libro che si aggiudica il Premio Goncouer riesca a vendere circa quattrocentomila copie. Molto più di dieci euro, non c’è che dire!

A Delphine de Vigan è invece andato l’altro premio di questo classico appuntamento letterario francese, il Renaudot: la scrittrice se l’è aggiudicato per il romanzo autobiografico D’après une histoire vraie. Per parlare di numeri e statistiche si stima che chi vince il Renaudot riesca a vendere fino a duecentomila copie del suo libro.

Foto | By Georges Seguin (Okki) (Own work) [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.