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pubblicato giovedì, 5 maggio 2016 da Nymeria in Mondolibri
 
 

Incantesimi di Harry Potter: come funzionano? Quali sono i principali?

Incantesimi di Harry Potter

I principali incantesimi di Harry Potter

Come funzionano gli incantesimi di Harry Potter? Quali sono i principali? Se siete dei fan di Harry Potter di sicuro avrete provato prima o poi a farne uno. In generale, se avete notato, molti degli incantesimi inventati da J.K. Rowling hanno formule e nomi che derivano dal latino. Altri incantesimi, invece, hanno nomi nari dalla fantasia dell’autrice.

Ciascun incantesimo ha una precisa formula che deve essere pronunciata correttamente, sia per quanto riguarda le parole che l’inflessione da dare loro. In realtà i maghi in teoria possono usare la magia anche senza pronunciare la formula ad alta voce: succede nei bambini che possono fare piccole magie spontanee, per esempio, oppure capita con maghi molto abili o potenti che sono in grado di pronunciare mentalmente la formula senza dirla ad alta voce (sanno fare incantesimi non verbali).

Pronunciare una formula ad alta voce serve per focalizzarne l’effetto: se si usa la magia senza una bacchetta e senza formula è più difficile attivarla. Harry Potter, Albus Silente, Remus Lupin, Lily Potter hanno tutti prima o poi usato la magia senza far ricorso a formule verbali.

I principali incantesimi di Harry Potter

Impossibile qui elencare tutti gli incantesimi di Harry Potter, sono tantissimi. Ne ricordo solo qualcuno, i più impressionanti o famosi. Abbiamo l’Incanto Patronus, forse uno dei più scenografici: pronunciando Expecto Patronum, se ci si concentra abbastanza su un ricordo molto felice, è possibile evocare o una nebbiolina argentata o un Patronus corporeo che assume la forma di animale. Serve per sconfiggere i Dissennatori, ma anche per mandare messaggi agli altri maghi. Il Patronus di Harry è un cervo, quello di Hermione una lontra e quello di Ron un Jack Russell Terrier. In teoria un mago ha sempre lo stesso Patronus, anche se a seguito di emozioni e traumi il Patronus può cambiare. Succede per esempio a Ninfadora Tonks: il suo Patronus originale era una lepre, ma quando si innamora di Remus Lupin ecco che il suo Patronus diventa un lupo.

Molto gettonato anche l’Incantesimo di Appello, la cui formula è Accio. Viene usato spesso e volentieri e ha generato una delle scene più divertenti dei romanzi: si utilizza per attirare a sé oggetti di cui si conosce la posizione. Non c’è porta o ostacolo che lo fermi, tranne altri incantesimi. Incantesimo che Harry Potter ama particolarmente (praticamente cerca di sconfiggere tutti i suoi avversari con questo) è quello di Disarmo: la formula è Expelliarmus e permette di far volar via la bacchetta magica dalle mani dell’avversario. Ci sarebbero poi anche l’Incantesimo di Pietrificazione, il Petrificus Totalus, utile per immobilizzare temporaneamente gli avversari, l’Incantesimo di Levitazione, il Wingardium Leviosa (quello grazie al quale Hermione ci spiega l’importanza di una pronuncia corretta) e tanti altri ancora.

Menzione speciale per le Maledizioni Senza Perdono, così chiamate perché non c’è perdono per il mago che le lancia (di solito i Mangiamorte, ma non solo). Abbiamo la Maledizione Imperius (formula: Imperio): obbliga la persona su cui viene lanciata ad obbedire agli ordini di chi la lancia. Anzi, la persona che la lancia ha il totale controllo della persona o dell’animale su cui l’ha lanciata e può fargli fare qualsiasi cosa. Segue la Maledizione Cruciatus (formula: Crucio): provoca un dolore terribile alla vittima, tanto forte da spezzargli la ragione. Infine abbiamo l’Anatema che Uccide (formula: Avada Kedavra), la Maledizione di Morte: provoca la morte istantanea della persona sulla quale viene lanciata. Non può essere bloccata, anche se un sacrificio d’amore come quello di Lily nei confronti di Harry può fermarla e ritorcerla verso chi l’ha lanciata.

Foto | Pixabay




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?