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pubblicato lunedì, 16 maggio 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Otto libri contro l’omofobia

Libri contro l'omofobia

Libri contro l’omofobia

Il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia in ricordo del 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. L’omosessualità non è una malattia, mentre potremo considerare un atteggiamento molto malato quello delle persone omofobe.

Spesso si fa confusione sul termine «fobia» e si afferma che non si ha paura di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Qui non si tratta di paura, o meglio non è la paura nel senso comune, ma è quel sentimento talmente profondo che porta a odiare le persone LGBT: si ha paura della «diversità» e per questo si cerca di eliminarla del tutto. Anche in senso fisico.

Per provare a capire meglio i concetti di omofobia, lesbofobia, bifobia, transfobia proponiamo una serie di letture a tema.

Libri contro l’omofobia

Fondamentale è il testo L’invenzione della cultura eterosessuale di Louis-Georges Tin, che poi è l’ispiratore di questa Giornata contro l’omofobia. Nel libro (disponibile in Italia per i tipi di due punti edizioni) si pone una domanda: «L’eterosessualità è uno “stato di natura” o un modello culturale dominante?». Dalla risposta, scaturisce tutto.

La Storia dell’omofobia di Paolo Pedote (Odoya, 2011) è un altro di quei testi da leggere per inquadrare il fenomeno e rendersi conto della lunga storia di discriminazione che le persone omosessuali (termine che usiamo in senso onnicomprensivo di tutta la realtà queer) si portano dietro e smetterla, una volta per tutte, di dire che l’omosessualità è una moda dei giorni nostri. In tale contesto possiamo collocare tutti i rigurgiti di omofobia che avvelenano la società quando si parla di matrimonio tra persone dello stesso sesso e/o di unioni civili. Il nostro consiglio è di leggere lo splendido saggio di Nicla Vassallo dal titolo «Il matrimonio omosessuale è contro natura». Falso!, pubblicato da Laterza.

Dal punto di vista esperienziale consigliamo due testi. Il primo è di Mattia Cesari, in libreria per Rizzoli, e ha per titolo Omofollia. Ho 19 anni e vi racconto come l’omofobia ha cambiato la mia vita. La storia di un adolescente che si rende conto di come viene trattato dagli altri e riflette sull’omofobia. Il secondo testo è quasi un classico: Evviva la neve. Vite di trans e transgender (Mondadori, 2010). Delia Vaccarello racconta alcuni percorsi di transizione e ci porta nel mondo delle persone transessuali, mostrandoci spesso la discriminazione cui devono fare fronte.

Prevenire è meglio che curare, anche nel campo dell’omotransfobia: per questo è di fondamentale importanza educare i ragazzi e i giovani al rispetto dell’alterità fin dalla scuola. Il bullismo nei confronti delle persone LGBT diventa sempre più una piaga e passa anche attraverso un uso malato delle parole, volto a costruire una realtà discriminatoria: è questo il mondo che indaga Dario Accolla nel suo saggio Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile (Villaggio Maori, 2015).

La Meridiana propone Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico a cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella, un manuale per gli insegnanti che parte da alcune domande di base: chi può dire chi si deve amare? Chi ha il diritto di negare l’identità di qualcun altro o qualcun’altra? Chi stabilisce come ci si debba mostrare, come ci si debba vestire, quale tipo di vita e di relazioni desiderare?

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado è il libro Parlare di omosessualità a scuola. Riflessioni e attività per la scuola secondaria, a cura di Antonella Montano ed Elda Andriola, pubblicato da Erickson. Con un linguaggio molto preciso si propongono attività e schede operative, dopo aver suggerito le parole per parlare di omosessualità a scuola e affrontare il tema anche con i genitori e la famiglia.

Alcuni approfondimenti

Per approfondire la lotta all’omotransfobia – e più in generale per ampliare i propri orizzonti sul mondo LGBT –, vi rimandiamo ad altri articoli di questo nostro blog/magazine:

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.