0
pubblicato martedì, 9 febbraio 2016 da Mariantonietta Barbara in News culturali
 
 

The Neapolitan Novels: “L’amica geniale” di Elena Ferrante diventa una serie tv

The Neapolitan Novels: la serie tv tratta da “L’amica geniale” di Elena Ferrante

The Neapolitan Novels: la serie tv tratta da “L’amica geniale” di Elena Ferrante

Ecco la notizia che tutti i fan della misteriosa scrittrice aspettano da tempo: le storie raccontate dalla Ferrante nella saga L’amica geniale diventeranno una fiction a puntate intitolata, pare, The Neapolitan Novels. Sembra che la stessa Elena Ferrante, i cui libri sono editi da Edizioni E/O e la cui identità resta tutt’ora segreta, contribuirà alla realizzazione della sceneggiatura.

A produrre le quattro (pare) stagioni della serie televisiva saranno la Fandango di Domenico Procacci e la Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani. Probabilmente entreranno in gioco anche capitali stranieri e la possibilità che diventi un successo non sono poche visto che questo nostro talento è molto amato non solo in Italia, ma anche all’estero.

Il New York Times, per dire, ha considerato l’ultimo capitolo della saga, Storia della bambina perduta, tradotta in inglese da Ann Goldstein, come uno dei dieci libri più importanti del 2015. Addirittura, direte voi. Già e ora se non l’avete letta, vi toccherà andare a comprarla o a prenderla in biblioteca.

I quattro volumi, L’amica geniale (2011), Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013), Storia della bambina perduta (2014) raccontano le storie delle due giovani amiche Elena e Raffaella, dette Lenù e Lila e della loro vita in un rione di Napoli; di come prenderanno strade differenti; del figlio adulto di Lila, che vuole ritrovare la propria madre; infine di Elena stessa, che ci porta nella Napoli che dal dopoguerra si apre al suo possibile futuro.

Ora vi dirò, io sono molto indecisa sul da farsi e vi racconto perché. Prima di tutto, che agli stranieri piaccia pensarci come fermi eternamente al dopoguerra mi da un po’ fastidio, devo ammetterlo. Certo, considerando alcune prese di posizione nostrane potrei anche dire che in parte hanno ragione, che siamo ancora un popolo da pizza, mandolino, donne procaci e sottomesse eccetera eccetera. D’altra parte siamo anche una nazione piena di cultura e di giovani talenti nei campi più disparati (e spesso lavorano proprio oltre oceano) e sarebbe bene cominciare ad esserne fieri.

In secondo luogo, mi capitata un’esperienza curiosa proprio con un libro di Elena Ferrante, I giorni dell’abbandono. Anni fa lo avevo preso in biblioteca, incuriosita dal titolo e guidata dal mio desiderio di scoprire le scrittrici italiane contemporanee. Mentre leggevo, oltre a prender nota del fatto che questo romanzo proprio non riusciva a prendermi, continuavo ad avere la sensazione di aver già letto una storia simile.

Ebbene, dopo essermi lambiccata il cervello e aver dato un’occhiata ai libri consultati nella stessa biblioteca, mi sono resa conto che lo avevo preso un anno prima, lo avevo letto, non mi era piaciuto e lo avevo dimenticato. Sinceramente, sono sempre pronta a ricredermi. Di alcuni scrittori ho amato solo alcuni libri, quindi dovrei dare una possibilità anche a questa tanto amata saga. Vedrò di darmi una mossa e di scrollarmi di dosso le mie precedenti opinioni. Magari aspetto la serie tv e lascio che sia lei a convincermi.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.