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pubblicato domenica, 3 luglio 2016 da Luigi Milani in Editoriale
 
 

La piccola editoria, risorsa per la sopravvivenza culturale del nostro Paese

La piccola editoria è una risorsa per il nostro Paese

La piccola editoria è una risorsa per il nostro Paese

Nel panorama letterario di casa nostra – ma non solo, a dirla tutta – dominano purtroppo quasi esclusivamente le logiche del profitto più bieco e del marketing più becero: cosa trovate esposti, oltre ai volumi dei soliti Vespa e Camilleri? Pseudo libri firmati da personaggi televisivi più o meno effimeri, manuali di ricette riciclate in… tutte le salse (!), e così via. Si vuole “vincere facile”, per parafrasare una celebre pubblicità televisiva.

I grandi gruppi hanno quasi del tutto rinunciato alla ricerca di nuovi talenti, ritenuta poco conveniente, preferendo approcci conservativi delle posizioni acquisite con pochi autori di sicuro ritorno (si fa per dire, i margini si assottigliano sempre più per tutti, nessuno escluso, a partire dagli anticipi e dalle royalties concessi agli autori).

Le librerie indipendenti annaspano, schiacciate da spese eccessive e da guadagni sempre più magri. Le grandi catene accusano i colpi della crisi e del cambiamento imposto dal sempre più aggressivo commercio on line – Amazon in primis – e chiudono punti vendita anche importanti, con l’inevitabile, triste corollario di posti di lavoro in continua diminuzione.

Non è neppure colpa dell’eBook, che ancora stenta a decollare sul serio, a causa anche della scarsa alfabetizzazione informatica.

Il problema invece è la crescente disaffezione alla lettura, causata a sua volta da tutto un insieme di fattori concomitanti: la crescente parcellizzazione del tempo libero, lo strapotere di vecchi (la televisione) e nuovi media (il Web, gli smartphone e i tablet, la TV on demand e così via), il lavoro insufficiente o inadeguato svolto dalla scuola nell’educare al piacere della lettura, avvertita al contrario come noiosa e – absit iniuria verbis – inutile.

Sempre più spesso così ci si trova a rifugiarsi nella piccola editoria, che lavora a volte più per passione che non per reale tornaconto: è nei cataloghi dei piccoli editori che si possono trovare titoli interessanti, di qualità.

Due esempi, Bukowski, racconta! o, mutando completamente i nostri orizzonti, Anche Francesco le diceva, libri che, in virtù della loro oggettiva qualità, meriterebbero maggior attenzione e diffusione.

Ma è sufficiente navigare sui tanti siti della piccola editoria per rendersi conto della vivacità e della ricchezza di contenuti offerti, spesso a prezzi irrisori.

Aiutiamola a crescere, aiuteremo anche la nostra cultura.

Foto | Thomas Leuthard via Visual hunt / CC BY


Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.








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