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pubblicato domenica, 6 marzo 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Cinque bei libri che parlano di donne, scritti da uomini

Libri che parlano di donne

Libri che parlano di donne

Ci sono sempre più libri che parlano di donne e che sono stati scritti da donne: per fortuna! C’è da riconoscere, purtroppo, che la letteratura è stata per secoli territorio quasi esclusivo degli uomini e le poche donne che volevano pubblicare spesso si nascondevano sotto pseudonimi maschili. Molte lettrici e molti lettori si lamentano, a ragione, del fatto che l’immaginario letterario femminile sia stato plasmato dagli uomini e spesso pensato per gli uomini. Tuttavia, ci sono scrittori che hanno saputo scrivere di donne e per le donne.

A seguire un elenco di cinque bei libri che parlano di donne scritti da uomini, testi molto belli e differenti tra di loro.

5 libri che parlano di donne, scritti da uomini

  1. Gustave Flaubert (1821-1880), Madame Bovary: sono pochi i personaggi femminili di tutta la storia della letteratura con un tale spessore come Emma Bovary. Questa donna insoddisfatta e con la testa piena di fantasie è uno dei ritratti femminili più impressionanti che un uomo avrebbe potuto mai scrivere. Triste per un matrimonio che la distrugge perché non amata, Emma si rifugerà in diversi amanti cercando la relazione perfetta, quella di cui ha letto nei romanzi romantici e che sembra averle mandato in pappa il cervello. Ma da una vita così si esce difficilmente. «L’avvenire era un corridoio tutto nero, che aveva in fondo la sua porta ben chiusa». Madame Bovary è senza dubbio, uno dei grandi romanzi di tutti i tempi. Tra l’altro, Flaubert si è ispirato a una donna veramente esistita, Delphine Delamare, che si suicidò nel 1848.
  2. Mario Benedetti (1920-2009), La tregua: Benedetti – forse più famoso per le sue poesie che per la prosa – firma un romanzo breve con la struttura di un diario in cui il protagonista, un vedovo che si avvicina alla pensione, vive una storia d’amore con una giovane collega di lavoro. «Come Svevo in Senilità, La tregua racconta la capacità straordinaria che ha la vita di prendere il vento e gonfiare le vele, per poi tornare alla quiete della bonaccia»
  3. John Irving (1942), Il mondo secondo Garp: l’affascinante storia di Jenny, donna con le idee molto chiare che ha cresciuto da sola suo figlio Garp, negli Stati Uniti degli anni Settanta, conquisterà lettrici e lettori per diversi motivi, tra cui il senso dello humour, il mondo che entrambi i personaggi costruiscono per sopravvivere, lo stile narrativo. «Un libro ironico e insieme drammatico che rivela le contraddizioni dell’America di fronte alle problematiche della liberazione sessuale».
  4. Haruki Murakami (1949), Uomini senza donne: una raccolta di racconti brevi che condensano l’essenza dell’universo Murakami e che ruotano attorno al fatto di essere privi dell’amore femminile. Delusioni, redenzione, sesso quasi meccanico o tradimenti sono alcune delle pennellate con cui lo scrittore giapponese elabora i suoi quadri.
  5. Stieg Larsson (1954-2004), Uomini che odiano le donne: la saga di Stieg Larsson è nota in tutto il mondo. Due donne si muovono tra le pagine del libro: Harriet, misteriosamente scomparsa e il cui caso è irrisolto, e Lisbeth Salander, essenziale nelle ricerche, giovane disadattata, hacker, piena di piercing e tatuaggi, con un oscuro segreto. Probabilmente Lisbeth Salander è l’eroina letteraria per antonomasia dei nostri giorni.

Foto | Arthur Bowen Davies [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.