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pubblicato sabato, 14 novembre 2015 da Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Compie 80 anni lo scrittore Ferdinando Camon

Ferdinando Camon

«… Di questo mio essere vivente faceva parte anche mia madre, doveva farne parte per sempre, io vorrei pregarla di smettere di morire, ma forse nella sua morte c’è stato un errore mio, nostro – di noi tutti che le vogliamo bene – e tocca a noi rimediare, richiamarla in vita, non rassegnarci…»

La carriera, il talento intenso di Ferdinando Camon può vantare sigilli importanti, avalli di primo ordine. Ci basta scorrere anche solo distrattamente gli annali dei premi letterari italiani di questi ultimi quarantacinque anni per imbatterci spesso e volentieri nel suo nome. Dal Viareggio per la poesia nel lontano 1973 all’assegnazione dello Strega cinque anni dopo per Altare per la madre, il suo romanzo forse più amato dal pubblico, in cui l’elemento dolorosamente privato e autobiografico fa sentire più che altrove la sua presenza.

Una voce commossa, un altare di parole, non vi è altro modo di chiamarlo, che si confronta e si fonde con quello reale e tangibile di rame costruito dal padre in memoria della madre. Un successo letterario che diventa prova e testimonianza di un amore che supera l’attimo contingente, trasformandolo in un tempo eterno, in una presenza, quella della madre, che non muore. Pagine dove una prosa miracolosamente tesa e poetica ci descrive quel volto di donna che farà poi dire ad un poeta squisito e senza sbavature come Attilio Bertolucci in una sua celebre recensione su Repubblica: «Così, severo ma con un gusto di dolcezza, il volto della “madre” di Camon è degno di quello delle madri di Cima da Conegliano, pittore non veneziano, veneto di terraferma».

Un giudizio che in pochi intensissimi tratti riassume tutta la bellezza di un capolavoro che viene a chiudere quel celebre “ciclo degli ultimi” che Ferdinando Camon aveva aperto nel 1970 con Il quinto stato e proseguito poi due anni dopo con La vita eterna.

Foto | dal sito dello scrittore




Giorgio Podestà

 

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).