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pubblicato domenica, 14 febbraio 2016 da Susanna Trossero in Punti di vista
 
 

L’arte di saper ascoltare

L’arte di saper ascoltare

L’arte di saper ascoltare

Secondo i dati Istat del 2014, quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa. A dir poco allarmante, se si considera che i bambini imparano a leggere a scuola, ma l’amore per la lettura dovrebbe essere alimentato a casa. Fin troppo spesso, il tempo delle storie finisce quando il bambino diventa un lettore autonomo, e la tendenza più frequente e quella che vede la famiglia delegare la scuola; in realtà, quel tempo dedicato ai libri dovrebbe proseguire negli anni e arricchirsi di una condivisione differente, quella che prevede e stimola un incontro tra i gusti personali dei nostri figli e quelli di noi adulti. Parlare anche in casa di letture, di autori, promuovere o bocciare stili e trame, non può che insegnar loro ad essere critici, a giudicare, a difendere il proprio punto di vista o a metterlo in discussione. Tutto ciò forgerà una forte personalità, aprirà al mondo, fornirà strumenti per comprendere o affrontare situazioni particolari, stimolando grandi e piccini a porsi domande, a cercare risposte.

Mi è capitato più volte di incontrare bambini e adolescenti per parlare di libri e, proprio nei giorni scorsi, sono stata invitata al Piccolo Teatro di San Pio, a Roma, per incontrare tanti bambini frequentanti la scuola primaria; due pomeriggi di parole e condivisioni allo scopo di avvicinarli al mondo dei libri, di attrarli verso la lettura e di spiegarne la grande importanza per la loro formazione.

Ebbene, sono rimasta estasiata da una inaspettata scoperta che ribalta i risultati di quelle allarmanti statistiche: i bambini che leggono sono tantissimi!

Giunta sul palco per parlare, in poco tempo mi sono trasferita in platea dove ho passato il microfono a quanti volevano intervenire, e mi sono ritrovata al centro di un interessante e stimolante dibattito in cui pochi si dichiaravano non lettori (“Mi annoio”, “Mi coinvolge di più un film”, “Leggere è faticoso”) ma i più raccontavano di libri letti, fornendo acute e dettagliate recensioni e citando i loro autori preferiti. Ho scoperto estimatori di Jules Verne, appassionati di Geronimo Stilton, impauriti dalla collana Piccoli Brividi, conoscitori più che esperti del grande Gianni Rodari, innamorati de Il Piccolo Principe, folgorati da Harper Lee nel suo Il buio oltre la siepe. Pensate che qualcuno diceva anche di conoscere benissimo il film e dichiarava di averlo più che apprezzato. E stiamo parlando di una pellicola in bianco e nero del 1962!

Devo ringraziare una persona che mi ha colpita, fra le tante incontrate là: una capo scout che mi ha spiegato tante cose sui bambini speciali e sulla dislessia, perché non dobbiamo dimenticare che ci sono tanti modi per leggere un libro o una storia e ognuno deve trovare il suo, semplicemente quello che mostra le lettere dell’alfabeto in modo più amichevole, abolendo barriere.

A fine serata, i bambini mi hanno circondata di braccia e di parole, mostrando di aver apprezzato il poco tempo trascorso insieme, e qualcuno mi ha anche raccontato di storie scritte – e non soltanto lette – rivelando una fervida fantasia accompagnata da uno stupefacente talento: quello di catturare il lettore con fiabe degne di nota. Come quella dei colori dell’arcobaleno che dopo una solenne litigata… No, non ve la racconto, potreste decidere di rubarla al suo legittimo piccolo autore!

Sono entrata in quel delizioso teatro per parlare dell’importanza della lettura, con la mia valigia piena di cose da dire, la speranza di essere convincente, e il timore di non riuscire a gestire l’attenzione di tanti bambini, ma in realtà ne sono uscita con un nuovo bagaglio composto di tante voci stimolanti, intelligenti, acute, che hanno tanto da insegnare a noi adulti. Per esempio, l’arte di saper ascoltare.

Foto | Montse PB


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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