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pubblicato mercoledì, 9 marzo 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Maggio dei libri 2016: torna l’appuntamento con i libri

Maggio dei libri 2016

Maggio dei libri 2016

Torna il Maggio dei libri, la campagna di promozione della lettura a cura del Centro per il Libro e la lettura. Dal 23 aprile al 31 maggio 2016 ci sarà, quindi, la sesta edizione di questo evento con lo slogan Se son libri, fioriranno.

Il Maggio dei libri 2016 ruoterà attorno a quattro punti cardine:

  • biblioterapia: “ il potere benefico dei libri entrerà nelle carceri, nelle scuole ristrette e nei centri di accoglienza polifunzionali con reading, cineforum letterari e altri appuntamenti”;
  • Shakespeare 400: “dedicato all’anniversario della morte del Bardo: in collaborazione con il British Council, saranno organizzate varie iniziative nelle scuole, in sedi istituzionali e in location inedite, per celebrare la grandezza e l’importanza non solo letteraria, ma anche socio-antropologica di William Shakespeare”;
  • Little free libraries, progetto “per diffondere sul territorio e nei luoghi di passaggio quotidiano mini biblioteche gratuite”;
  • valorizzazione delle biblioteche “attraverso diverse iniziative tra cui il Biblioraising, che consentirà ad alcune biblioteche di acquisire gli strumenti e le conoscenze necessarie alla ricerca di fondi”.

Un’attenzione particolare sarà prestata, come sempre, alle scuole, per le quali c’è il sito Libriamoci a scuola.

La banca dati per aderire alla campagna sarà aperta da martedì 15 marzo: chi ha già partecipato gli anni scorsi potrà usare le stesse credenziali di accesso alla piattaforma gestita dal Centro per il Libro e la lettura; chi non ha mai partecipato e intende farlo dovrà richiedere le credenziali al CEPELL.

L’edizione dello scorso anno de Il Maggio dei libri ha visto 3.461 eventi che hanno avuto vasta risonanza sulla stampa e, soprattutto sul web, grazie alla diffusione via social network.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.