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pubblicato domenica, 31 luglio 2016 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Cinque buoni motivi per leggere poesie

Perché è importante (e fa bene) leggere poesie

Perché è importante (e fa bene) leggere poesie

Si parla molto di letteratura e lettura in generale, ma spesso è la narrativa a farla da padrona. La poesia è la Cenerentola di casa. Per questo è importante e utile soffermarsi per riflettere su alcuni motivi per cui è bene leggere poesie e lasciarsi trasportare dalla forza e dall’incanto, a volte oscuro, dei versi.

Lasciate perdere le reminiscenze scolastiche e tutte quelle idee che vogliono che la poesia sia un’arte minore: le cose non stanno affatto così.

5 validi motivi per leggere poesie

  • La poesia aiuta a esprimersi. Leggere poesie ci aiuta a connetterci con la nostra identità, i nostri problemi e sentimenti. La poesia, in fin dei conti, è come affacciarsi a una finestra e buttare fuori tutto quello che c’è dentro.
  • La poesia crea comunità. Uno degli aspetti della poesia che ultimamente si fa sempre più strada, vale a dire la lettura dei testi ad alta voce, giunge a molte persone grazie agli slam, in cui la competizione si unisce all’arte. In diverse città si realizzano concorsi con letture poetiche e sono veramente molti coloro che partecipano, tanto per leggere (loro) testi poetici quanto semplicemente per ascoltarli e goderne.
  • La poesia è ottima per i bambini. Leggere con i più piccoli è un’attività lodevole che speriamo si diffonda sempre più. Se si legge poesia con loro, meglio ancora, perché il piccolo sforzo extra che si richiede è un niente dinanzi ai benefici che si ottengono. La poesia è molto più che una parola, è anche immagine e ritmo, è un gioco attraverso il quale i piccoli apprendono a giocare con il linguaggio, il che migliora le connessioni del loro cervello al momento di esprimersi, accrescendo, di pari passo, il loro vocabolario e la loro capacità di comprensione.
  • La poesia fa esercitare il cervello. Leggere poesie attiva aree del cervello diverse rispetto a quelle che si attivano con la prosa. Di fatto, la poesia mette in funzione il lato destro del cervello, quello preposto, tra le altre cose, alla memoria autobiografica. Il che vuol dire che la poesia ci fa confrontare le parole che ascoltiamo con la nostra esperienza, mescolando, a un livello intimo, l’esperienza sensoriale con quella emotiva.
  • La poesia fa vedere il mondo in un altro modo. Con le giuste parole e le giuste immagini, una poesia può cambiare il tuo punto di vista. La capacità della poesia di trasmettere immagini e sentimenti è superiore ad altre forme letterarie. Un esempio? Leggete ad alta voce l’inizio di questa celebre poesia di Eugenio Montale: «Meriggiare pallido e assorto / presso un rovente muro d’orto, / ascoltare tra i pruni e gli sterpi / schiocchi di merli, frusci di serpi».

E a voi piace la poesia? Rispetto alla narrativa è più difficile trovare una voce che ci piaccia, ma ne vale la pena.

Via | Lecturalia
Foto | Pixabay




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)