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pubblicato giovedì, 9 giugno 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

13 brutti momenti che ogni lettore ha vissuto

Brutti momenti che ogni lettore ha vissuto

Brutti momenti che ogni lettore ha vissuto

Leggere è bello, lo sappiamo, ed essere lettori e lettrici instancabili ha i suoi vantaggi, ma ha anche dei brutti momenti che non tutti possono capire. Pensate, per esempio, a quando dovete fare un trasloco e non sapete più dove sistemare i libri che continuano a sbucare da ogni dove. I libri, a volte, ci tirano brutti scherzi e chissà se qualche volta non ci sarà scappata qualche maledizione verso questa nostra passione.

È inutile negarlo: ci sono brutti momenti che ogni lettrice e ogni lettore ha vissuto. Ecco un elenco, ma siamo certi che voi ne avrete altri da aggiungere.

Alcuni brutti momenti che passa chi ama leggere

  • Quando arrivi nella sala d’attesa del medico e ti rendi conto di aver lasciato a casa il libro da leggere.
  • Quando entri in tutte le librerie nel raggio di due chilometri e nessuna ha il libro che stai cercando.
  • Quando finisci di leggere un libro, ne vuoi parlare, ma nessuno di quelli che conosci lo ha letto.
  • Quando finisci un libro e hai ancora un lungo viaggio da fare in treno o in metro ma non hai nient’altro da leggere.
  • Quando il corriere è passato per consegnarti quel libro che stavi tanto aspettando ma tu non c’eri e ti rendi conto che è venerdì pomeriggio e fino a lunedì non se ne parlerà per la consegna.
  • Quando il libro che stai leggendo si bagna accidentalmente e diventa illeggibile.
  • Quando la batteria dell’eReader finisce e tu ti disperi perché non puoi continuare la lettura.
  • Quando presti un libro che ti piace e subito dopo ti viene voglia di rileggerlo.
  • Quando scopri che c’è un libro che è il continuo di quello che hai appena finito di leggere ma non lo puoi comprare.
  • Quando scopri che il libro che hai appena terminato di leggere continua in un altro volume ma il sequel uscirà solo fra un anno e mezzo… o che la casa editrice che lo sta pubblicando ha deciso di non continuare la traduzione della saga! O, peggio, che la casa editrice originale ha rotto con l’autore/autrice del testo e nessuno pare abbia voglia di pubblicare il sequel che, comunque, è già scritto.
  • Quando stai leggendo un passaggio cruciale del romanzo alla fermata del bus (o in altro luogo pubblico) e ti fanno una domanda (stupida, il più delle volte) che ti fa perdere il filo e distrugge l’atmosfera.
  • Quando ti rendi conto che hai calcolato male il numero di libri da portarti in vacanza e sei in un luogo in cui non ci sono librerie per chilometri e chilometri.
  • Quando ti restituiscono un libro che hai prestato (evento più unico che raro) e il libro è tutto rovinato, macchiato, pieno di orecchie e sottolineature.

Via | Librópatas
Foto | Pixabay








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.