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pubblicato sabato, 23 aprile 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Giornata mondiale del libro 2016: i libri uniscono l’umanità

Giornata mondiale del libro 2016

Giornata mondiale del libro 2016

Felice Giornata mondiale del libro 2016! La dicitura completa di questa celebrazione è Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Irina Bokova, direttrice generale dell’Unesco, nel suo Messaggio per questa giornata sottolinea come il libro sia un vincolo tra passato e futuro: «Un ponte tra generazioni e culture; una forza per creare e condividere la saggezza e la conoscenza». Quindi continua:

Finestre sulla nostra vita interiore, i libri sono anche porte per la comprensione e il rispetto tra i popoli, al di là delle frontiere e delle differenze. In tutte le loro forme, i libri incarnano la diversità dell’ingegno umano, dando corpo alla ricchezza dell’esperienza umana, traducendo in parole la ricerca di senso e di espressione che condividono con tutte le donne e tutti gli uomini. I libri contribuiscono a unire l’umanità come una sola famiglia, condividendo un passato, una storia e un patrimonio, per forgiare un destino comune in cui tutte le voci sono ascoltate e nel grande corso delle aspirazioni umane.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2016 assume un connotato particolare perché quest’anno si celebrano i quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega detto el Inca: del resto si è stabilito di celebrare questa Giornata il 23 aprile proprio per la coincidenza della morte di questi tre scrittori in questo giorno (ma Cervantes è morto il 22 aprile, in ogni caso).

Capitale mondiale del libro 2016 è Breslavia, in Polonia.

Approfondimenti per la Giornata mondiale del libro 2016

Su GraphoMania sono diversi gli approfondimenti per la Giornata mondiale del libro 2016 (del resto siamo un litblog!). Ecco alcune piste che potreste seguire tra le pagine del nostro blog/magazine:

Foto | Pixabay


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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