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pubblicato giovedì, 21 aprile 2016 da Nymeria in Mondolibri
 
 

Shadowhunters: qual è l’ordine di lettura dei libri?

Shadowhunters

I libri della serie Shadowhunters

È una delle saghe young adult e urban fantasy più consigliate. E a ragione, visto che è ben scritta, con personaggi memorabili, un ottimo ritmo e una trama accattivante. Stiamo parlando della serie Shadowhunters di Cassandra Clare (nome d’arte di Judith Rumelt), nota anche come The Mortal Instrument. La prima saga è quella ambientata nella New York moderna, mentre in un secondo momento l’autrice ha pubblicato la trilogia prequel dal titolo Shadowhunters. Le origini ambientata questa volta nella Londra Vittoriana. Esiste poi una nuova serie, si intitola The Dark Artifices e come protagonista ha Emma Carstairs, personaggio comparso in precedenza nel volume Shadowhunters. Città del fuoco celeste.

L’ordine di lettura che vi consiglio è quello di pubblicazione delle serie. Questo perché se partite da Le Origini rischiate di avere qualche spiacevole spoiler. Invece è meglio seguire l’ordine con il quale i libri e le serie sono state pubblicate.

Shadowhunters, i libri della serie

Quindi partire con la saga Shadowhunters. The Mortal Instruments:

  • Città di ossa (2007)
  • Città di cenere (2008)
  • Città di vetro (2009)
  • Città degli angeli caduti (2011)
  • Città delle anime perdute (2012)
  • Città del fuoco celeste (2014)

A questo punto vi conviene leggere la trilogia prequel Shadowhunters. Le origini:

  • Le origini. L’angelo (2010)
  • Le origini. Il principe (2011)
  • Le origini. La principessa (2013)

Qui giunti potreste leggere anche il nuovo volume Shadowhunters. The Dark Artifices oppure dedicarvi a due volumi singoli, assai interessanti. C’è Shadowhunters. Il codice (2013) dove viene spiegato nel dettaglio tutto il mondo, le leggi, le razze e gli artefatti degli Shadowhunters. La cosa carina di questo libro sono i commenti di Clary, Simon e Jace che compaiono a margine. Il libro da non perdere, invece, sono Le cronache di Magnus Bane, racconti dove il protagonista è l’istrionico stregone, uno più spassoso dell’altro.

Per dovere di cronaca, del primo romanzo esiste anche la graphic novel (in inglese) realizzata da Mike Raicht, Nicole Virella, Val Freire e Jeremy Mohler. Inoltre esiste l’adattamento cinematografico di Shadowhunters. Città di ossa diretto da Harald Zwart con Lily Collins e Jamie Campbell Bower: a mio parere cast azzeccato, ma la storia è troppo complessa per essere riassunta in un singolo film. Esattamente il contrario per quanto riguarda la serie televisiva della saga con Katherine McNamara e Dominic Sherwood: la lunghezza della serie aiuta a rendere più precisa e dettagliata la storia (anche se con qualche licenza poetica), ma gli attori non riescono per niente a rendere l’idea della Clary e del Jace dei romanzi (solo Simon si salva): lei troppo piagnucolosa, ben lontana dalla vivace Clary dei libri e lui troppo gessoso, per niente somigliante al brillante Jace dei romanzi.

Per quanto riguarda la trama di Shadowhunters. The Mortal Instruments, senza spoilerare nulla, vi dico solo che Clary è una normale (almeno, lei pensa di essere normale) studentessa che un bel giorno finisce per essere coinvolta nel mondo degli Shadowhunters, esseri umani nel cui patrimonio genetico si mescola il sangue degli Angeli e che hanno il compito di vigilare nell’ombra per proteggere gli esseri umani da demoni e affini. E per controllare che i Nascosti si attengano ai Patti. Clary scoprirà così verità incredibili sul suo passato e su quello della sua famiglia e dovrà lottare insieme ai nuovi amici per proteggere il mondo da chi vorrebbe distruggerlo e plasmarlo a suo piacimento.

In Shadowhunters. Le origini l’azione si sposta nella Londra Vittoriana: qui conosciamo l’orfana Tessa Gray. La ragazza è giunta a Londra per cercare il fratello, ma anche lei scoprirà di non essere chi pensava di essere, finendo fagocitata nel mondo degli Shadowhunters.


Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?








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