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pubblicato lunedì, 30 novembre 2015 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Frasi di Natale dalla Bibbia e dal Vangelo

Frasi di Natale dalla Bibbia e dal Vangelo

Le più belle frasi di Natale dalla Bibbia e dal Vangelo

Il Natale è la celebrazione della nascita di Gesù e questo evento è raccontato nei Vangeli (ne scrive soprattutto san Luca). Nell’Antico Testamento ci sono alcuni passi che la tradizione cristiana ha voluto leggere come annuncio del Natale. Nel Nuovo Testamento, oltre ai Vangeli, c’è un passo della lettera ai Galati che comunemente viene letto in chiave natalizia.

Ecco allora le frasi di Natale dalla Bibbia (e, ovviamente, dal Vangelo, che è una parte della Bibbia cristiana) per un approfondimento sulle origini di questa festa.

Frasi di Natale dalla Bibbia

  • Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. (Isaia 7,14)
  • Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. (Isaia 11,1)
  • E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, ai giorni più remoti. (Michea 5,1)
  • Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, 5per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. (Galati 4,4)

Frasi di Natale dal Vangelo

  • Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine. (Luca 1, 30-33)
  • Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati. (Matteo 1, 20-21)
  • Mentre si trovavano in quel luogo [Betlemme], si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. (Luca 2,6-7)
  • Ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia (Luca 2,9-12)
  • [I pastori] trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. (Luca 2, 16-19)
  • Entrati nella casa, [i Magi] videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. (Matteo 2, 11)
  • Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. (Luca 2,40)
  • E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità (Giovanni 1,14)

Foto | Giorgione, L’adorazione dei pastori, olio su tavola (tra il 1500 e il 1510), attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.