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pubblicato lunedì, 7 dicembre 2015 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Il discorso di Svetlana Alexievich per il Premio Nobel per la Letteratura 2015

Svetlana Alexievich, Premio Nobel per la letteratura 2015

Svetlana Alexievich, Premio Nobel per la letteratura 2015, mentre legge il suo discorso all’Accademia di Svezia

Svetlana Alexievich, Premio Nobel per la letteratura 2015, ha tenuto oggi il suo discorso di accettazione del Premio presso la sede dell’Accademia di Svezia di Stoccolma. Il discorso di Svetlana Alexievich è stato in russo, trasmesso in diretta su YouTube e trascritto sul sito del Premio Nobel. Ne riportiamo alcuni passi in una nostra traduzione.

Svetlana Alexievich ha iniziato a parlare della sua infanzia:

Non sono sola su questo podio… Ci sono voci intorno a me, centinaia di voi. Sono sempre state con me, sin dall’infanzia. Sono cresciuta in campagna. Come per tutti i bambini ci piaceva giocare all’aperto, ma di sera, le voci delle stanche donne del villaggio che si riunivano in gruppi vicino alle loro case ci attraevano come magneti. Nessuna di loro aveva mariti, padri o fratelli. Non ricordo uomini nei nostri paesi dopo la Seconda Guerra mondiale: durante la guerra, un bielorusso su quattro è morto, o combattendo al fronte o come partigiano. Dopo la guerra, noi bambini siamo cresciuti in un mondo di donne. Ciò che ricordo di più è che le donne parlavano di amore, non di morte. Raccontavano le storie in cui salutavano gli uomini che amavano il giorno prima della partenza per il fronte; raccontavano dell’attesa e di come avrebbero aspettato. Gli anni passavano, ma loro continuavano ad aspettare: “Non mi importa se ha perso le braccia e le gambe, lo porterò io”. Senza braccia… senza gambe… Ho saputo che cos’è l’amore fin da bambina…

Dopo essersi soffermata su alcune delle voci che l’accompagnano, la scrittrice Premio Nobel ha provato a dare una definizione di sé stessa:

Flaubert si definiva una penna umana; io direi piuttosto che sono un orecchio umano. Quando cammino per le strade e afferro parole, frasi, esclamazioni, penso sempre a quanti romanzi spariscano senza lasciare una traccia! Spariscono nel buio. Non siamo in grado di catturare in letteratura il lato discorsivo della vita umana. Non lo apprezziamo, non ne siamo sorpresi né compiaciuti. Ma io ne sono affascinata, e mi ha fatto prigioniera. Mi piace come parlano gli esseri umani… Mi piace la solitaria voce umana. È il mio più grande amore e la mia passione.

Ha quindi accennato al suo cammino di scrittrice:

La via che mi ha condotto a questo podio è stata lunga, quasi quarant’anni, di persona in persona, di voce in voce. Non posso dire di aver seguito sempre questo percorso: molte volte sono stata scioccata e spaventata dagli esseri umani. Ho sperimentato piaceri e repulsione. A volte avrei voluto dimenticare quello che avevo udito per tornare al tempo della beata ignoranza. Più di una volta, a dir la verità, ho visto il sublime nella gente e avrei voluto piangere.

E poi ha iniziato a parlare dei suoi libri:

Ho scritto cinque libri, ma ho l’impressione che ne sia uno solo. Un libro sulla storia di un’utopia…

Svetlana Alexievich si è a lungo soffermata sulla sua attività di scrittrice e giornalista e poi ha concluso:

Ho tre case: la mia terra bielorussa, la patria di mio padre, in cui ho vissuto la mia intera vita; l’Ucraina, la patria di mia madre, dove sono nata; e la grande cultura della Russia, senza la quale non potrei immaginarmi. Mi sono tutte care. Ma in questo giorno e a quest’età è difficile parlare di amore.

Premio Nobel per la Letteratura 2015 è Svetlana Alexievich

Svetlana Alexievich, Premio Nobel per la Letteratura 2015

8 ottobre 2015 Svetlana Alexievich ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2015. Ad annunciarlo è stata la professoressa Sara Danius, Segretario Permanente dell’Accademia di Svezia. La motivazione per l’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura a Svetlana Alexievic è la seguente:

per la sua opera polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo.

Premio Nobel per la Letteratura 2015: sarà annunciato l’8 ottobre

Accademia di Svezia

La porta dell’Accademia di Svezia a cui si affaccerà il segretario permanente per annunciare il Premio Nobel per la Letteratura 2015

5 ottobre 2015 – L’Accademia di Svezia ha reso nota la data in cui verrà assegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2015: giovedì 8 ottobre alle ore 13. Come sempre l’annuncio sarà trasmesso in diretta su YouTube e in quella manciata di minuti in cui sarà inquadrata la porta – ormai celebre per tutti gli amanti delle lettere – e nell’attesa della comunicazione del vincitore o della vincitrice, staremo tutti con il fiato sospeso.

Foto | Instagram

Premio Nobel per la Letteratura 2015: al via i pronostici

Premio Nobel per la Letteratura 2015

17 settembre 2015 – Chi vincerà il Premio Nobel per la Letteratura 2015? Come ogni anno i pronostici sono i più vari e i nomi che si fanno si alternano in un balletto che, spesso, poi si arresta dinanzi alle decisioni dell’Accademia svedese. Sì, perché a dispetto del fatto che si dice che X è candidato e che Y vincerà il Nobel per la letteratura, siamo di fronte a speculazioni e supposizioni e l’Accademia di Svezia mantiene il più stretto riserbo sui nomi che valuta, così stretto che, per statuto, deve mantenere il segreto per cinquant’anni. La data dell’assegnazione del Nobel per la letteratura non è stata ancora resa nota: la settimana dei Nobel va dal 5 al 12 ottobre e i vari annunci sono stati già calendarizzati mentre, come da tradizione, la data del Premio Nobel per la letteratura 2015 verrà annunciata in seguito, ma sempre in quella settimana.

Naturalmente questo non ferma quanti amano fare pronostici e in questo gli inglesi sono sempre i primi. Stando ai bookmaker inglesi il Nobel per la letteratura se lo giocano in tre: Svetlana Alexievich (data 6 a 1), Haruki Murakami (7 a 1) e Ngugi Wa Thiong’o (8 a 1) nomi che, a essere corretti, si rincorrono da anni e poi, come successe lo scorso anno con Patrick Modiano, finisce con il vincere qualcuno che è poco noto.

Subito fuori dal podio si piazza l’eterno candidato al Premio Nobel per la letteratura 2015, vale a dire Philip Roth (anche se a dire il vero anche Murakami è perennemente in lista), dato a 9:1. Così via via troviamo un po’ di soliti nomi: Joyce Carol Oates, Adonis, Ismail Kadare, Ko Un e via dicendo.

Primo degli italiani – nel gran calderone dei “candidati” dati a 51:1 – è Umberto Eco seguito poco più sotto da Dacia Maraini: sono gli unici due italiani a essere presi in considerazione dai bookmaker inglesi. L’ultimo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura è stato Dario Fo nel 1997. Prima di lui gli altri italiani sono stati Giosuè Carducci (1906), Grazia Deledda (1926), Luigi Pirandello (1934), Salvatore Quasimodo (1959) ed Eugenio Montale (1975). In media ogni diciotto anni il Nobel per la letteratura ha parlato italiano quindi, statisticamente parlando, potrebbe anche essere assegnato di nuovo all’Italia. Ma l’Accademia di Svezia non credo segua criteri statistici per conferire il Premio Nobel per la letteratura 2015.

Foto | Facebook




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.