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pubblicato giovedì, 10 marzo 2016 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Giornate FAI di Primavera 2016: le biblioteche aperte

Giornate FAI di Primavera 2016: le biblioteche aperte

La Biblioteca dei Girolamini, tra le biblioteche aperte in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2016

La Biblioteca dei Girolamini, a Napoli, aprirà i suoi battenti in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2016 in programma per il 19 e 20 marzo. Dopo la riapertura straordinaria dello scorso ottobre, quindi, la Biblioteca dei Girolamini, ancora sotto sequestro per via del devastante saccheggio scoperto nel 2012, sarà nuovamente visitabile, per gli iscritti al FAI (Fondo Ambiente Italiano), dalle ore 10 alle 16 dei due giorni del programma. Come riporta l’ANSA, si sta studiando la possibilità di aprire più spesso questa Biblioteca ai visitatori. Ad annunciarlo è stata la dottoressa Rosanna Rummo, direttrice generale per le biblioteche e gli archivi: l’idea al vaglio è quella di aprirla una volta al mese, “un modo per offrire una apertura graduale almeno per la visita della biblioteca, anche se ancora non è possibile per la consultazione”.

Ricordiamo che i furti, scoperti nel 2012, sono stati perpetrati dall’allora conservatore e direttore: un danno inestimabile che non si riesce ancora ben a identificare, dal momento che sono state fatte sparire anche diverse schede di registrazione: dovrebbero essere stati rubati almeno quattromila volumi, di cui circa 2.400 sono stati recuperati, a oggi.

Alcune note sulla Biblioteca dei Girolamini

La Biblioteca dei Girolamini è nata nel 1586 come parte del complesso dei Padri Oratoriani dei Girolamini e, nel corso del tempo, si è arricchata di importanti fondi librari, fu la prima ad aprire al pubblico nel 1617 come Libraria Comune e Pubblica.

Su sollecitazione di Giambattista Vico, frequentatore assiduo della biblioteca, nei primi anni del Settecento venne acquistato il fondo librario di Giuseppe Valletta, che aveva costituito negli anni una biblioteca preziosissima e una collezione di oggetti d’arte assai rari. Per ospitare la raccolta fu realizzata, tra il 1727 e il 1736, la prestigiosa Sala A, denominata poi Sala Vico, con un doppio ordine di finestre illumina gli scaffali, organizzati per materie e realizzati in legno di noce del beneventano, su un pavimento piastrelle napoletane settecentesche disegnate a mano e invetriate. Sul portale d’accesso è collocato un ritratto a olio di San Filippo Neri – a cui si ispiravano i Padri Oratoriani dei Girolamini – mentre benedice la sala. A decorazione ci sono undici vasi apuli, parte della collezione Valletta, e il busto di papa Benedetto XIII, che contribuì all’acquisto del fondo.

Il tesoro della Biblioteca dei Girolamini di Napoli ha continuato ad arricchirsi nel tempo e, stando ai dati del 2001 del Ministero delle Finanze, era composto da 514 manoscritti, 635 pergamene, tra i 130.000 e i 160.000 libri a stampa (con moltissime edizioni del Seicento e del Settecento), oltre a 857 volumi musicali, 94 incunaboli e 5.000 cinquecentine.

Le altre biblioteche aperte per le Giornate FAI di Primavera 2016

Tra le altre biblioteche storiche visitabili in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2016 segnaliamo la Biblioteca Universitaria di Bologna (con più di 1.300.000 volumi, di cui circa 115.000 edizioni antiche, 11.000 manoscritti e un considerevole materiale grafico, incunaboli e papiri) che nasce come biblioteca al servizio dell’Istituto delle Scienze e delle Arti fondato nel 1712 dal conte Luigi Ferdinando Marsili; la Biblioteca del Seminario Vescovile di Casale Monferrato (Al), fondata nel 1738 dal vescovo di Casale Monferrato, Pietro Gerolamo Caravadossi, e che a oggi conta un patrimonio librario di 65.000 volumi provenienti da acquisti, lasciti e donazioni anche di privati; quella de Le Carceri di Bosco Marengo (Al) – ingresso riservato agli iscritti del FAI –; la biblioteca del Palazzo della Banca d’Italia a Firenze (con una sala ottagonale dal soffitto affrescato a motivi floreali da Gaetano Lodi).

L’elenco completo delle biblioteche aperte per le Giornate FAI di Primavera 2016 è consultabile sul sito delle Giornate, tramite la maschera di ricerca.

Foto | Metamorphosi (dal sito del MiBACT)








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.