0
Posted venerdì, 15 gennaio 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Le più belle frasi di Martin Luther King

Martin Luther King

Martin Luther King (1929-1968)

Martin Luther King nacque ad Atlanta, negli USA, il 15 gennaio 1929 e morì a Memphis, freddato da un colpo di fucile di precisione alla testa, il 4 aprile 1968. Non aveva nemmeno quarant’anni e il suo messaggio di nonviolenza e di lotta per la difesa dei diritti civili aveva già scosso gli Stati Uniti, e il mondo intero, dalle fondamenta. Quattro anni prima aveva vinto il Premio Nobel per la pace.

Sulla sua tomba presso il Martin Luther King Center di Atlanta, in Georgia, c’è il seguente epitaffio: “Finalmente libero, finalmente libero. Grazie a Dio onnipotente sono finalmente libero” che è la chiusa del suo celeberrimo discorso Io ho un sogno pronunciato a Washington il 28 agosto del 1963.

Nel 1986 negli USA venne istituito il Martin Luther King Day: una giornata per onorare la memoria di questo gigante della non violenza, ma si dovette attendere il 1993 perché fosse celebrata in tutti gli stati USA. Il Martin Luther King Day si tiene ogni anno il terzo lunedì di gennaio.

50 frasi di Martin Luther King

  • Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.
  • Alla fine, ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.
  • Anche se avrò aiutato una sola persona a sperare non avrò vissuto invano.
  • Arriva un momento in cui il silenzio è tradimento.
  • Chiunque può essere grande perché tutti possono servire. Non è necessario avere una laurea per servire. Non devi far concordare il tuo soggetto e il verbo per servire, hai bisogno soltanto di un cuore pieno di grazia, di un’anima generata dall’amore.
  • Ciò che conta non è quanto si vive, ma come si vive.
  • Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni.
  • Con la violenza puoi uccidere colui che odi, ma non uccidi l’odio. La violenza aumenta l’odio e nient’altro.
  • Dobbiamo imparare a vivere insieme come fratelli o periremo insieme come stolti.
  • Dobbiamo sempre condurre la nostra lotta sul piano della dignità e della disciplina. Non dobbiamo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica.
  • È sempre il momento giusto per fare quello che è giusto.
  • Essere cristiani senza la preghiera è altrettanto impossibile che essere vivi senza respirare.
  • Fino a che tutti non sono liberi, nessuno è libero.
  • I bambini sono le ultime novità dal cielo.
  • Ignorare il male equivale a esserne complici.
  • Il cuore umano è come una nave in un mare in tempesta guidato dai venti che soffiano dai quattro angoli del cielo.
  • Il giorno in cui vediamo la verità e smettiamo di parlare è il giorno in cui cominciamo a morire.
  • Il nostro potere scientifico ha sorpassato il nostro potere spirituale. Abbiamo missili guidati e uomini senza guida.
  • In questa generazione ci pentiremo non solo per le parole e per le azioni delle persone cattive, ma per lo spaventoso silenzio delle persone buone.
  • Io ho un sogno, che un giorno questa nazione si leverà e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità, che tutti gli uomini sono creati uguali”.
  • L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia, ovunque.
  • L’odio paralizza la vita; l’amore la dona. L’odio confonde la vita; l’amore le dà armonia. L’odio oscura la vita; l’amore la illumina.
  • L’uomo deve elaborare per ogni conflitto umano un metodo che rifiuti la vendetta, l’aggressione, la rappresaglia. Il fondamento di un tale metodo è l’amore.
  • La differenza tra un sognatore e un visionario che è un sognatore ha gli occhi chiusi e un visionario ha gli occhi aperti.
  • La domanda più insistente e urgente della tua vita è: “Cosa stai facendo per gli altri?”.
  • La maledizione della povertà non ha giustificazione nella nostra epoca. È venuto per noi il momento di civilizzarci tramite un’abolizione totale, diretta ed immediata della povertà.
  • La non-violenza è la risposta alle domande cruciali politiche e morali del nostro tempo: il bisogno per l’uomo di sconfiggere l’oppressione e la violenza senza ricorrere all’oppressione e alla violenza. La base di tale metodo è l’amore. La nonviolenza è un’arma potente e giusta. Si tratta di un’arma unica nella storia, che taglia senza ferire e nobilita l’uomo che la usa.
  • La questione non è se saremo estremisti, ma che tipo di estremisti saremo. La nazione e il mondo hanno un disperato bisogno di estremisti creativi.
  • La salvezza dell’uomo è nelle mani dei disadattati creativi.
  • La scelta non è tra violenza e nonviolenza ma tra nonviolenza e non esistenza.
  • La speranza di un mondo sicuro e vivibile spetta agli anticonformisti disciplinati che si dedicano alla giustizia, pace e fratellanza.
  • La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.
  • La vera misericordia è più che gettare una moneta a un mendicante; è arrivare a capire che un edificio che produce mendicanti ha bisogno di ristrutturazioni.
  • La vera pace non è semplicemente l’assenza di tensione: è la presenza della giustizia.
  • Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano.
  • Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
  • Non permettere a nessuno di farti sentire che non sei nessuno.
  • Non tutti possono essere famosi, ma tutti possono essere grandi, perché la grandezza è determinata dal servizio.
  • Nonviolenza significa evitare non solo la violenza fisica esterna, ma anche la violenza interna dello spirito. Non solo dobbiamo rifiutarci di sparare a un uomo, ma dobbiamo rifiutarci di odiarlo.
  • Nulla al mondo è più pericoloso che un’ignoranza sincera e una stupidità coscienziosa.
  • Nulla viene dimenticato più lentamente di un’offesa, e nulla più velocemente di un favore.
  • Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell’altruismo creativo o nel buio dell’egoismo distruttivo. Questa è la decisione. La più insistente e urgente domanda della vita è: “Che cosa fate voi per gli altri?”.
  • Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa.
  • Potrò essere crocifisso, potrò anche morire, ma voglio che i miei fratelli dicano: “È morto perché io sia libero”.
  • Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.
  • Se un uomo non ha scoperto nulla per cui varrebbe morire, non è adatto a vivere.
  • Sii la pace che vuoi vedere nel mondo!.
  • Un diritto ritardato è un diritto negato.
  • Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Leontyne Price cantava al Metropolitan Opera, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.
  • Una rivolta, in fondo in fondo, è la lingua degli inascoltati.

Foto | Di New York World-Telegram and the Sun staff photographer: DeMarsico, Dick, photographer. [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.