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pubblicato lunedì, 21 marzo 2016 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

85° anniversario della nascita di Alda Merini

Il doodle di Google per l'85° anniversario della nascita di Alda Merini

Il doodle di Google per l’85° anniversario della nascita di Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Scriveva così di sé Alda Merini in Vuoto d’amore. Oggi, 21 marzo 2016, Alda Merini avrebbe compiuto 85 anni e Google la ricorda con un doodle, disponibile per l’Italia. Nell’omaggio di Google vediamo Alda, con la sua collana di perle, che stringe in mano un libro e una penna e, sullo sfondo, si intravedono di navigli di Milano: come è noto, infatti, Alda Merini è chiamata la poetessa dei Navigli.

Nelle pagine interne di Google il doodle dedicato alla poetessa è composto dalla scritta Google con la silhouette di Alda Merini che sostituisce la lettera “l”.

Chi era Alda Merini

Considerata una delle maggiori voci poetiche di tutto il Novecento, Alda Merini nacque a Milano il 21 marzo 1931 e morì nella stessa città il 1 novembre 2009. Le vennero tributati i funerali di Stato.

La sua produzione poetica è sterminata e, come scrive il Dizionario biografico degli italiani: «È impossibile pensare di comporre una bibliografia completa di Alda Merini. Basti pensare che solo i titoli pubblicati da Pulcinoelefante sono oltre 1100 e lo stesso editore non ci ha saputo fornire una cifra precisa».

Il suo primo libro di versi risale al 1953 (aveva già pubblicato due testi, comunque, nell’Antologia della poesia italiana nel 1950): La presenza di Orfeo, questo il titolo, contiene già quell’intreccio di temi mistici ed erotici che poi hanno caratterizzato l’intera sua produzione.

Nel corso della sua vita Alda Merini ha dovuto affrontare anche l’internamento nell’ospedale psichiatrico – o come veniva chiamato allora, in manicomio – ma questo non l’ha certo fermata (leggete, a proposito: L’altra verità. Diario di una diversa). Uscì definitivamente dalle case di cura nel 1978. Alda ha ottenuto diversi riconoscimenti, come anche due candidature al premio Nobel per la letteratura (nel 1996 da parte dall’Académie française e nel 2001 dal Pen Club Italiano).

Approfondimenti su Alda Merini

Su GraphoMania abbiamo scritto più volte della poetessa dei Navigli. In particolare vi rimandiamo a due link:


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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