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André Glucksmann, esponente di spicco dei “nuovi filosofi”, è morto

Il filosofo André Glucksmann

Il filosofo francese André Glucksmann è deceduto a Parigi all’età di 78 anni. È stato uno dei più noti rappresentanti dei cosiddetti “nuovi filosofi” che negli anni Settanta del secolo scorso hanno criticato i regimi totalitari di sinistra e si sono allontanati dal marxismo: ha fatto da collegamento tra i nouveaux philosophes e gli intellettuali della generazione precedente, quella di Sartre, Aron e Foucault.

Tra i suoi libri più noti ci sono Il discorso della guerra (1967, traduzione italiana 1969 per Feltrinelli), La cuoca e il mangia-uomini: sui rapporti tra Stato, marxismo e campi di concentramento (1975, in Italia nel 1977 per L’erba voglio), La stupidità (1985, Longanesi in italiano), La terza morte di Dio. Perché l’Europa è ormai un continente ateo e nel resto del mondo invece si uccide per fede (2004, Fondazione liberal per l’edizione italiana). Da non dimenticare il testo Sessantotto. Dialogo tra un padre e un figlio su una stagione mai finita (2008, Piemme in Italia), serrata analisi della contestazione politica del Sessantotto francese ed europeo scritta con il figlio Raphaël.

Dopo gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 André Glucksmann ha vestito i panni di difensore del pensiero filoamericano e nell’opera Occidente contro Occidente (2003, Lindau 2004) ha evidenziato l’inerzia della classe politica europea di fronte alle violazioni dei diritti umani e al terrorismo di matrice islamica.

André Glucksmann è sempre stato un attento osservatore delle vicende internazionale ed è stato molto critico del potere moscovita, concentrando la sua attenzione sulla questione cecena e, in seguito, ha sostenuto la causa della Georgia nella crisi del Caucaso che si è aperta nell’agosto 2008.

In un’intervista con il Corriere della Sera nel 2009 André Glucksmann ebbe a dire:

Nessuno può insegnarmi a giudicare, poiché devo prima giudicare se i consigli e i consiglieri sono buoni o cattivi. Se vuoi filosofare, nessuno può pensare al tuo posto. Se vuoi cominciare a pensare, decidi di pensare da te.

Foto | Di Heinrich-Böll-Stiftung (Flickr: André Glucksmann) [CC BY-SA 2.0], attraverso Wikimedia Commons

Categoria: News culturali
Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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