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pubblicato sabato, 9 luglio 2016 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Strega 2016: il vincitore è Edoardo Albinati con «La scuola cattolica»

Premio Strega 2016: Edoardo Albinati, La scuola cattolica

Edoardo Albinati vince il Premio Strega 2016 con «La scuola cattolica» (Rizzoli)

Edoardo Albinati ha vinto il Premio Strega 2016 con La scuola cattolica (uno dei romanzi più lunghi della letteratura italiana), pubblicato da Rizzoli. Edoardo Albinati ha dedicato la sua vittoria – che tra l’altro era nell’aria – a Valentino Zeichen «persona cara e nobile, aquila libera che ha protetto e consigliato i miei figli e tutti noi». Tra l’altro lo stesso Albinati ha annunciato che La scuola cattolica diventerà un film.

Si è concluso, così, l’iter che ha portato alla proclamazione del vincitore. Al secondo posto si è piazzato Eraldo Affinati con L’uomo del futuro (Mondadori), quindi Vittorio Sermonti con Se avessero (Garzanti), Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci ed Elena Stancanelli con La femmina nuda (La nave di Teseo).

L’ultima volta che un testo pubblicato da Rizzoli si era aggiudicato il Premio Strega è stato nel 2013: allora a vincere fu Walter Siti con Resistere non serve a niente di Walter Siti.

Al traguardo dei cento voti la classifica era la seguente: Edoardo Albinati 32 voti, Eraldo Affinati 26, Vittorio Sermonti 22, Giordano Meacci 17 ed Elena Stancanelli 3. La situazione è rimasta invariata ai duecento voti: Albinati 70 voti,  Affinati 50, Sermonti 38, Meacci 30 e Stancanelli 12. E così via: a trecento voti scrutinati era sempre Albinati in testa (110 voti), seguito da Affinati (73 voti), Sermonti (60), Meacci 41 e Stancanelli 16, fino al risultato finale

Ricordiamo che gli aventi diritti al voto per il Premio Strega 2016 erano i 400 Amici della Domenica, 40 lettori forti selezionati dalle librerie indipendenti associate all’ALI e 20 voti collettivi provenienti da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 votanti. Alla fine i voti giunti in tempo utile per lo spoglio sono stati 395.

L’edizione 2016 del Premio Strega ha portato con sé un’importante novità logistica: la serata finale non si è tenuta più al Ninfeo di Villa Giulia ma presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica in Roma (insomma, lo Strega si è un po’ Campiellizzato, almeno nella serata finale: a Venezia la finale del Campiello si tiene al Gran Teatro la Fenice e ora a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica). Senza dubbio il Ninfeo era più scenografico, ma la Sala Sinopoli ha funzionato meglio, dal mio punto di vista: la diretta condotta da Pino Strabioli è stata molto bella, con le musiche di Remo Anzovino e la cantautrice Chiara Civello (poi su Twitter c’è stato qualcuno che si è lamentato, ma si sa le lamentele – soprattutto sui social network – sono all’ordine del giorno… Anche Francesco Piccolo si è lamentato della nuova location e si è augurato che si ritorni a Villa Giulia) e Strabioli è stato un impeccabile padrone di casa. Ben realizzate le schede di presentazione degli autori finalisti e azzeccate le domande di Pino Strabioli, che non erano le solite  (noiose) domande che si fanno in questi casi; tra l’altro piacevole l’idea dei Super Strega con i candidati che indicavano il loro Premio Strega favorito degli anni scorsi. Affascinante il percorso di scoperta di alcuni testi che hanno vinto il Premio Strega nel corso degli anni, come anche commovente è stato il ricordo di Valentino Zeichen, recentemente scomparso.

Forse rivedrei la questione delle interviste ai finalisti e le collocherei in maniera diversa nel corso della serata. Come è noto le interviste seguono un ordine alfabetico e quest’anno l’ultima a essere intervistata – Elena Stancanelli – è stata anche l’ultima a classificarsi ed è risultato un po’ forzato tutto il contesto del colloquio a pochi minuti dall’annuncio dei risultati finali, quando ormai era lampante come fossero andate le cose.

Foto | Musacchio & Ianniello, via Ufficio Stampa Premio Strega

Premio Strega 2016: Annie Ernaux vince il Premio Strega Europeo

Premio Strega 2016: Annie Ernaux vince il Premio Strega Europeo

Premio Strega 2016: ad Annie Ernaux il Premio Strega Europeo

6 luglio 2016 – È Annie Ernaux ad aggiudicarsi la terza edizione del Premio Strega Europeo. La scrittrice francese ha vinto il riconoscimento con il libro Gli anni – romanzo autobiografico e allo stesso tempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi – pubblicato in Italia da L’orma con la traduzione di Lorenzo Flabbi. In patria Les Années ha già vinto il Prix Marguerite-Duras, il Prix François-Mauriac e il Prix de la langue française. A consegnarle il premio (del valore di tremila euro) è stata Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

La cerimonia di premiazione del Premio Strega Europeo 2016 si è svolta presso la basilica di Massenzio nel corso della XV edizione di Letterature Festival Internazionale di Roma (ricordiamo che tale premio è promosso da Letterature, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dalla Casa delle Letterature e, naturalmente, da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci). La serata si è aperta con il giornalista e scrittore del «New Yorker» William Finnegan (che con Giorni selvaggi – edito in Italia da 66thand2nd – ha vinto il Premio Pulitzer 2016).

Ognuno dei candidati al Premio Strega Europeo 2016 – oltre ad Annie Ernaux che l’ha vinto erano in lizza Mircea Cărtărescu (Romania), Kerry Hudson (Regno Unito, Scozia), Ricardo Menéndez Salmón (Spagna), e Ralf Rothmann (Germania) – ha poi letto un testo inedito scritto sul tema delle Memorie che è il filo rosso del Festival Letterature 2016.

Foto | ©Musacchio & Ianniello, via Ufficio Stampa Premio Strega

Premio Strega 2016: la cinquina dei finalisti

La liturgia del Premio Strega prosegue imperterrita verso la premiazione: con il rito della votazione della cinquina dei finalisti (rito sempre uguale e per questo rassicurante da un lato e noioso dall’altro, pur se è da notare che dallo scorso anno i giurati devono esprimere tre preferenze) sono stati i scelti i cinque libri che si disputeranno il Premio Strega 2016.

A votare sono stati gli Amici della domenica (il cui numero è diventato di quattrocento), a cui si sono aggiunti quaranta lettori forti, venti voti collettivi provenienti da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero. In tutto, gli aventi diritti al voto sono 460, e i voti giunti sono stati 408 (quindi l’88,69%); quattro sono state le schede nulle. A presiedere il seggio è stato Nicola Lagioia, che ha vinto il Premio Strega 2015 con La ferocia.

La cinquina finalista del Premio Strega 2016, dunque, è così composta:

  1. Edoardo Albinati, La scuola cattolica (Rizzoli) – 202 voti
  2. Eraldo Affinati, L’uomo del futuro (Mondadori) – 160 voti
  3. Vittorio Sermonti, Se avessero (Garzanti) – 156 voti
  4. Giordano Meacci, Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) – 138 voti
  5. Elena Stancanelli, La femmina nuda (La nave di Teseo) – 102 voti

Ora si procede a grandi passi verso l’8 luglio, un venerdì, quando, nell’Auditorium Parco della Musica di Roma (e non più nel Ninfeo di Villa Giulia), ci sarà la seconda votazione e la proclamazione del vincitore del Premio Strega 2016, che quest’anno compie settant’anni.

Premio Strega 2016: Rossana Campo vince il Premio Strega Giovani

Rossana Campo vince il Premio Strega Giovani 2016

Premio Strega 2016: Rossana Campo vince il Premio Strega Giovani 2016

13 giugno 2016 – La giuria di 500 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni (in rappresentanza di 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero – Berlino, Bucarest, Parigi), ha decretato il vincitore del Premio Strega Giovani 2016. In concorso erano tutti e dodici i titoli in lizza per il Premio Strega 2016. I tre libri più votati sono stati (in ordine alfabetico): Dove troverete un altro padre come il mio di Rossana Campo; Le streghe di Lenzavacche di Simona Lo Iacono; La figlia sbagliata di Raffaella Romagnolo. Una finale tutta in rosa, dunque! A vincere il riconoscimento, giunto quest’anno alla terza edizione, è stata Rossana Campo con Dove troverete un altro padre come il mio.

Ognuno dei tre libri più votati riceve un punto valido ai fini della cinquina del Premio Strega. Il libro vincitore, inoltre, riceve anche tremila euro. C’è stata anche una menzione speciale per L’addio di Antonio Moresco e alla motivazione proposta dalla studentessa Raffaella Caccioppola.

La cerimonia di premiazione del Premio Strega Giovani 2016 è avvenuta, com’è usanza, a Palazzo Montecitorio, nella Sala della Regina, e a fare gli onori di casa è stata Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati. Bisogna notare che a volte la presidente Boldrini ha detto delle ovvietà che forse si potevano evitare, come la solita tiritera sull’aspetto fisico del libro, pur se ha affermato che il libro digitale ha il suo perché (ma ha ribadito che il cartaceo ha «qualcosa in più»). In un Paese in cui si legge poco (da questi dati è partito il discorso della Presidente della Camera) continuare a insistere su questi aspetti invece che sulla lettura in sé è quantomeno anacronistico. Da lodare, invece, la sua ferma presa di posizione contro la pubblicazione del Mein Kampf da parte di un quotidiano italiano: «una operazione grave e irresponsabile», così ha definito Laura Boldrini questa iniziativa editoriale.

Alla premiazione, guidata da Loredana Lipperini, hanno preso parte tutti gli autori in concorso al Premio Strega 2016 come anche Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci (che ha dato qualche stoccatina a chi guarda più alle polemiche che non all’importanza del premio in sé), Giuseppe D’Avino, presidente e amministratore delegato di Strega Alberti Benevento (che ha raccontato brevemente la genesi del Premio Strega), e la scrittrice Premio Strega 1999 Dacia Maraini, che si è soffermata sul perché sia importante leggere e su come la lettura di un libro abbia in sé una forza formativa che mette in moto la nostra immaginazione.

Intanto, mercoledì 15 giugno presso Casa Bellonci si terrà la votazione per scegliere la cinquina finalista del Premio Strega 2016. A votare saranno i 400 Amici della domenica e 40 lettrici e lettori segnalati dalle libreria; a questi si aggiungono 20 voti collettivi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto.

Premio Strega 2016: la cinquina del Premio Strega Europeo

3 giugno 2016 – La giuria del Premio Strega Europeo, giunto quest’anno alla sua terza edizione, ha scelto la cinquina finalista tra i testi di autori e autrici recentemente tradotti in Italia: si tratta «cinque voci provenienti da aree linguistiche e culturali diverse che con le loro opere mettono a nudo le radici della nostra storia comune, esplorando il significato e il sentimento del nostro essere cittadini europei». La cinquina è così composta:

  • Mircea Cărtărescu (Romania), Abbacinante. Il corpo, a cura di B. Mazzoni, Voland 2015 – Premiul ASPRO, Premiul AER
  • Annie Ernaux (Francia), Gli anni, traduzione di L. Flabbi, L’orma 2015 – Prix Marguerite-Duras, Prix François-Mauriac, Prix de la langue française
  • Kerry Hudson (Regno Unito, Scozia), Sete, traduzione di F. Aceto, minimum fax 2015 – Prix Femina
  • Ricardo Menéndez Salmón (Spagna), Bambini nel tempo, traduzione di C. Tarolo, marcos y marcos 2015 – Premio Las Américas
  • Ralf Rothmann (Germania), Morire in primavera, traduzione di R. Cravero, Neri Pozza 2016 – Literaturpreis der Konrad-Adenauer-Stiftung, Friedrich-Hölderlin-Preis

La giuria del Premio Strega Europeo è composta da oltre venti scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega a cui si aggiungono alcuni esponenti del monto culturale italiano. Come si ricorderà, questo Premio è nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’UE.

Il vincitore sarà proclamato il prossimo 5 luglio, nel corso di una serata presso la Basilica di Massenzio, a Roma, in cui gli autori candidati leggeranno un testo inedito sul tema delle Memorie. Il premio è del valore di 3.000 euro.

Premio Strega 2016: la dozzina

Premio Strega 2016: la dozzina

La dozzina del Premio Strega 2016

14 aprile 2016 – Il Comitato direttivo del Premio Strega 2016 ha selezionato i dodici libri che si contenderanno l’edizione 2016 del Premio. I testi in concorso sono i seguenti:

  1. Eraldo Affinati, L’uomo del futuro (Mondadori)
  2. Edoardo Albinati, La scuola cattolica (Rizzoli)
  3. Rossana Campo, Dove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie)
  4. Luciano Funetta, Dalle rovine (Tunué)
  5. Simona Lo Iacono, Le streghe di Lenzavacche (e/o)
  6. Paolo Malaguti, La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza)
  7. Giordano Meacci, Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax)
  8. Antonio Moresco, L’addio (Giunti)
  9. Demetrio Paolin, Conforme alla gloria (Voland)
  10. Raffaella Romagnolo, La figlia sbagliata (Frassinelli)
  11. Vittorio Sermonti, Se avessero (Garzanti)
  12. Elena Stancanelli, La femmina nuda (La nave di Teseo)

Quattro donne e otto uomini, con edizioni di vario tipo. La scelta, a detta di Tullio De Mauro, presidente del Comitato direttivo e della Fondazione Bellonci, rispecchia “la cupezza dei nostri tempi” anche se emerge “qua e là una luce di speranza”

Il calendario dell’edizione 2016 del Premio Strega prevede le presentazioni ufficiali dei 12 candidati sabato 30 aprile a Sanremo e il 5 maggio a Benevento. Seguono le votazioni: mercoledì 15 giugno, a Casa Bellonci, per stabilire la cinquina e poi venerdì 8 luglio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma per la proclamazione del vincitore.

Ricordiamo che la dozzina del Premio Strega concorre alla terza edizione del Premio Strega Giovani, il cui vincitore sarà annunciato lunedì 13 giugno alla Camera dei Deputati.

Via | Comunicato stampa

Premio Strega 2016: i 27 libri candidati

1 aprile 2016 – Sono ventisette i libri candidati per il Premio Strega 2016 dagli Amici della Domenica. Questo l’elenco:

  1. L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati. Presentato da Giorgio Ficara e Igiaba Scego
  2. La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati. Presentato da Raffaele La Capria e Sandro Veronesi
  3. Viaggio in bianco e nero (Il Foglio) di Alessandra Altamura. Presentato da Franco Cardini e Maurizio Dardano
  4. La notte delle falene (Amazon Publishing) di Riccardo Bruni. Presentato da Giancarlo De Cataldo e Roberto Ippolito
  5. Dove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) di Rossana Campo. Presentato da Valeria Parrella e Antonio Riccardi
  6. Quaderni di un terrorista (Biblioteca dei Leoni) di Giano Corte Moschin. Presentato da Giorgio Bàrberi Squarotti e Paolo Ruffilli
  7. Notturno bizantino (La Lepre) di Luigi De Pascalis. Presentato da Alessandro Masi e Claudio Strinati
  8. Non adesso, per favore (Marsilio) di Annalisa De Simone. Presentato da Aldo Cazzullo e Roberto Cotroneo
  9. Dalle rovine (Tunué) di Luciano Funetta. Presentato da Lorenzo Pavolini e Luca Ricci
  10. La casa blu (e/o) di Massimiliano Governi. Presentato da Giuseppe Catozzella e Roberto Saviano
  11. La guerra è finita (Round Robin) di Lucia Guarano. Presentato da Franco De Renzo e Stefano Gensini
  12. Le streghe di Lenzavacche (e/o) di Simona Lo Iacono. Presentato da Paolo Di Stefano e Romana Petri
  13. Miracolo a Piombino (Historica) di Gordiano Lupi. Presentato da Simonetta Bartolini e Marcello Rotili
  14. La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza) di Paolo Malaguti. Presentato da Marcello Fois e Alberto Galla
  15. Quando Roma era un paradiso (Skira) di Stefano Malatesta. Presentato da Paolo Mauri e Giorgio Montefoschi
  16. Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci. Presentato da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva
  17. L’addio (Giunti) di Antonio Moresco. Presentato da Daria Bignardi e Tiziano Scarpa
  18. Conforme alla gloria (Voland) di Demetrio Paolin. Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Elisabetta Mondello
  19. Quel fiume è la notte (Fandango) di Flavia Piccinni. Presentato da Dacia Maraini e Lidia Ravera
  20. Quasi morta (Anordest) di Amy Pollicino. Presentato da Fulvio Abbate e Francesca Pansa
  21. La figlia sbagliata (Frassinelli) di Raffaella Romagnolo. Presentato da Fabio Geda e Giuseppe Patota
  22. Il fischio finale (Gilgamesh) di Davide Rubini. Presentato da Wilson Saba e Monique Veaute
  23. Il paese dei segreti addii (Hacca) di Mimmo Sammartino. Presentato da Anna Grazia D’Oria e Raffaele Nigro
  24. L’allegro manicomio (Felix Krull) di Lodovica San Guedoro. Presentato da Biancamaria Frabotta e Cesare Milanese
  25. Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti. Presentato da Franco Marcoaldi e Serena Vitale
  26. La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli. Presentato da Francesco Piccolo e Silvia Ronchey
  27. La sumera (Fazi) di Valentino Zeichen. Presentato da Renato Minore e Aurelio Picca

Giovedì 14 aprile il Comitato direttivo del Premio – composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Enzo Golino, Giuseppe Gori, Melania Mazzucco, Luca Serianni e Maurizio Stirpe e presieduto da Tullio De Mauro – si riunirà per selezionare i dodici titoli che parteciperanno alla settantesima edizione del Premio Strega. I dodici libri parteciperanno anche al Premio Strega Giovani.

Premio Strega 2016: addio al Ninfeo di Villa Giulia?

La finale del Premio Strega 2016 si terrà all'Auditorium

La cavea esterna del Parco della Musica di Roma, probabile sede della finale del Premio Strega 2016

14 marzo 2016 – Il Premio Strega cambia casa, a quanto riporta il Corriere della Sera, in un articolo a firma di Emilia Costantini. La serata di premiazione, infatti, non sarà più nel Ninfeo di Villa Giulia, ma nell’Auditorium Parco della Musica, sempre a Roma, anche se ancora non è stata definita la collocazione definitiva (potrebbe essere nella Sala Sinopoli oppure nella Cavea, tempo permettendo). La cena – che tanto gossip attira, quasi più dei libri in concorso – dovrebbe essere servita nei giardini pensili intorno alle tre cupole dell’Auditorium. A proposito chiosa Raffaele La Capria: «Rifuggo dal buffet, una roba stonata: l’idea di un ristorante che si mescola a un evento culturale è stridente».

Tornando al Premio Strega 2016, non cambia solo la location ma anche il giorno: dovrebbe avvenire di venerdì, l’8 luglio per la precisione. Fino a ora la premiazione era avvenuta il primo giovedì di luglio.

Non è la prima volta che il Premio Strega cambia casa: fino al 1951 la sede era l’Hotel de la Ville in via Sistina e dal 1953 si è trasferito a Villa Giulia (all’inizio proprio nel Ninfeo e poi nel cortile).

Ci auguriamo che a una nuova sede corrisponda anche una migliore diretta televisiva: finora, come ben sa chi ha seguito il Premio via tv, l’organizzazione non è stata delle migliori. Si comprendono i tempi televisivi, ma ci sono troppe sbavature, come, per esempio, le interviste agli autori che vanno avanti quando il libro vincitore è stato già annunciato e nel Ninfeo – come su Twitter – si brinda, mentre chi conduce la diretta continua a dire: “In attesa di conoscere il vincitore…”. Grottesco, non trovate?

Anche Dacia Maraini stigmatizza tale situazione: «La dipendenza dal collegamento televisivo comporta delle attese insopportabili». Più caustico Nicola Lagioia che ha vinto il Premio Strega nel 2015 con La ferocia, forse l’ultimo a vincerlo presso il Ninfeo di Villa Giulia: «La cornice è straordinaria, la macchina organizzativa rispecchia un po’ la realtà di una città, Roma, allo sbando».

Foto | Mac9 at Italian Wikipedia [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.